La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Charlie

Mi chiedo se i figli appartengano ai genitori (o a chi li cresce) oppure allo stato che decide chi deve vivere, morire, essere curato.

Nei panni dei genitori del piccolo Charlie non so come avrei reagito. Senza dubbio, sapendo che delle possibilità di miglioramento erano probabili, avrei tentato il tutto e per tutto. Adesso non so se odiare più certi medici o certi giudici. Certo, odiare, perché se una possibilità poteva esserci, doveva essere tentata quando ancora c’era tempo. Però i medici avevano DECISO ancora a novembre che il bimbo dovesse morire, e tra corsi e ricorsi si è arrivati al luglio di quest’anno, quando ormai tempo non ce n’era più. I medici certamente non potevano fare marcia indietro sulla diagnosi fatta all’inizio, dato che erano stati i genitori a trovare, tramite internet, il luminare esperto di malattie mitocondriali. Anzi è palese che i medici non abbiano nemmeno cercato delle cure per curare il piccolo, ritenendo inutile cercare di salvare la sua vita: a questo punto siamo arrivati all’eugenetica ed al malthusianesimo, ritenendo degni di vivere solo quanti sono potenzialmente sani e capaci di apportare beneficio alla collettività senza essere di peso.

I giudici dal canto loro avrebbero almeno potuto consentire ai genitori di portare il figlioletto a morire nella loro casa, ma con varie scuse e pretesti questo non è stato consentito e, dato che neppure in ospedale poteva essere attuata questa “eutanasia di stato” (il ventilatore infatti viene disattivavo solamente in caso di morte accertata o su richiesta esplicita del malato, in questo caso dei suoi tutori legali ossia i genitori), è stato disposto di farlo UCCIDERE in una struttura per malati terminali. Scuse più assurde di quelle accampate per non trasportare il bimbo nella sua casa non ne ho mai sentite: il ventilatore non sarebbe passato dalla porta d’ingresso, (affermazione rivelatasi poi falsa), il problema delle scale, quando l’appartamento era al pianterreno, il trasporto in ambulanza su strade sconnesse (?) strade simili a quelle che sarebbero state percorse per arrivare all’hospice… Una serie di divieti e dinieghi che avrebbero fiaccato la resistenza di chiunque.

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Charlie

Volevo scrivere qualcosa, ma l’articolo che riporto dice già tutto.

Riposa in pace, piccolo Charlie, ucciso dalla burocrazia e dal giudizio di personaggi aridi, piccola creatura cui è stata negata anche una minima speranza. Mi stupisco che dal Vaticano non si sia levata la voce del Papa: probabilmente per lui contano solo immigrati, e per questo c’è stato solo un comunicato di mons. Paglia, che dice tutto e niente.