La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Dilemma

Il Movimento 5 Stelle si affida alla votazione online sulla piattaforma Rousseau (quattro gatti, in effetti)  per valutare se gli iscritti ritengono sia giusto processare o meno Matteo Salvini.

Prima però mettono le mani avanti, avvisando che sul caso Diciotti la decisione fu presa collegialmente, quindi con il benestare di Conte, Di Maio e Toninelli.

Gli iscritti avranno allora il dilemma se votare salvaguardando i valori (?) in cui credono, oppure salvare il Governo, tradendo le proprie convinzioni.

Ah, poi c’è lo strano caso in cui ci si affida alla democrazia popolare (diretta) per stabilire se il potere legislativo (Parlamento) possa permettere al potere giudiziario (Magistratura) di procedere contro il potere esecutivo (Governo).

Buffo, vero?


E vola vola vola…

E così gli uccellini hanno preso il volo.

Erano “scheletrini”, poveri “bambini” sfuggiti a fame e guerre, che avevano dovuto attraversare deserti e subire torture infami nelle carceri libiche, quindi tutto faceva supporre che dovessero impiegare un bel po’ di tempo per rimettersi in forze dopo tanti tormenti.

Invece 50 di loro…pffff…scomparsi.

Probabilmente l’aria salubre di Rocca di Papa li ha rimessi in sesto in breve tempo: uno arriva che nemmeno sta in piedi per la debolezza, e dopo pochi giorni, eccolo pronto a svolazzare per l’Italia, naturalmente senza documenti.

50 profughi squagliati ancora più in fretta di quanto si siano squagliati con il caldo i gelati che erano stati offerti loro dal biancovestito residente tra le mura vaticane.

Naturalmente la CEI, cui erano stati affidati, ha subito messo le mani avanti, dicendo che gli scheletrini erano liberi di andarsene: mica erano reclusi! E sempre naturalmente, secondo l’Europa, controllare che i sedicenti profughi non prendano il volo è obbligo dello stato ospitante, l’Italia, mica il Vaticano, quindi di Salvini…siamo ormai alla farsa con lo scappellamento a sinistra.

Ed ora, dove sono tutte le persone che hanno fatto passerella a favore di telecamere e fotografi sulla Diciotti, commuovendosi davanti ai poveri “sequestrati” dal cattivo ministro? Non hanno nulla da dire la Boldrini e la Boschi, ad esempio?

E il bravo PM che indaga per sequestro il suddetto cattivissimo ministro – senza peraltro muovere un dito affinché i sequestrati venissero liberati – però si attiva invece per riempire faldoni di scartoffie onde farlo incriminare dai “prigionieri”, ma non si premura di identificarli (in quanto privi di documenti), dicendo che per l’individuazione è sufficiente il numero di cellulare: anche lui non ha nulla da dichiarare?

Quindi i “prigionieri a forza” si sono liberati da soli, senza neppure ricorrere alle Forze dell’ordine.

Adesso però è giunto il momento di dire basta: basta con l’ipocrisia ed il finto buonismo di una sinistra che, nonostante sia stata dichiarata perdente, continua a prevaricare mediante l’operato di una certa magistratura; basta anche con la xenofilia dei Boldrini di turno (ora si chiamano Fico e compagni); basta con l’asservimento ad una Europa che ci vuole “accoglioni” a tutti i costi.

Sarebbe ora che Salvini prenda le redini in mano per quel che concerne la questione dei migranti ponendo un aut-aut agli alleati di governo affinché la smettano di pencolare da una parte e dall’altra, con Di Maio che lo sostiene  e Fico che invece lo osteggia, parteggiando per i “compagni” di sinistra.

Altrimenti non usciremo da questo pantano.