La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Articoli con tag “Egitto

Orrore

L’immagine dell’orrore perpetrato in Egitto ad opera dei delinquenti dell’Isis sta tutta qui: non nella distesa di corpi dilaniati dalle bombe o falciati dalle mitragliatrici, ma nell’ammasso di sandali all’ingresso della moschea.


Egitto…Chapeau

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E bravo l’Egitto.

Dopo la Siria, che ha sferrato un attacco per vendicare l’uccisione del suo pilota, adesso la stessa strada è stata scelta dall’Egitto del presidente Abdel Fattah al-Sisi, che ha così punito gli jihadisti dell’Isis che hano massacrato ben 21 egiziani col solito barbaro sistema della decapitazione. Un gesto tanto più encomiabile in quanto le vittime non erano di religione islamica, ma cristiani copti. L’azione dell’aviazione egiziana ha colpito magazzini di armi dei guerriglieri ammazzandone, sembra, sessantaquattro.

Poi il presidente ha rincaricato il ministro degli Esteri, Sameh Shukri, di recarsi con urgenza a New York, presso il quartier generale dell’Onu per chiedere alla comunità internazionale di assumersi le proprie responsabilità assumendo le misure adeguate per far rispettare la carta delle Nazioni Unite, in quantoe tutto quello che sta succedendo in Libia è una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale.

Nel frattempo noi discutiamo: giovedì il ministro Gentiloni riferirà in parlamento, il M5S parla di trattare con questa gentaglia, Renzi dice che non c’è urgenza di un’azione militare, smentito dalla ministra Pinotti che afferma che l’ipotesi di un intervento militare era invece nell’aria da mesi.

Parlano, parlano, parlano.

Così, mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata…


Medio Oriente

Il Medio Oriente ormai sta per esplodere.

Dopo la Tunisia e la Libia, ora è la volta dell’Egitto, con tutte le sue contraddizioni: da una parte l’esercito che sostiene le forze laiche e progressiste contro la maggioranza “democraticamente” eletta e fanaticamente religiosa dei Fratelli Mussulmani, legati ad Al Qaida, che vogliono imporre la sharia trasformando lo stato in un altro Iran.

Poi c’è la Siria.

Ormai la rivolta siriana va avanti da troppo tempo, dalla primavera del 2011, ed ha già causato decine di migliaia di morti ed un continuo esodo di sfollati che si riversano nei paesi limitrofi.

Difficile dover scegliere tra una dittatura e tra il fanatismo religioso, perché ambedue sono pericolosi. Verrebbe voglia di dire che sono affari interni loro e che devono sbrogliarsela da soli, ma si può rimanere indifferenti al cospetto di tanta violenza?

Intanto non si hanno le prove certe su chi abbia usato i gas nervini. Ognuna delle due parti accusa quella avversa, e sembra che Putin sia in possesso delle prove che incriminerebbero i ribelli. L’unica cosa sicura è che i ribelli, chiamati chiaramente terroristi dal governo, hanno attaccato gli ispettori dell’ONU che indagano sull’uso di armi chimiche.

Davanti a tanti morti, davanti a tanti orrori Obama, premio Nobel per la pace (?) sembrerebbe intenzionato ad attaccare, spalleggiato da Cameron e probabilmente anche da Hollande. Sia gli USA che la Gran Bretagna hanno già numerose unità navali in zona: cacciatorpediniere armati di missili Tomahawk a lunga gittata gli USA, e navi da guerra e probabilmente anche un sottomarino nucleare la Gran Bretagna, ed inoltre portaerei e portaelicotteri, che godrebbero dell’appoggio logistico delle basi in Turchia, Cipro e Giordania.

Certo che se le cose dovessero andare come in Kossovo, in Libia o in altre parti dove c’è stato un intervento armato, la soluzione sarebbe ancora più deleteria di un non intervento.

L’unica cosa che appare davvero incomprensibile è come mai i paesi occidentali sostengano i ribelli che vogliono imporre un regime strettamente islamico, con tutte le conseguenze che questo comporterebbe, terrorismo innanzitutto e la dichiarata intenzione di cancellare lo stato di Israele dalla faccia della terra (ma quest’ultima posizione è sostenuta pure da Assad, alleato fedele dell’Iran, che non è divenuto per nulla moderato dopo le ultime elezioni) e la distruzione di chiese cristiane con il conseguente massacro di fedeli.

Per tre anni l’Occidente ha lasciato agire indisturbato Assad, che ha così potuto imprigionare, torturare, sterminare migliaia di persone. Qui in Occidente si è creduto troppo ingenuamente che in quei paesi si potesse instaurare una democrazia almeno apparentemente simile alle nostre, ma così non è stato, e non è certo inviando i missili “intelligenti” o, peggio, fornendo armi ai ribelli che si potrà sanare la situazione.