La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Divertissement

 

il bianco il giallo il nero

L’altro ieri sera niente partita, quindi optiamo per guardare un dvd.

Cosa scegliere? Ultimamente stiamo rivedendo tutta una serie di vecchi “spaghetti western ” (a proposito: sono stati gli americani a coniare questo termine) e la scelta è caduta su “Il bianco, il giallo,  il nero ” di Sergio Corbucci,  con Giuliano Gemma (lo Svizzero), Eli Wallach (lo sceriffo Jack il Nero) ed un incredibile Tomas Milian camuffato da cinese (il quasi-samurai Sakura) che parlava in un modo buffissimo. (e non è doppiato!)
Il film lo avevamo visto anni ed anni fa, quindi non ricordavo la strepitosa scena iniziale, quando la petulante moglie di Eli Wallach,  che impersona lo sceriffo Jack il Nero,  apostrofa il marito con una lunga  tiritera composta quasi esclusivamente con i titoli dipseudonimo di E:B: vari film dell’epoca e con i cognomi di due importanti registi: Sergio Leone ed Enzo Barboni, che firmò varie pellicole con lo pseudonimo di E.B.Clucher.

Ed ecco quindi il favoloso inizio de “Il bianco, il giallo,  il nero” di Corbucci  🙂

https://plus.google.com/u/0/photos/117658456201527457351/albums/6304617323185031585/6304617325202858274

Per un pugno di dollari, per un miserabile pugno di dollari che non sono neanche tuoi devi già ripartire! Almeno lo facessi per qualche dollaro in più… e invece vamos a matar, compañeros: sempre in giro con il buono, il brutto e il cattivo tempo! Giù la testa, caro: sei alla resa dei conti, ormai. Chi sono io per te? Nessuno, ecco. Il mio nome è Nessuno. Tu devi metterti faccia a faccia con le tue responsabilità. Per queste creature ti danno solo un dollaro a testa, sei il mercenario peggio pagato di tutto il Texas. Cangaceiro! E noi siamo il mucchio selvaggio! Ma tu non vali nemmeno un dollaro bucato e prima o poi finirai come quel bounty killer del Minnesota: Clay era il suo nome, ma poi lo chiamarono il Magnifico… però ricordatelo: c’era una volta il West che dicevi tu, oggi anche gli angeli mangiano i fagioli. Ma sì, corri, uomo, corri, altrimenti ci arrabbiamo sul serio! E se Dio perdona io no… perciò datti da fare, hai capito? E tu smettila di fare il bestione! Vergognati, vergognati di fare vivere i tuoi bambini come dei Barboni: Leone, questo devi diventare se vuoi fare la rivoluzione nel mondo del West!”
Ma che c’entriamo noi con la rivoluzione?”
“L’avete sentito? Tanto di Ringo o di Django sono sempre io che me la piango!”


Ciao, Brutto

 

Concentrata sui Mondiali di calcio, mi era sfuggita la notizia della morte di Eli Wallach.

Era davvero molto anziano, 98 anni, ma aveva iniziato a recitare solo nel 1956, quindi all’età di 41 anni, in Baby Doll diretto da Elia Kazan, cui erano seguite altre pellicole sotto la regia di altri grandi del cinema come Don Siegel (Crimine silenzioso), John Sturges (I magnifici sette), Henry Ford (La conquista del West).

Ci fu poi l’incontro con Sergio Leone, con il quale girò “Il buono, il brutto, il cattivo”. Non fu l’unico film girato sotto la guida di registi italiani: Giuseppe Coluzzi lo diresse ne “I quattro dell’Ave Maria”, dove si affermò anche la coppia Terence Hill-Bud Spencer, e Sergio Corbucci ne “Il bianco il giallo, il nero”, oltre a moti altri.

Ho una vasta scelta delle pellicole da lui girate, tra le quali anche una delle ultime, del 2006, “L’amore non va in vacanza”, (con Cameron Diaz e Kate Winslet), dove interpreta la parte di un anziano sceneggiatore che non vuole presenziare ad una festa in suo onore perché si vergogna di farsi vedere debilitato e dipendente dal deambulatore per potersi spostare.

L’ultimo suo film però è del 2010, Wall Street – il denaro non dorme mai, però questo purtroppo non ce l’ho.

Comunque, per tutti noi italiani credo che rimanga “Il Brutto”, ed è con questo nome che lo saluto…. e qui di seguito, metto la sua apparizione per la consegna dell’Oscar alla carriera.