La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Articoli con tag “caldo

Sempre caldo

Troppo caldo per camminare, sono pure anzianotto e soffro di cuore ❤


Caldo

Caldo, caldo, caldo.

Chi ha detto che in montagna ci sia fresco?

Ovvio,non è come in città, ma anche qui la calura si fa sentire abbastanza, anche se stiamo all’ombra dei pini per la maggior parte del tempo.

Qui a Fiè, alle 5 del pomeriggio ci sono ben 31,5 gradi, ma acausa dell’umidità se ne percepiscono 36.

Questa la schermata dello smartphone… ed ecco perché non ho nemmeno tanta voglia di scrivere  🙂

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Caldo infernale

Giorni roventi, per non parlare delle notti.
Ieri al laghetto di Fiè si stava discretamente bene: prima un giretto in cerca di qualche fungo ( raccolta piuttosto scarsa, giusto da farci un risottino), poi un bagno nel lago, quindi un picnic nel bosco con insalata di riso e frutta e, a seguire, un riposino all’ombra sotto i pini, leggendo i giornali e il libro che mi ero portata dietro.  Anche se era molto caldo,  (nonostante fossimo a circa 1000 metri di altezza si sfioravano comunque i 28 gradi), almeno era ventilato.
La sera abbiamo cenato sempre in montagna,  cenato per modo di dire, con anguria e gelato, tornando a casa verso le 23. In città un caldo soffocante, tanto che finito di stendere il bucato i primi panni erano già asciutti. Per dire, ecco quanto segnava il meteo alle 23…

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Oggi abbiamo avuto la malauguratamente idea di andare al lago di Monticolo… ecco la temperatura verso le 16 circa.. pazzesco.

monticolo7.7.15

Adesso si sta rannuvolando di brutto: credo proprio che se dovesse piovere con questo caldo si scatenerà proprio una tempesta…Meglio riporre le nostre cose e dirigerci verso casa


Inviato dal Veloce promemoria


che afa fa

Caron dimonio, con occhi di bragia, sta arrivando, se non è già qui, seguendo a ruota Scipione l’Africano.

Ce ne siamo accorti scendendo dalla montagna: 35,5 gradi verso le ore 18…e tutti si premuniscono.

Nelle vetrine dei negozi di elettrodomestici sono esposti condizionatori e deumidificatori per abbassare l’afa (i gà sugà el canal),


oppure, simili a grandi corolle su alti steli, fioriscono i ventilatori.

E nella mia borsa non manca mai il vecchio, caro, utilissimo ventaglio…


3 giugno

Questa notte (o questa mattina, dato che tra cena e dopocena con amici abbiamo tirato le ore piccole) l’abbiamo passata abbastanza bene.

Tra il ventilatore perennemente acceso ed un filo di corrente tra il bagno ed il soggiornino siamo riusciti a dormire nonostante il caldo; anche se la luce mi ha svegliato molto presto, mi sono girata ed ho ripreso a ronfare.

Se a Milano ci sono persone che adoro, quelle sono i conducenti dei mezzi pubblici. Sia i guidatori di autobus e filobus che i tranvieri se vedono che corri per prendere il mezzo ti aspettano pazientemente… Mica come a Bolzano, che mi son vista letteralmente sbattere la porta in faccia quando ero lì lì per salire…

Oggi un giro per corso Lodi, fiancheggiato dai suoi lampioni gialli… Il locale di Danilo, dove qualche volta ci eravamo fermati per pranzo (buona cucina a prezzo più che buono) ha cambiato gestione ed è stato rilevato (indovina un po’), dai soliti cinesi.

Non c’è più quell’atmosfera, si mangia discretamente, eccezion fatta per il caffè davvero imbevibile, cosa assai strana per Milano…

Poi un giro sulla circolare sinistra, la 91, una delle linee meno sicure della città, fino ad arrivare alla stazione. Ormai completamente rinnovata, (lavori durati decenni durante l’amministrazione socialista, quando la chiamavo Forte Apaches perché perennemente circondata da steccati di legno), aveva avuto il suo momento di splendore fino al mandato della Moratti.

Adesso le aiuole circostanti, ingabbiate in reti metalliche, sono incolte, i e presuppongono dei lavori in corso, ma non ci sono cartelli esplicativi al riguardo. I marciapiedi sono diventati del bazar all’aperto… Sfilza di lenzuola bianche con esposizioni di cianfrusaglie diverse e le solite firme tarocche… Avete voluto il Pisapia?

Mò ve lo cuccate con gli annessi e connessi … Uno dei turisti arrivati per il Family day fa commenti poco lusinghieri in tedesco, ma tra me e me non posso che dargli ragione. In Germania ho visto le stazioni di Amburgo, Francoforte e Monaco, oltre a varie minori, ma sono ordinate e senza “fauna” strana che le circonda…


caldo…

Notti bollenti…

Mi sembra già di vedere sorrisetti sarcastici e ghignetti vari pensando a chissà quali sottintesi…invece no, sono davvero notti bollenti, con temperature, in camera, di 28-29 gradi.

Anche se si dorme (si fa per dire) con le finestre aperte, anche se i ventilatori girano a tutta velocità, le temperature restano alte.

Estate strana, questa. Un maggio caldissimo, un giugno che è andato via via scemando, luglio piovoso, ventoso e chi ne ha più ne metta, fino a ferragosto, quando l’estate è scoppiata nuovamente, in un periodo in cui, solitamente, iniziavano gli acquazzoni. Invece nulla, aria ferma, umidità altissima, afa soffocante.

Tutti che escono alla mattina molto presto, bambini dall’aria stravolta nelle loro carrozine, anziani che sembra si rechino al mare con bermuda gli uomini e prendisole le donne. Pare che ci sia la gara a chi si svesta di più, anche se a volte l’età non lo consentirebbe.

E tutti che girano con l’espressione da zombies dall’aria stranita….


Milano 21.05

Un pomeriggio passato in casa… Fa troppo caldo per uscire. Il termometro sull’insegna della farmacia sotto casa alle 15 segna 31 gradi, meno dei 34 di ieri a Bolzano, ma qui la giornata è notevolmente più afosa. Usciamo quindi verso le 18.30, recandoci in centro, affollatissimo. Bimbi, con i capelli che il sudore appiccica su nuca e tempie, che piagnucolano nel passeggini o sbadigliano, con l’aria stravolta, cercando di dormire. Quelli più grandicelli giocano con pistole di plastica che sparano bollicine di sapone iridescenti o si fermano ad osservare, incuriositi, quegli esseri strani che stanno immobili per ore con improbabili costumi da mummia egiziana o cicisbeo settecentesco (con quel caldo…).

Di fronte alla Rinascente un suono di sax … Un anziano seduto per terra con la custodia dello strumento aperta in attesa di ricevere monetine suona “!Summertime”.

Poco più avanti, in piazza Duomo un trio ungherese esegue una czarda con bandoneon, vibrafono e violino, mentre all’angolo di piazza Mercanti un ragazzo, avvolto in un mantello nero con tanto di cappuccio, suona “Moon river”. Da un lato, le consuete camionette delle forze dell’ordine che presidiano la piazza, però manca la solita limousine bianca e lunghissima che usano i cinesi per i loro matrimoni, che si concludono con le foto in Galleria. Dappertutto manifestini elettorali, stropicciati e calpestati, fin nella fontana di san Babila, dove galleggiano mestamente, assieme a tappi di bottiglia e lattine vuote.

Torniamo con la metro per cenare al solito ristorantino. Ressa di gente accalcata, accaldata e sudata… Come si dice, odore di “umanità”. Non vedo l’ora di tornare a casa per una doccia.


uffaaaa

Sarà il caldo, ma inizio a stancarmi di stare qui.Sarà che sono stanca di passare i pomeriggi tappata in casa (ho esaurito tutto il credito telefonico)…per fortuna domani si torna. Ma so già che appena a casa avrò nostalgia di Milano…

caldooooooooooo

Si gira per mostre e grandi magazzini, ma molti negozi sparano il condizionatore a temperature polari…pomeriggio siesta leggendo i giornali e si esce nuovamente alla sera per goderci il fresco (?)…L’altra sera ancora lungo il Naviglio Grande, molto suggestivo con i neon delle insegne e i fari delle macchine che si rispecchiano nell’acqua del canale

Carabinieri

L’età ed il caldo hanno giocato un brutto scherzo a Giorgio Bocca, che ha denunciato connivenze tra la mafia e l’Arma. Che pensi piuttosto a quanti carabinieri sono stati uccisi per combattere questa piaga…