La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Identità di vedute

Oh, finalmente qualcuno che la pensa come me e che esprime, anche se con qualche volgarità, quello che ho scritto io il 3 novembre scorso 🙂 .


Al cinema

A Bolzano al cinema non vado mai, anche perché ho una consistente videoteca.

Tanto per dire, l’ultimo film che mi ricordo di aver visto è “Bianca e Bernie” quando i miei figli erano ancora bambini, ed in una sala, il Boccaccio, che ormai non c’è più in quanto l’edificio è stato demolito.

A Milano però succede di andare a vedere qualche prima visione, come ieri sera.

Davano la nuova versione di “IT” di Stephen King che non apprezzo particolarmente tranne in qualche pellicola, perché i suoi finali sono sempre troppo esasperati. Però eravamo in compagnia, tutti ne erano entusiasti, quindi dopo cena ci siamo avviati alla multisala dove lo proiettavano. I posti erano già stati prenotati tramite internet, ultima fila, poltrone comode e mi accingevo a gustarmi lo spettacolo.

Qui però è iniziata la tragedia.

A fianco a me, proprio attaccata alla mia poltrona, una coppia di maleducati e cafoni. Pochi minuti dopo l’inizio hanno tirato fuori un sacchetto di popcorn formato condominiale lei, altro sacchetto di patatine formato famiglia allargata lui ed hanno cominciato a sgranocchiare allegramente per tutta la durata del primo tempo. Non era tanto lo sgranocchiare che dava fastidio, anche se mi sembrava di essere seduta accanto ad una famiglia di criceti, quanto lo stropiccìo della carta stagnola.

Ho sopportato per un quarto d’ora circa poi, esasperata, ho chiesto alla combriccola (eravamo in cinque in totale) se potevano scalare di un posto. Fortunatamente i posti in quella fila erano vuoti, quindi l’operazione è potuta andare in porto. Il rumore c’era comunque, ma almeno era meno fastidioso.

L’operazione rosicchiamento è terminata giusto alla fine del primo tempo, quindi credevo di potermi gustare in pace almeno il secondo tempo.

Errore!

Lei ha iniziato a tirar fuori il cellulare, scrivendo compulsivamente su non so quale social, naturalmente con i suoni tastiera, bassi ma comunque udibili, e con una luminosità da discoteca. Ero perfino tentata di accendere il mio cellulare in modalità torcia e puntargliela in faccia, però sono una persona PURTROPPO educata, e non l’ho fatto.

Mi domando che razza di tare mentali abbiano coloro che vanno al cinema per mettersi a chattare durante la proiezione: posso capire se uno ha problemi di reperibilità, ma non era certo il caso della tizia che inviava faccine e smiles a tutto spiano! Per mio conto, al cinema dovrebbero assicurarsi che i cellulari vengano spenti, tranne appunto i casi di reperibilità (medici e simili).

Benedetta sia la mia videoteca, il mio divano, le mie comodità, quando posso eventualmente interrompere la visione per mangiarmi un gelato o sospendere in casi di attacco di sonnolenza e senza roditori importuni a fianco!


Libri

…Non esistono due libri uguali perché non sono mai esistiti due lettori uguali. E che ogni libro letto è, come ogni essere umano, un libro singolare, una storia unica ed un mondo a parte. “

Il vantaggio dei libri…era che potevi appropriarti delle vite, delle storie e delle riflessioni che racchiudevano, e quando finivi di leggerli, non eri mai la stessa persona di quando li avevi cominciati. Alcune di quelle pagine erano state scritte da persone molto intelligenti; e se le sapevi leggere con umiltà,pazienza ne desiderio di imparare, non ti deludevano mai. Persino quello che non capivi ti restava lì, in un angolino della testa; pronto ad assumere un senso nel futuro, trasformandosi in una scoperta bella o utile.”

Arturo Pérez-Reverte

La regina del Sud

Sarà per questo che preferisco leggere un libro ed immaginarmi i personaggi secondo la mia fantasia. Quando trasportano un libro in un film, sono più le volte che resto delusa da quelle in cui il film mi soddisfa pienamente, anche perché spesso, per esigenze di sceneggiature, la trama viene tagliata se non addirittura stravolta. Quindi,tranne poche eccezioni, preferisco sempre il libro.

La gente comunque si divide in varie categorie: quelle che prima leggono il libro e si rifiutano categoricamente di vedere il film, quelle che guardano solo il film disinteressandoci completamente del libro, quelli che invece abbinano la lettura alla visione del film (prima o dopo, non ha importanza), per sentenziare, solitamente, che il libro è meglio del film, mentre raramente dicono il contrario.

Però, se come diceva Alfred Hitchock il film non è un pezzo di vita ma una fetta di torta che va gustata sul grande schermo, il libro cosa rappresenta? Per me, un pranzo completo, dall’antipasto (rappresentato dalla copertina) al dolce, ossia il risvolto in terza pagina.


Capitale umano

Cosa penso di Virzì? 
Meglio non dirlo per non essere incriminata  per “lesa maestà” visto gli agganci di cui dispone.
Perché invece non fa un bel film sul “capitale umano cinese” della sua Toscana, specie in quel di Prato,  o su certi caporalati del sud?
Ma in tal caso forse non avrebbe avuto i finanziamenti statali pagati anche con i soldi di quegli “stronzi” di brianzoli. 
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Essi vivono

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Notizia di qualche tempo fa, abbastanza recente, divulgata poco dopo la metà del luglio scorso…

Detroit è fallita, la città dell’industria automobilistica, l’industria più tipica degli Stati Uniti, l’incarnazione del sogno americano…

Dicono che la causa sia da ricercare nelle pensioni elevate degli ex dipendenti pubblici, ma altre fonti dicono che i vitalizi di poliziotti e vigili del fuoco non siano superiori ai 34mila dollari annui, importo piuttosto modesto se rapportate ai parametri americani, che corrisponde all’incirca alla metà di quanto percepiscono i dipendenti del comune di Los Angeles. Gli altri lavoratori poi percepiscono ancora meno, un assegno annuale di circa 20mila dollari…davvero poco.

 

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Ci sono invece dei dati che fanno riflettere: i pensionati sono ben 9.300 a fronte di 3.200 lavoratori attivi e la popolazione complessiva che da una media di 1.500.00 abitanti (con una punta massima di 1.850.000 nel 1950) si è ridotta a 700mila anime, il 60% in meno…e molti di essi sensa occupazione.

Ora non voglio entrare nel merito delle cause che hanno provocato questo disastro, e nemmeno analizzare proposte di risanamento o simili… però mi è tornato alla mente un vecchissimo film di fantascienza, per la regia di John Carpenter, “Essi vivono”, dove un amico del protagonista ad un certo punto dice una frase quanto mai precorritrice di questi tempi.

Ho lasciato moglie e figli a Detroit, non li vedo da sei mesi. Le acciaierie incominciarono i licenziamenti, ma fallirono lo stesso. Accettavo paghe ridicole per rimetterli in sesto, e sai in che modo ci ringraziarono? Con un calcio nel culo. Il principio informatore: quello che maneggia l’oro detta legge. Chiudono un sacco di fabbriche e noi li vediamo scorrazzare con le loro limousine di merda. “

E’ anche il film, interpretato da attori semisconosciuti, dove ad un certo punto appaiono le scritte su pannelli diventate ormai un cult, anche attraverso citazioni simili.

essi vivono

Ubbidite.

Sposate e prolificate.

Non pensate.

Spendete.

Comprate.

Lasciatevi comprare dal benessere.

Sottomettetevi.

Non svegliatevi.

Non fate domande alle autorità.

Guardate la televisione.

Uccidete la fantasia.

Sono il tuo Dio.

essi vivono they alive

In poche parole, la massificazione dei cervelli, uniformate da certa informazione, che indirizzano l’individuo (ma si può ancora chiamare tale un essere che di individuale non ha più nulla?) ai consumi e all’obbedienza cieca ed assoluta a chi lo sta manipolando.