La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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anche questa volta… (chi ha paura dell’uomo nero?)

Ieri sera…

Troppi i fattori contrari per essere ottimista per la dura partita che ci aspettava.

La stanchezza, un giorno in meno di riposo, 30 minuti massacranti di supplementari contro l’Inghilterra, lo stress da rigori, l’età media notevolmente più alta (28 anni dei nostri contro i 24 tedeschi), i tanti acciaccati eppure in campo (Chiellini, Cassano, De Rossi), Balotelli che fino a questo momento non aveva convinto, la serie positiva dei tedeschi che non perdevano da ben 15 partite consecutive…e pure i bookmaker ci erano contrari.

Per non parlate poi della stampa tedesca che ha espresso giudizi poco lusinghieri sui nostri giocatori: Cassano un “mandrillo”, Pirlo con quel nome da donna, De Rossi un fascista implicato con la mafia, gli altri, chi più chi meno, degli effeminati. E la pizza che era arrivata alla fine!

Eppure ce l’abbiamo fatta, per l’ennesima volta, a battere i panzer.

Certo, per quanto buoni possano essere i wuerstel, non possono certo competere contro la pizza: sopra ci metti ogni tipo di ingredienti ed è sempre buona; è sempre diversa eppure è sempre la stessa…

Certo la birra è fresca e spumeggiante, ma una varietà di vini come abbiamo ni in Italia, loro se la sognano…

Il trionfo della fantasia sulla pragmaticità!

Non definisco i nostri degli eroi, come ha fatto, esagerando, una certa stampa, ma ho visto in campo gente determinata, tosta, (altro che effeminata) ma soprattutto intelligente, nei passaggi e nel giostrare il pallone, soprattutto negli ultimi arrembanti minuti in cui anche il portiere avversario si è spinto fino alla nostra rete alla ricerca di un pareggio che li avrebbe portato ai supplementari.

Posso dirlo? TIE’…

anche se la mia amica Birgit (germanica) ed il suo compagno (austriaco) ci hanno fatto i complimenti…e si sono mangiati una buona pizza con noi, nonostante il sogno interrotto!


Pensierini del giorno

1 – Parla come mangi

Cassano parla come mangia, in maniera istintiva, si capiva benissimo che non intendeva offendere nessuno e inoltre non pretende certo che tutti la pensino come lui… Lo accusano di razzismo ed omofobia, anche se il giocatore non ha fatto nomi, ma che dire allora di Vendola, che invece ha offeso Antonio dandogli dell’ignorante e dicendo che con tutti i soldi che ha potrebbe leggere qualche libro in più . Questo sì che è razzismo, una carognata, come quella di certi giornalisti. Alessandro Cecchi (Checca) Paone in primis, dicendo che è stato a letto con un “nazionale” (libero lui di fare outing, ma non di coinvolgere altri che magari non ne hanno piacere), e poi l’intervistatore che, sapendo di avere davanti Cassano, la cui colpa è unicamente quella di non essere istruito, ha tirato pure fuori il termine metrosexual, che fino a ieri ignoravo pure io. Già, perché metrosexual non necessariamente è un gay, ma solo un uomo che cura molto il proprio aspetto fisico, andando in palestra, sottoponendosi a massaggi, vestendo in modo elegante, frequentando istituti di bellezza. Beh, tra un troglodita barbuto e puzzolente ed un metrosexual, la scelta non si pone neppure. Ma adesso uno non è nemmeno libero di dire quello che pensa (giocatori gay? spero di no). Bisogna pensare e parlare politicamente corretto, anche se non corrisponde al proprio modo di pensare. Meglio mentire spudoratamente? Meglio magari dire “mi auguro che tutti i nazionali siano gay – o froci, come si è espresso lui-” per accontentare l’intervistatore ed il suo civilissimo ed istruitissimo conterraneo Vendola? Vogliamo smetterla con tutte queste false moralità? Quanti genitori sarebbero felici di avere un figlio omosessuale? Se te lo ritrovi, ovvio che lo accetti, ma esserne felice, se non addirittura orgoglioso, non credo proprio. Ma in nome di una falsa morale, guai a dirlo. Ormai impera il fariseismo dei sepolcri imbiancati, l’omosex fa tendenza, e per loro tutti i diritti, mentre i normalissimi eterosessuali vengono etichettati come persone anormali e di poca fantasia.

2 – Burocrazia

La burocrazia è la cosa più ottusa che ci sia. Pensavamo di aver espletato tutte le incombenze per l’esumazione, invece ci telefona l’agenzia dicendo che la pratica non era stata accettata in quanto la patente di mio marito risultava scaduta. Ebbene, la visita medica per il rinnovo era stata eseguita ancora due mesi orsono, ma la Motorizzazione a tutt’oggi non ha ancora inviato il bollino che riconferma la validità del documento. Quindi abbiamo allegato la copia del certificato medico che attesta la cosa… Però mi chiedo: il documento serve solo a comprovare l’identità di una persona, anche se scaduto da poco tempo non è che qualcuno cambia nome o data o luogo di nascita. Serviva solo per certificare che mio marito, in quanto unico figlio del defunto era titolato per eseguire le operazioni di esumazione, cremazione e successiva tumulazione dei resti…mica doveva prelevare soldi, anzi, doveva pagarne…

3 – Parole e fatti

Il PdL e la Lega sono stati condannati per aver detto che Milano con Pisapia sarebbe diventata una Zingaropoli, e con questo termine avrebbero offeso le etnie Rom e Sinti. L’ottusità di una certa magistratura che si attacca alle parole e non ai fatti. In effetti con la nuova giunta I Rom sono più che raddoppiati, gli insediamenti abusivi sono ripresi e nessuno fa nulla. Allora è più grave un termine oppure lasciare che questa gente viva in condizioni a dir poco indecenti, e che le persone che se li ritrovano come indesiderabili vicini di casa subiscano ancora vessazioni e furti?


Violenza e rispetto

D’accordo, ilgesto di Delio Rossi non è bello. Come avevo risposto a Gianni sul suo blog (sempre più difficile da trovare 😦 ), il mister è come un padre per i suoi giocatori, deve dare l’esempio, ma deve anche ottenerne il rispetto. Se, come sembra, il giocatore abbia offeso l’allenatore dicendogli che era più handicappato di suo figlio e dandogli del “vecchio pezzo di m…” la reazione è pienamente giustificabile.

Ma al giorno d’oggi i giocatori sono solo bambini viziati, abituati ad avere tutto e di più, a volere ogni cosa subito, soldi, donne, auto, successo, visibilità… Ragazzi fatui e deresponsabilizzati, imbevuti solo del proprio ego.

Penso non sono a Ljajic, ma anche a Balotelli ed a come era Cassano. Gente che non sa nemmeno valutare la fortuna che gli è capitata, e che sa solamente sprecare il suo talento.

Ora Delio Rossi si ritrova squalificato, ed ha porto a tutti le proprie scuse: alla squadra che, esagerando, lo ha esonerato, ai tifosi, ai suoi “ragazzi”, perfino al giocatore che l’ha pesantemente offeso. Quest’ultimo invece, imbevuto di presunzione, le scuse le fa solamente ai compagni di squadra, mentre la Fiorentina sta valutando i provvedimenti disciplinari da prendere nei suoi confronti, dopo la multa che gli ha inflitto.

Ma come avevo sempre scritto a Gianni, con un pensiero semplicemente “ragioneristico”, Ljajc è un’attività per la squadra e va preservato. Il mister, semplice “impiegato” stipendiato, rappresenta puramente un costo e può tranquillamente essere sostituito.

La dignità ed il rispetto non hanno prezzo…