La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Il fuscello e la trave

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse30-05-2011 NapoliPoliticaElezioni Comunali – festeggiamenti vittoria De MagistrisNella foto: Luigi de Magistris festeggia con i suoi sostenitori l’elezione a sindaco di NapoliPhoto Mauro Scrobogna /LaPresse30-05-2011 NaplesPoliticsLocal Council Elections – de Magistris’s election comiteeIn the picture: Luigi de Magistris celebrates with his supporters his vicory as Major of Naples


Masaniello De Magistris querela Claudio Bizzozero, sindaco di Cantù per le gravi offese alla città di Napoli, parole dovute più che altro alla visita di Salvini che si è dichiarato “napoletano” e che Bizzozero, fieramente indipendentista, ha interpretato come un tradimento ai programmi della Lega Nord.
Certo, l’ingiuria era davvero pesante (fogna infernale), ma la realtà purtroppo è sotto gli occhi di tutti.
Che la sporcizia regni ovunque è un dato di fatto, come pure la criminalità dilagante, documentata da vari mass media e da molteplici fotografie su internet prese anche da siti partenopei.
Non è rimandando le offese al mittente che si cambia la situazione, non è ricordando e rivangando l’antica civiltà che si risolvono magicamente i problemi.
Nessuno mette mano all’enorme degrado che si è creato in questa città che, in massima misura, è il simbolo di quanto ormai sta diventando tutta l’Italia : corruzione, inciviltà, sporcizia, clientelismo. Napoli semplicemente è arrivata a quel punto molto prima di altre città.
Non si può e non bisogna nascondersi dietro al dito per non notare queste cose, quindi il sindaco di Napoli farebbe meglio non a querelare ma a lavorare per risolvere questi problemi.

Poi c’è l’olandese Dijsselbloem: afferma che l’Europa del sud spende tutto in alcool e donne per poi chiedere soldi alla Comunità Europea…
Beh, le statistiche OCSE dicono che ai primi posti per il consumo di alcolici ci sono proprio i paesi del Nord,  tutti sopra la media europea dei 9 litri pro capite all’anno, costituiti prevalentemente da superalcolici e birra; per contro l’Italia ha diminuito i propri consumi scendendo fino a 6,1 litro pro capite all’anno, costituito prevalentemente da vino, e l’unica nazione del sud appena sopra (e di poco) al consumo medio sarebbe la Spagna.
Per le donne? La Germania è nettamente in testa per il numero di prostitute, con un giro d’affari circa quadruplo di quello italiano.
Dijsselbloem dimentica forse gli hooligan olandesi ubriachi che nel 2015 fecero scempio della fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna a Roma…

 


‘ccà nisciun’ è fesso

Così qualche giorno fa Roberto Vecchioni ha lasciato l’incarico per la direzione del forum della cultura di Napoli del 2013. Dopo le polemiche sorte alla notizia del suo compenso di 220.000 euro, il cantautore si era detto disposto a lavorare gratis per il comune partenopeo. Adesso invece lascia, dato che ha saputo che non avrebbe dovuto occuparsi solo di canzoni ma anche di management, contratti e questioni legali…ma per queste incombenze, non c’è uno staff, o forse è perché lavorare gratis non piace a nessuno? 


Soldi, cultura e monnezza…


A me Vecchioni piace, e molto, forse quella che mi piace meno è proprio la canzone che ha vinto l’ultimo Festival di Sanremo.

Ma questa volta ha “steccato”, presentando un conto di € 220mila per la presidenza del Forum delle culture a Napoli, cui andranno aggiunti circa altri 90mila euro per la direzione ed altri bei soldini ancora per i gettoni di presenza. Una bella cifra, il solo Vecchioni prenderà tre volte tanto il compenso del suo predecessore, ma a suo dire è un compenso basso (!) perché dettato dall’amore! E dire che l’aveva definito un evento low cost, cui partecipare per amore appunto e non per un ritorno economico!

Ma anche il signor sindaco De Magistris… Con la monnezza che sta ricominciando ad invadere le strade cittadine, poteva destinare quelle cifre per la raccolta differenziata? Tanto, le multe che ci verranno comminate dalla Comunità Europea non le pagheranno solo i napoletani, ma tutti gli italiani. Questa, nel senso comune, si chiama solidarietà, io la chiamo cialtronaggine e approfittare della coglionaggine altrui. Chi paga è sempre Pantalone.

E se Vecchioni in “Luci a san Siro” cantava “Milano mia portami via, fa tanto freddo, ho schifo e non ne posso più,facciamo un cambio, prenditi pure quel po’ di soldi, quel po’ di celebrità”.

Appunto…”prenditi pure quel po’(?) di soldi”…continuerà a cantarlo. Tanto c’è Napoli che paga!


l’avvocato d’ufficio

Adesso dite pure che non è vero… L’ennesima procura che accusa per l’ennesima volta Berlusconi. Poi dicono che non devo fare l’avvocato d’ufficio.

Le televisioni ed i giornali possono impunemente sbeffeggiarlo ed offenderlo, anche sul piano fisico, quasi che chiamarlo nano o psiconano come fa Grillo sia lecito; semplicemente trovo di cattivo gusto sfottere qualcuno per i sui difetti fisici, lo stesso Grillo dovrebbe per primo guardarsi seriamente allo specchio:non è certo fatto meglio del Berlusca!

Ma guai se qualcuno si permette di fare dell’ironia dall’altra parte… Iniziano le querele, e, ad esempio, Forattini ne sa qualcosa, pur essendo la sua solo satira e non insulti più o meno gratuiti.

Se però mr. B. prende il telefono, legittimamente, per lamentarsi, l’indagato diventa lui, in quanto viene inquisito il “cittadino” Berlusconi e non Berlusconi Capo del Governo…distinzione molto sottile…mah!

Mai nessuno invece che faccia partire una querela per le offese arrecategli, come invece è successo ieri per la vignetta su Libero in cui veniva raffigurato anche Napolitano, visto che il Quirinale ci costa un bel po’ di soldini..eh no, quello è il Presidente della Repubblica, quindi intoccabile.  

Il Presidente del Consiglio invece è uno zerbino su cui tutti possono pulirsi i piedi, mandando in onda testimonianze, telefonate, foto e quant’altro alla faccia non solo della privacy, del segreto istruttorio (in quanto molte di queste cose sono parte delle inchieste a suo carico), ma anche della legge che vieta espressamente di mettere sotto intercettazione il telefono di un parlamentare.

Perfino Giampaolo Pansa se ne è accorto, lui unica persona seria ed onesta di una “certa” sinistra, l’unico che abbia avuto il coraggio di denunciare i misfatti attuati dai comunisti nell’immediato dopoguerra nel “triangolo” rosso, l’unico che abbia documentato l’orrore delle foibe, l’unico che abbia saputo comprendere anche le ragioni dei vinti, i loro ideali traditi e mistificati. Dicevo, perfino Pansa si è accorto del linciaggio mediatico contro Berlusconi, tanto da dedicargli l’intero ultimo capitolo del suo libro ” Carta straccia”, dove chiaramente dice di non aver mai votato per mr. B., di non aver mai condiviso le sue idee e quelle del centrodestra ma che, in caso di elezioni anticipate, questa volta lo sosterrebbe, proprio per rivalsa alla faziosità dei suoi avversari.

Certi PM davvero dovrebbero vergognarsi, invece li premiamo con cariche pubbliche (vedi De Magistris), li osanniamo anche se sono quelli delle cause fatte solo per acquisire notorietà e che finiscono per scoppiare come bolle di sapone, come Woodcock…

Negli altri paesi le intercettazioni illegali vengono punite, ed il caso Murdoch ne è l’esempio lampante. Qui diventano di dominio pubblico senza che nessuno muova un dito, anzi, si condanna già prima, ancora senza processo.

Lo strano è che Murdoch è proprietario di stampa e televisioni ed è lui che ha fatto uso di intercettazioni illegali, mentre Berlusconi, pure lui proprietario, anche se a nome di familiari, di mass media è l’intercettato!


Tu chiamala se vuoi…emergenza

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/409747/

Leggo sulla “Stampa” del 2 luglio scorso ( link allegato) che appaiono i primi spiragli sull’annosa emergenza dei rifiuti campani…

Premesso che la questione rifiuti interessa principalmente la provincia di Napoli e poi quella di Caserta (Salerno infatti è pulitissima…), analizziamo per bene il termine EMERGENZA.

Emergenza è una condizione di pericolo assolutamente non prevista, una circostanza che si verifica una volta tanto, quindi se la definiamo “annosa” non è più emergenza, ma il cronicizzarsi di una situazione protratta nel tempo, che si trascina da decenni, dovuta all’incuria dei poteri locali che male hanno governato, ma anche alla maleducazione di una parte dei cittadini.

Sin da quando ero piccola (anni 1965/70) assistivo allibita alla scena di gente che gettava letteralmente la spazzatura in strada dalle finestre di casa. Mia zia è stata in lite per anni (ah…la lunghezza delle cause civili in Italia) con il vicino di casa che aveva divelto alcuni mattoni dal muro comune per meglio espletare il compito del lancio della monnezza.

Gli “ambientalisti” campani, cioè coloro che in nome dell’ecologia rifiutano discariche e termovalorizzatori, cercano di intererirci con lo spettro dei bimbi napoletani minacciati dalla diossina. E’ noto infatti che i bimbi della val d’Aosta o della Sicilia sono molto più resistenti ai veleni!!!. Fino ad ora quasi nessuno si è detto disposto a smaltire le ecoballe campane che di eco non hanno proprio nulla, trattandosi di rifiuti di ogni genere assemblati disordinatamente insieme e che non possono essere smaltiti negli impianti di altre città.

Non getto la colpa su Caldoro e De Magistris, eletti da troppo poco tempo per poter approntare seriamente un piano per lo smaltimento, ma nemmeno sul Governo che ha già ripulito la città 3 volte con l’aiuto di Protezione Civile ed Esercito (e per tutto ringraziamento hanno messo sotto accusa Guido Bertolaso…inaudito!). Le colpe datano dai tempi di Bassolino e della Iervolino. Comunque l’attuale sindaco una colpa ce l’ha, ed è quella di essere stato, quale europarlamentare, il primo firmatario di una risoluzione con la quale si chiedeva il blocco dei fondi che la Comunità Europea aveva stanziato per lo studio della risoluzione del problema rifiuti, come avevo già evidenziato nel blog “Spulciando qua e là” del 29 giugno…


staremo a vedere

Gli amici ciascuno se li sceglie, mentre i parenti se li trova, e tra questi ci sono i fratelli (io, per fortuna o purtroppo, devo ancora capirlo, sono figlia unica). Mi viene da sorridere ironicamente però sentendo Niky Vendola ringraziare per l’esito positivo delle elezioni i “fratelli ROM e Mussulmani”, sapendo come questi ultimi trattino gli omosessuali, qual è il noto politico, nei loro paesi: se va bene (?) con frustate, altrimenti si può arrivare anche alla pena di morte, a seconda delle varie correnti religiose.

Ringrazieranno tutti i cattocomunisti “ispirati” da Tettamanzi e dai vari don Colmegna, nemmeno gratificati da un accenno?

Per i rom, invece, ringrazieranno sentitamente i milanesi, specie quelli che l’hanno votato, non appena riprenderanno gli scippi e le questue in metropolitana, nonché le baraccopoli.

Per adesso c’è solo Piazza Duomo dove tra le bandiere arancioni del nuovo sindaco si vedono anche le bandiere rosse, immagini di Che Guevara, e risuonano  inni e slogan di un tempo che fu (compagni lavoratori non più servi non più signori!), mentre si registra un tentato assalto all’abitazione di De Corato. Mah… vedremo.

Bersani ride, ma le due principali città non sono in mano a sindaci PD, perché le “primarie” hanno scelto candidati dei cosiddetti partiti TCB, (Tutti Contro Berlusconi), a Napoli addirittura c’è stato un astensionismo del 50%, segno che la proverbiale filosofia campana ha capito che cambiano le persone, ma difficilmente si sanano le situazioni.

De Magistris è il magistrato delle cause perse…e già questo non promette bene. I nomi che circolano per gli eventuali assessori sembrano quelli di una grande ammucchiata, da esponenti PRC, ex Democrazia Proletaria e demitiani riciclati. Mah…vedremo.

Però se le amministrazioni locali sono state conquistate dalla sinistra, è ancora presto per cantare vittoria se di dovesse parlare di elezioni politiche. Difficilmente si raggiungerebbe una maggioranza di Governo senza il Terzo polo, le cui radici centriste e cattoliche mal si conciliano con le posizioni estreme di vendoliani, grillini, rifondaioli, idv e così via, come è già accaduto nei precedenti governi Prodi, specialmente nell’ultimo.