La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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La bussola

Meno male che c’è lui, anzi Lui con l’iniziale maiuscola come conviene ad un tale personaggio. Perché, pur se dimissionario, Egli continuerà a fare quello per cui era stato messo al posto che (forse) occupa ancora per poco, ossia non solo tassare i soliti noti ma ORIENTARE LE MENTI, in quanto la politica è soprattutto cultura.

Ohibò, chi si crede di essere costui? Mao Tze Tung ( o Ze Dong, non ricordo esattamente)?

Mica siamo cinesi, noi, i cinesi di allora intendo, perché quelli di oggi sono un mix di cumunismo-capitalistico (sembra un ossimoro, ed in fondo, forse, lo è). Abbiamo dei cervelli, ultimamente un poco atrofizzati, è vero, ma grattando la dura madre qualcosa sotto c’è ancora.

Ma Lui si crede la bussola che ci indica il retto cammino, si ritiene la lampada che lo illumina (in fondo al tunnel !), sembra l’angelo sceso in terra a miracol mostrare e ci dispensa le sue sagge parole con i suoi soliti sorrisetti spocchiosi, le sue battutine (quella sul nipotino chiamato Spread all’asilo… che pena) che perfino l’uomo di Bettola pare un intellettuale.

E cosa vuoi orientare in una nazione impoverita, mentre i soliti noti fanno gli Epuloni e se la spassano? Ma l’uomo della sobrietà, con l’aria altezzosa, ma solo leggermente (lui non eccede mai in nulla), ci rivela che Lui orientava le menti anche dei suoi studenti.

Ma siamo matti? Un educatore che, invece di stimolare il libero pensiero, di promuovere un dibattito, di incentivare i giovani a pensare con la propria testa in modo che sappiano trarre delle conclusioni, di scambiare delle opinioni in modo che dalle menti possano scaturire idee originali e/o progetti innovativi, li orienta in modo che tutti pensino in maniera omologata.

No, mi rifiuto di diventare una pecora di un simile gregge, per quanto valido sia (o sembri) il pastore. Mi rifiuto di mutarmi in un clone del maestro di pensiero tra tanti altri cloni, una pecora Dolly, uguale tra tutte le altre, senza alcun pensiero se non quello di mangiare e senza la forza di ribellarmi alla tosatura…


in partenza….

Qualche giorno di stop…

ho comunque programmato un paio di interventi, tanto per non lasciare troppo spazio libero.

Ogni tanto bisogna tirare il fiato e domani si parte…destinazione? Chi lo sa..all’avventura, come piace a me. Il “programmatore” solitamente è mio marito, ma ogni tanto riesco a convincerlo a partire senza una meta precisa, e non ce ne siamo mai pentiti.

La bussola comunque punta verso nord, quindi oltre Brennero. Non si sa né dove andremo, né per quanti giorni, ma non importa. Un posto libero si trova sempre, per dormire alla notte,  e poi austriaci e germanici in questo periodo sono tutti in Italia a godersi il sole…o no?