La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Opinioni

Io non so in che mondo viva Corrado Augias.

Leggo (leggo solo, la tv non la guardo) di un suo intervento alla trasmissione “DiMartedì” su La7  in cui dichiara testualmente:

“Nella foto della madre di Fortuna che mostra la figlia mi ha fatto impressione il contrasto che c’è tra lo sfondo, con la statua dorata di Padre Pio e questa bambina che aveva 5-6 anni… la guardi bene… guardi com’è atteggiata, e com’era pettinata, e come sono i boccoli che cadono… Questa è una bambina che a 5-6 anni si atteggia come se ne avesse 16-18. Questo stridore mi fa capire che anche lì si erano un po’ persi i punti di riferimento“.Chicca_20140704_73481_fo3

Sinceramente, io in quella fotografia ho visto solo una normalissima bambina dal sorriso un po’ triste, insomma, nulla di provocante, seducente o malizioso.

Con questo, “l’esimio giornalista nonché opinionista” (in senso ironico, ovviamente) cosa vorrebbe affermare? Visto l’atteggiamento, il vestiario e, orrore, la pettinatura a boccoli della bimba, era non dico lecito, ma presumibile supporre la tragedia cui sarebbe andata incontro?

Ma quest’uomo ha mai avuto figlie femmine o amici che ne abbiano avute? Lo sa che da che mondo è mondo TUTTE le donne, dalla più tenera età hanno particolare riguardo per il proprio aspetto? Quante bambine, anche in tenera età, si mettono le scarpe con i tacchi della mamma o si impiastricciano la bocca di rossetto? E questo le qualificherebbe come ninfette con atteggiamenti da Lolita?

E scopro che pure io ero “depravata”…Vestina corta, sorrisino e, orrore orrore, boccoli, per di più trattenuti da due nastri annodati a fiocco! (per la cronaca, avevo 7 anni!).

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E allora queste dichiarazioni mi sembrano in linea con una certa tendenza EUROPEA che si va diffondendo, quella, per intenderci, che propugna l’identità di generi, che considera la pedofilia non come reato (anzi, misura da depenalizzare!) ma come “diverso orientamento sessuale”,e con le frasi di Vendola che disse :  “Certo l’ età conta, ognuno forma la propria cultura in un momento storico preciso. Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti” .

E con questo, ho detto tutto.


Vivere e morire a Caivano

Ritorno a parlare del caso di Chicca (Fortuna).
Mi chiedo dove fossero gli assistenti sociali, come mai nessun appartenente alla scuola (dell’infanzia o elementare) si sia mai accorto di nulla.
Eppure qualche anomalia nel comportamento sia della piccola Chicca che dei suoi compagni di gioco ci deve essere stata.
Io non sono né grafologa e tanto meno psicologa, quindi non so dire se i disegni della bimba raffiguranti donne con gambe senza piedi o quelle dell’amichetta raffiguranti il patrigno con segni sul viso simili a serpi siano veramente indici di violenza.
Ma se nessuno del personale scolastico, dotato di una certa cultura, se ne è accorto, è mai possibile che nemmeno la mamma di Chicca, pur nella sua ignoranza, non abbia notato nulla di strano? Chi invece è pienamente colpevole è la convivente dell’indagato, cui sono state sottratte le tre figliolette per affidarle ad una casa famiglia. La donna infatti non solo consentiva le violenze sulle sue bimbe ma proteggeva e copriva le malefatte del suo uomo, incluso, forse, anche l’assassinio del maschietto di tre anni.. E sia lei che la madre raccomandavano alle piccole il silenzio su quanto succedeva. Ma la cosa più spaventosa, oltre alla correità degli adulti, è che i bimbi subissero queste violenze quasi fosse la normalità.
Ambiente di pieno degrado, dove i più deboli, la cui unica colpa è di essere nati in quella melma, soccombono, senza che nessuno si degni di offrire loro PREVENTIVAMENTE una mano, perchè ormai questa società è tesa solamente a ingrassare i pochi a discapito di chi veramente è bisognoso. (E qui mi viene in mente la faccenda del Forteto).


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