La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Tecnologia ed anziani

Sul tram osservo spesso le persone. Avevo già scritto come i ragazzi siano quasi  sempre attaccati al cellulare,  più che altro per chattare su whattsapp o collegarsi a Facebook, oppure giocare con le varie applicazioni scaricate.
Ma quelli che mi fanno più  tenerezza sono gli anziani. 

Per lo più si dividono in due categorie : quelli con i telefonini di primissima generazione – schermo piccolissimo e monocromatico e tastiera tipo T9 – che usano il cellulare per lo scopo per il quale è stato creato, ossia telefonare. 

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Solo che quando  comunicano con qualcuno è difficile non ascoltare la conversazione perché quasi tutti parlano  a voce altissima. (“Sai, ho appena incontrato il Franco… poverino, quanti problemi.  È appena uscito dall’ospedale,  ha il colesterolo alle stelle, problemi alla prostata… – e via per un bel po’ di tempo col racconto delle disgrazie del povero Franco… -Ti racconto tutto dopo”. Ma cosa racconti “dopo”, quando ormai tutti i passeggeri conoscono “il” Franco quasi fosse un parente 🙂 ).
L’altra categoria è già più “tecnologica”: ha lo smartphone con lo schermo touchscreen e se ne serve anche per consultare internet o per inviare messaggi. Li vedi allora inforcare gli occhialetti o allontanare lo schermo il più possibile per via della presbiopia, e poi digitare lentamente le parole, lettera per lettera, sbuffando ed  incavolandosi con il correttore automatico.

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Ma oggi la signora seduta accanto a me, più vicina ai 90 che agli 80 anni, chioma candida e vestito elegante, li ha battuti tutti: ha estratto dalla borsetta un mini tablet e, come se niente fosse,  ha iniziato a giocare a Candy Crush!

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Di certo, non sente l’età che avanza !


cellulari

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Mio marito, sarcasticamente, lo chiama il “cimitero”. È il cassettino della cucina dove conservo tutti i miei vecchi cellulari, perché faccio fatica a liberarmene.

Premetto che sono stata l’ultima in famiglia a possederne uno: perfino i due ragazzi lo hanno comperato assai prima di me, mio marito addirittura lo aveva dai tempi del sistema Etac, un vecchissimo Nokia, mi sembra che la sigla fosse 101, comunque molto simile all’immagine qui riprodotta: praticamente inesistente lo schermo e tastiera ridotta al minimo.Nokia 101_etac

Non volevo assolutamente diventare schiava di quella nuova diavoleria, solo che in ufficio un bel giorno, per la reperibilità, mi consegnarono il dannato aggeggio. Se ben ricordo, allora fu pagato £ 259.000.

Un Nokia (allora andavano per la maggiore, assieme ai Motorola), il 7260, piccolo, maneggevole, elegantino nella sua veste rossa e nera,con una tastiera molto particolare, quasi spiraliforme. Oltre alle telefonate, potevo anche controllare la posta, quindi non avevo scuse: anche in ferie, pure se all’estero, ero sempre raggiungibile. C’era anche la possibilità di scattare fotografie, per quanto di qualità non eccelsa, aveva qualche giochino, una rubrica di circa 250 contatti, il minimo indispensabile -generalità e numero telefonico -, una memoria risibile, che consentiva la memorizzazione di non più di 20 SMS, senza la possibilità di espanderla. In più aveva la radio, la calcolatrice, la sveglia, una piccola agenda per gli impegni, la possibilità di scrivere con il famoso T9, una novità per l’epoca ed i trasferimento dati -foto, rubrica etc – a mezzo infrarossi.

Con queste dotazioni ridotte ai minimi termini, in standbay la carica durava giorni e giorni, nonostante la batteria fosse di soli 760 mAh…Comodissimo da portare in tasca, viste le dimensioni piccolissime ed il peso ridottissimo. Inoltre, robustissimo: mi sarà caduto un sacco di volte, ma non ha nemmeno una scalfittura.

E da quel momento è iniziata la mia dipendenza…


Madri, figli e cellulari

Un contratto molto particolare.

L’ho trovato qualche tempo fa su un giornale. E’ un contratto tra madre e figlio adolescente relativo all’uso del cellulare.

1 -Il telefono è mio. L’ho comprato io . L’ho pagato io. In sostanza te lo sto prestando.

2 -Saprò sempre la password.

3 -Se suona, rispondi. È un telefono. Dì “Ciao”, sii educato. Non provare mai ad ignorare una telefonata se, sullo schermo, vedi scritto “Mamma” o “Papà”. MAI!

4 -Consegnalo ai genitori alle 19.30 dei giorni di scuola ed alle 21.00 nei fine settimana. A riacceso alle 7.30.

5 -Il telefono non viene a scuola con te

6 -Se lo rompi sei responsabile del costo di sostituzione o riparazione. Taglia l’erba, fai il baby sitter, metti da parte i soldi.

7 -Non usare la tecnologia per mentire, deridere o ingannare un altro essere umano. Non farti coinvolgere in conversazioni che possano fare del male a qualcu altro.

8 -Non scrivere in un messaggio o in una mail qualcosa che non diresti di persona.

9 -Non scrivere qualcosa che non diresti ai tuoi genitori.

10 -Niente porno. Cerca sul web contenuti dei quali parleresti anche con me. Se hai domande, chiedi a noi.

11 -Spegnilo o rendilo silenzioso in pubblico.

12 -Non inviare e non chiedere foto delle tue parti intime o di quelle di altri. È rischioso e potrebbe rovinare la tua vita futura. Internet è vasto ed è difficile far sparire una cattiva reputazione.

13 -Non fare miliardi di foto e video. Non c’è bisogno di documentare tutto. Vivi le tue esperienze, usa la tua memoria.

14 -Qualche volta lascia il telefono a casa e sentiti sicuro lo stesso.

15 -Scarica musica nuova o classica o diversa da quella che ascoltano milioni di tuoi coetanei. Espandi i tuoi orizzonti.

16 -Gioca a qualche gioco di parole che stimoli la tua mente.

17 -Tieni gli occhi aperti. Guarda intorno a te. Ascolta. Fai una passeggiata, fai lavorare l’immaginazione senza Google.

18 -Farai qualche casino. Ti ritirerò il telefono. Ci metteremo seduti e ne parleremo. Poi ricominceremo da capo. Siamo una squadra io e te.


dipendenza

In questi giorni mi sto dedicando al nuovo cellulare. E’ cinese, preso con i punti Vodafone e quindi a cavallo donato non si guarda in bocca. Se penso che a natale avevo quasi litigato con mio marito che voleva regalarmi un iphone ed ora me ne trovo uno simile, con tutte le configurazioni da fare, la rubrica incompatibile col “vecchio” Nokia, un sacco di funzioni nuove…
In compenso e’ una scheggia per internet ..

 


cellulari

Santoro divulga il numero di cellulare di Berlusconi durante il suo programma… E “Libero” fa altrettanto col cellulare di Santoro.
Chi la fa, l’aspetti…