La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Mani e toghe

C’erano una volta le “Mani pulite”, ora invece sembra che ci siano le “Toghe sporche”, il tutto aggravato dal fatto che appartengano al Consiglio superiore della Magistratura, istituzione che dovrebbe essere di contrappeso al potere della Magistratura.

Già mi aveva insospettito una frase di Palamara “Quanto sta succedendo è tutta una ripicca, per via delle correnti”.

Correnti?

Beh, sì, lo sappiamo che ci sono le correnti, ma una Magistratura con la M maiuscola, imparziale, dedita solo alla legge ed alla sua applicazione (e non ad una “libera interpretazione” come succede in molti tribunali) dovrebbe essere neutrale, senza colori politici.

Invece nel CSM esistono le “correnti”, e queste hanno una chiara connotazione politica: destra, sinistra e centro.

Accanto alla più nota “Magistratura democratica” c’è il “Movimento per la Giustizia”, riunitesi in un cartello chiamato “Area”, e questa è la sinistra.

Poi ci sono “Unicost” (che si richiama al rispetto della Costituzione) e Magistratura Indipendente, che si pongono invece al centro, la seconda un po’ più conservatrice. Per ultimo c’è Autonomia e Indipendenza”, molto giustizialista, capeggiata da Piercamillo Davigo, molto sindacale, nel senso che è più attenta alla difesa dei privilegi dei magistrati. Le correnti hanno il compito di amministrare non solo gli aspetti disciplinari dei magistrati, ma anche le loro carriere, decidendone promozioni e trasferimenti, e qui rientra il campo delle indagini, per via delle nomine dei Procuratori, con strane riunioni notturne.

Ritornando al CSM, che dovrebbe essere l’organo di controllo.

I due terzi dei magistrati che compongono il Consiglio sono composti da magistrati eletti da altri magistrati, ossia gli stessi magistrati eleggono i propri controllori…e già questo dà da pensare.

Ma non è finita qui.

Cessato l’incarico presso il CSM, il componente decaduto da questa funzione torna a fare il magistrato. Normale questo? Mica tanto: oggi A controlla B, domani può verificarsi il caso che sia B a controllare A, e questo non pare molto regolare.

Quello che mi sconcerta è lo sgomento del PdR Mattarella che, secondo i dettati della Costituzione, è anche a capo del CSM: possibile che fosse del tutto all’oscuro di quanto si svolgeva in seno all’istituzione?

(Immagine da Corriere della Sera)