La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Abbasso i decretini

Un Natale da schifo attende molti anziani, che dovranno trascorrerlo in totale solitudine grazie ai demenziali decreti di questo governo e soprattutto di colui che lo presiede, imbevuto ormai di delirio di onnipotenza.

Per molte persone in età molto avanzata potrebbe essere davvero l’ultimo da trascorrere in compagnia di figli e nipoti, ma a questo i dementi non hanno pensato. Non esiste solo la salute fisica, esiste anche la salute mentale, e questa è stata minata con l’obbligatorietà della distanza anche dagli affetti più cari ed in altri casi con la perdita del lavoro.

In cambio però i geni che ci governano hanno stabilito che ci sarà una lotteria che potrebbe far rimborsare ai potenziali partecipanti e vincitori il 10% di quanto pagato tramite bancomat e carte di credito, naturalmente al fine di sgominare la pericolosissima evasione fiscale di negozi, bar e ristoratori che hanno visto i propri incassi ridotti al minimo grazie alle chiusure imposte.

Il guaio è che la “vincita” verrà pagata anche da quanti non hanno carte di credito e probabilmente neppure un conto corrente, quindi i premi andranno ovviamente a chi ha più possibilità di spendere, a scapito di chi ha minori possibilità economiche.

Io per natura sono il classico bastian contrario: da sempre, per mia comodità, uso esclusivamente carta di credito e bancomat per i miei acquisti, ma da quando ci sono queste restrizioni sto usando esclusivamente il contante, perché dei contentini di questo governicchio non so che farmene.

E dopo questo ennesimo sciupio di denaro pubblico (lotteria scontrini, bonus vacanze, bonus monopattini, banchi a rotelle, ingenti percentuali per l’acquisto di mascherine ecc. ecc.), tremo al pensiero di come questa gentaglia potrebbe “investire” i soldi del recovery fund, visto che si prevede l’ennesima infornata di Comitati Tecnici che dovranno studiare come sperperarli: l’ultima speranza è che la U.E. non ci conceda neppure un euro.

 

 


Per il nostro bene

Vorrei ricordare una cosa a Conte, al ministro Speranza, ai membri del governo e ai componenti del CTS, che tanto si preoccupano del nostro benessere da salvaguardarlo a colpi di divieti stabiliti dai vari DPCM, naturalmente agendo quando è calata la notte, alla maniera dei predatori notturni.
Non esiste solo la salute fisica, esiste anche la salute mentale. E questa l’avete messa a dura prova se non addirittura minata con una lunga detenzione domiciliare, col divieto di frequentazione di parenti ed amici,  con l’incertezza del domani per  tante piccole attività, decimate per via del reddito decurtato, e risarcite con la ridicola somma di 600 euro mensili,  o dei dipendenti stressati dalla paura per la perdita del lavoro, già concretizzatasi per molte persone e solo rimandata per coloro cui è stato applicato il divieto di licenziamento.
Ci avete privato, poco a poco, subdolamente, di un bene imprescindibile, la libertà.
Avete ridotto la maggior parte degli italiani a pecore obbedienti.
Se inizialmente questo era comprensibile, ora non lo è più. Ora incitate, neppure tanto velatamente, alla delazione: siamo in pieno regime tipo DDR, non vorrei che ci riduciate come la Cambogia di Pol Pot.
State agendo in maniera semplicemente criminale.