La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Articoli con tag “destra

Avevo già espresso il concetto che una cattiva sinistra è il preludio ad una pessima destra.
È necessario ritrovare il rigore e la certezza della pena contro gli attacchi violenti nei confronti dei cittadini ed i loro beni, ormai succubi di pochi violenti, non solo relativamente ai vandalismi che ieri hanno devastato Milano ma anche per i semplici fatti di tutti i giorni: stupri, rapine, borseggi, pestaggi che solitamente colpiscono i soggetti più deboli.
Invece, grazie anche all’Europa che commina regolarmente sanzioni per le condizioni di detenzione dei “poveri delinquenti”, grazie alle campagne di radicali ed associazioni tipo “Nessuno tocchi Caino” ed affini, depenalizziamo, decretiamo indulti, svuotiamo galere, concediamo sconti di pena ed in carcere si richiudono le persone normali, con sbarre alle finestre e porte blindate.
Così nei cittadini comuni nasce il desiderio di avere ordine e legalità a qualsiasi costo.
Che chi sta in alto rifletta!


Inviato dal Veloce promemoria


dal 1789 ad oggi

Caro Antimisia…intanto benvenuto, anzi bentornato!

Ed anche a te dedico questo post, sempre per via del filmato.   Mi citi la Rivoluzione Francese…Ha fatto cadere tante teste coronate di nobili vacui e futili, ma anche molte teste “pensanti”, ricorda solo Andrea Chenier e quel tale Joseph-Ignace Guillotin inventore di un metodo ritenuto più “umano” per la decapitazione dei condannati e vittima della sua stessa invenzione…

Già, oggi impera la violenza fine a se stessa, però io non approvo nemmeno quella che interviene tra gli “opposti schieramenti”, perché chi stabilisce dove stia il bene e dove il male? Avrai senza dubbio ragione quando dici che i centri sociali non sono il “comunismo”, come la violenza nera non è la “destra”, almeno come la intendo io che, dopo un lungo percorso di riflessione e ripensamenti, sono approdata ad un’idea liberale (non libertaria, nel senso che ciascuno possa fare il cavolaccio che vuole!).   Dici anche che dobbiamo ragionare senza pregiudizi perché la violenza fine a se stessa, quella dei Black bloc per intenderci, quella di autonomi armati di spranghe e catene, se va bene di sanpietrini, possa finalmente finire perché i giovani (mi sembra di capire tra le righe) non sarebbero capaci di farlo autonomamente. Io invece mi chiedo quali responsabilità abbiamo noi genitori nei confronti di questa generazione cresciuta senza ideali (o ideali distorti), perché sono frutto degli insegnamenti che abbiamo dato (o non dato) loro….. Una grande tristezza nel vedere questa parte di gioventù….

Un abbraccio

Loredana


destra-sinistra

Lo confesso, una volta votavo a sinistra. Poi, quando si verificano i “tradimenti”, le prese in giro, anche i grandi amori finiscono e, come quando si smette di fumare,ti dà fastidio perfino la vicinanza di chi fuma.

Votavo a sinistra per liberarmi dall’ingombrante presenza della balena bianca che fagocitava di tutto (per poi suddividersi in correnti e sottocorrenti), o in contrapposizione al rampantismo craxiano che cancellava quell’Italia laboriosa che nell’armadio conservava un solo vestito buono.

Ho votato a sinistra sull’onda emozionale della morte di Enrico Berlinguer, ma, con l’avanzare dell’età, è un errore che non commetterei più. Mi sono ricreduta quando ho visto che tanti, come si dice comunemente, hanno il cuore a sinistra ma il portafoglio a destra. I Marzotto, ad esempio, ma non mi risulta che nelle loro fabbriche si stesse gran che meglio che altrove, a differenza di quelle di Adriano Olivetti, che gestiva le sue con un illuminismo “paternalistico”. Poi… a rivinare l’Olivetti arrivò De Benedetti, con i suoi intrallazzi politici, col suo cuore a sinistra ed il portafoglio talmente a destra da farlo diventare perfino cittadino svizzero. Già, gli svizzeri xenofobi, che se lavori una vita per loro alla fine ti danno sì un’ottima pensione, ma poi “foeura di ball… Torna a cà tua…” Ma se sei pieno di soldi, la cittadinanza te la porgono su un piatto d’argento.

Ritornando al discorso, ero una di quelle che, ancora studentessa, leggeva “Repubblica”, molto agile nel formato e nell’informazione, con un indirizzo “lib-lab” che faceva tanto chic, così differente dall’informazione ingessata del “Corriere”, che pure contava le migliori firme. Ora, degli anni, di “Repubblica” se permettete il gioco di parole, ne ho D’Avanzo…

Ho votato a sinistra fino a che mi sono accorta che “loro” non erano per nulla migliori degli “altri”, anzi, sotto sotto erano pure peggio. Quel proteggere i “compagni che sbagliano” fu la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E l’abitudine non l’hanno persa. Ci sono certi ideologi che mi fanno paura. Per evitargli la galera, i radicali candidarono Toni Negri nelle loro file, per potergli consentire di rientrare in Italia dalla Francia dove se ne stava ben protetto (e non c’era ancora madame Carlà)… Ma nessuno propose la candidatura al povero Bepin Segato, dei “Serenissimi”, che per molto meno del Negri si sobbarcò tre anni e sette mesi di galera, fino a morirne, (morte naturale’ dicono le fonti ufficiali, come per Enzo Tortora), condotto dalla galera all’ospedale ammanettato alla lettiga, manco fosse un efferato assassino. Adesso c’è lo storico ed ideologo Asor Rosa che auspica addirittura un golpe, utilizzando perfino Carabinieri e Polizia di Stato… A quando l’esercito con i carri armati in puro stile soviet?

Tutti questi personaggi che sputano livore per le sconfitte elettorali, dicendo che chi non li ha votati non capisce nulla (proprio perché vi ho capito che non vi voto più…felice di essere cretina, allora), quelle aggressioni in piazza, come quelle dei viola e dell’IDV alla Santanchè l’altro giorno, perfino le frasi, una settimana fa, del solito don Giorgio de Capitani (sul quale avevo già scritto un post a suo tempo), che si augura che a Berlusconi venga un ictus che lo faccia secco. Ottimo esempio di carità cristiana! Oppure quelli che ricominciano a gambizzare chi non la pensa come loro, come, a Roma, Antonini di Casa Pound: iniziarono così pure le Brigate Rosse, poi si sa come finì… O le esternazioni della Rosetta Bindi che ha diretto con manifesta parzialità i lavori della Camera (al posto di Fini), tanto da imbarazzare la sua stessa corrente politica, Veltroni in primis. Ma sono avversari questi? O sono NEMICI di una guerra sotterranea? Quell’arroganza tipica di certi personaggi come D’Alema che non sopporto più, ritenendosi quasi un inviato dal cielo mandato a convincerci della bontà delle sue idee senza tollerare alcuna contraddizione.

Sognavo una sinistra liberale, capace di fare un buon governo o una buona opposizione, e mi ritrovo una massa schizofrenica e rancorosa ma soprattutto incapace di proposte concrete, che raduna dei piazzaioli capaci solo di urlare slogan, una coalizione di gente tenuta assieme solo dall’antiberlusconismo e null’altro e non si rende conto che più lo attaccano più lo rendono forte.

Ed allora da tempo, molto tempo, sono passata sull’altra sponda, senza nemmeno turarmi troppo il naso come indicava il compianto Montanelli…