La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Emozioni – 2

emozioni

 

Diffido di chi non prova emozioni.

Non parlo di chi per pudore o riservatezza  non le esterna, ma si tradisce con un gesto,  un accenno di sorriso,  uno sguardo, una mezza parola.
Parlo di chi è  arido nell’intimo, secco come un ramo morto che non dà foglie e men che meno frutti; di quelle persone chiuse nel proprio egoismo, paghe del proprio egocentrismo, pregne solo della loro presuntuosa arroganza.


Emozioni…

Un modo di comunicare con le persone: che siano espressioni di gioia o di indignazione, di rabbia o di commozione, è un modo di far partecipi gli altri del nostro animo.
Ma quando non si riesce a comunicare ad altri la bellezza e l’unicità di un momento, della luminosità algida di certe  albe, della placidità di alcuni  tramonti, della frizzantezza di una pungente brezza notturna, della visione di quei quadri che “parlano” al cuore ed alla mente, della dolcezza di una musica, della malinconia di una giornata di pioggia o velata dalla nebbia… ecco, se non si riesce ad esternare quelle sensazioni, se quelle impressioni restano racchiuse in noi perché le parole non sono sufficienti a descriverle allora, e solo allora, quelle emozioni sono davvero nostre, ci appartengono interamente.

 

 


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I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l’insoddisfazione per l’esistenza del mondo.

Fernando Pessoa


che emozione….

30 ANNI FA ……


11 LUGLIO 1982

CAMPIONI DEL MONDO, CAMPIONI DEL MONDO, CAMPIONI DEL MONDO

Formazione italia campione mondiale Spagna 1982

Zoff, Gentile , Cabrini , Bergomi , Collovati , Scirea ,
Conti , Tardelli , Rossi , Oriali , Graziani, Antognoni,
Causio e Altobelli.

Questi i protagonisti del miglior mondiale di calcio giocato e vinto dall’Italia, un mondiale ricco di gol, appassionante fin da quando ci siamo resi conto che, dopo aver battuto l’Argentina di un giovane Maradona ed il Brasile, potevamo farcela. Il solito blocco juventino (6 titolari), con il calciatore a me più caro, Scirea…pochi con la sua classe e la sua eleganza. Il giovane Bergomi che, per sembrare più adulto, si era fatto crescere i baffi….

E la partita contro la Germania è stata davvero emozionante fino all’ultimo istante. Il tuffo al cuore quando Cabrini sbagliò il rigore, e tememmo di non farcela…e poi invece l’apoteosi, sintetizzata dallo storico urlo di Tardelli.

E la “melina” finale, scandita dagli olè degli spagnoli….

Tutti i nostri stanchi ma felici, che baciavano quella coppa dorata, passandosela di mano in mano.

Ed il ritorno a casa, in aereo,  con Pertini, Zoff,Bearzot e Causio che giocavano a scopone coin la coppa in bella vista.

E per tre giorni nessun tedesco in giro per le strade….

La ricordo ancora quella sera. Per me il mondiale vinto, senza nulla togliere a Lippi ed ai suoi del 2006, è stato quello del 1982.

Ed una notte come quella, difficile da dimenticare, guardando e riguardando la partita che la RAI continuava a replicare, esultando ogni volta come se la partita fosse giocata in quel momento.

Per anni ho conservato quella Gazzetta, acquistata ad ore antelucane, facendo la coda davanti all’edicola. Poi, non so come, è andata perduta…ma l’emozione resta ancora.

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 http://www.infooggi.it/articolo/campioni-del-mondo-1982-trent-anni-dopo/29279/