La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Senza titolo

Foto animadaC’era tanto di tutto, musica ce n’era tanta,
biglietti per il cinema ce n’erano quasi sempre.
Un tizio ombroso e un teppista su un tram
rosso viaggiavano diretti al niente.

La musica si fece poca,
la gente pure: il tram si dirigeva al deposito.
E anche noi eccoci usciti dalla sala in bocca
all’autunno per imboccare poi

il lungo viale della vita. L’argomento
del film era l’estate, la felicità, non certo i guai.
Nell’ultima fila c’erano birra e sigarette.
In prima fila non mi siederò mai.

Esco dal cinema che già la neve posa,
sta lì un tale barbuto con una vanga di compensato,
nell’aria sfreccia un tram di color rosa –
il quattordici, no, il nove, il ventiquattro.

Il mondo intero, tuttavia, è mutato d’un tratto,
io invece – sempre quello, non so dove sbatter la testa,
farò tutti i numeri delle mie amiche da capo,
pigliando insulti degli estranei che ci convivono da un pezzo.

La colpa è tutta della neve, che i fiori ha coperto.
Farò sferragliare le chiavi, giunto a casa vagolante,
e passerò per le stanze fredde e deserte.
Andrò in cucina e – toh: bevono il tè due angeli.

Boris Ryzhij Barisovich

 


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Sopra un borsone, sotto un nero arco,
il sassofonista ha passato la notte a suonare,
un ubriaco sopra una panchina al parco
dormiva, stesosi su un foglio di giornale.

Anch’io diventerò un musicante
e, sempre che non venga meno,
con fiocco nero e camicione bianco
andrò suonando a notte esposto al vento.

Affinché l’ubriaco dorma sorridendo
sotto un cielo fino in fondo vuotato –
dormi, non ti preoccupar di niente,
una è la musica, una soltanto.

Boris Ryžhij Barisovich