La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Gli avvoltoi

Quanti in linea per ascoltare la diretta streaming per la sentenza Mediaset, nemmeno fosse uno spettacolo?


Per dovere d’ufficio (?)

 

 

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In montagna, al fresco, dopo una buona merenda a base di Kaiserschmarren, mi riposo e me la sto ridendo mentre leggo il fondo di Vittorio Feltri sulla condanna di Emilio Fede….

estratto da “il Giornale” di oggi

“Secondo le accuse, – confermate in sentenza – il giornalista, oltre a mandare in onda i notiziari, mandava zoccole ad Arcore. E che zoccole! Tutte giovani, avvenenti, disponibili per non dire felici di correre in villa allo scopo di assecondare i desideri del principe-satrapo. Di più. Emilio avrebbe compiuto esercizi assai raffinati: non si limitava all’attività di selezionatore all’ingrosso delle candidate; gli è stato attribuito anche il ruoli di assaggiatore. Nel senso che egli, per essere sicuro che le fanciulle fossero all’altezza di cotanto cliente, le avrebbe personalmente sperimentate sul piano orizzontale.

Un bel daffare, povero Fede. Se si sobbarcava tale defatigante impegno, avrà avuto la sua convenienza. Quale? Riscuoteva dalle sgualdrine una percentuale su ogni marchetta? Questo no, non è emerso. Forse percepiva un lauto compenso dall’utilizzatore finale? E’ escluso. Si desume quindi che l’ultraottantenne direttore si sottoponesse gratis alla funzione sfiancante di assaggiatore per compiacere il padrone. Converrà il lettore che a una certa età è difficile e complicato scopare per gusto proprio, figuriamoci per dovere d’ufficio, tra l’altro senza un vantaggio eccetto la gratitudine del padrone.”

Anche scopare su commissione gli toccava? Beh, in effetti è poco plausibile, anche data l’età…però la motivazione dei giudici (anzi, delle giudici…caso strano…tutte donne a giudicare Berlusconi come poi a giudicare fede, Mora e Minetti) questo dice.


Offese

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Il caldo di questi giorni fa sclerare…

Quello che ha detto Calderoli è una baggianata e denota una grandissima maleducazione oltre che mancanza di sensibilità; certe esternazioni me le aspettavo da un Borghezio o da un Boso, e giustamente tanti hanno preso le distanze. Di argomenti “politici” per attaccare la signora ce n’erano in quantità, senza dover scendere sull’aspetto personale.

Però certi altri appellativi quali “rospo” per Dini, “elefante” per Ferrara, “topo” per Amato (lascio perdere il trota, perché è stato suo padre a definirlo così), o qualificazioni come “gobbo” per Andreotti o ” nano” (o psiconano) per Berlusconi per non parlare di “puttane”, detto in un comizio contro le elettrici del PdL non hanno suscitato il medesimo scalpore, per non dire indignazione. E le recenti minacce alla Carfagna, non sono peggio della battutaccia sulla ministra?

La parlamentare del PdL è stata inoltre definita, sul suo blog, come zoccola, brutta cagna, troia, figlia di un pezzo di merda etc etc. Nessun commento da parte dei mass media.

Non dico poi delle offese che Grillo lancia quasi quotidianamente dal suo blog, contro tutto e tutti.

Ricordo quando la Kyenge disse che se Kabobo era diventato picconatore era colpa di noi italiani, e non si premurò di fare le scuse a nessuno, nemmeno alle famiglie delle vittime (e manco le passò per la testa di dimettersi per questo), per non parlare di Dacia Valent, eletta all’europarlamento nelle fila dell’allora PCI che ci definì italiani di merda e bastardi, ma solo quelli bianchi e di fede cristiana, e che commentò la morte di Orfana Fallaci con “Tumore 1 – Oriana 0”.

E qui mi viene da pensare al solito doppiopesismo.

Dov’erano allora tutti i benpensanti rossi che ora si indignano tanto? A loro, con la scusa della satira (?) è permesso di tutto, vedi Lupi, definito simile alla figlia di Fantozzi da Maurizio Crozza, il pelato della TV, o quel bischero di Benigni che dice che Ferrara non si vede l’uccello da anni da tanto che è grasso (consiglio al Roberto nazionale di guardarsi allo specchio prima di esternare). Basta solo che non si tocchi chi è dalla loro parte, perché allora diventa offesa…il resto, siamo noi che non comprendiamo la satira!


Giustizia è fatta (?)

berlusconiMezza Italia esulta e l’altra mezza si indigna per la condanna di Berlusconi. Le giudici hanno addirittura comminato un anno più di quanto avesse richiesto da     (G)Ilda la Rossa, nemica giurata dell’ex Presidente del Consiglio.

E’ naturale che l’opinione pubblica sia compatta in caso di condanna di un omicida o di chi ha commesso altri gravi reati: semmai ha delle divergenze solamente nel caso la condanna sia ritenuta troppo lieve. Nel caso dell’ex Presidente del Consiglio, l’opinione era già preventivamente schierata tra colpevolisti ed innocentisti, ma molto contava anche l’orientamento politico di chi seguiva le fasi del processo.

Ho sempre detto che, nonostante tanti pensino diversamente, a me Berlusconi non è mai stato particolarmente simpatico, tutt’altro, ma questa condanna la trovo incongrua.

Una voce inaspettata giudica la sentenza assolutamente inadeguata, Piero Sansonetti, che non può assolutamente essere tacciato di simpatie filoberlusconiane, essendo davvero il classico veterocomunista, e risponde ad una intervista su ilsussidiario.net  esprimendoi suoi dubbi su un certo tipo di magistratura e paragona il giudizio a quello che esprimevano le Brigate Rosse nei loro processi.

http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2013/6/25/BERLUSCONI-CONDANNATO-Sansonetti-con-questa-sentenza-i-giudici-vanno-al-potere/406249/

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E quello che ancor più sconcerta è  che tutte, dico TUTTE, le testimonianze a favore, trentadue, non solo quelle delle cosiddette olgettine ma anche quelle dei funzionari della questura che si sono espressi per quel che concerne la famosa telefonata, verranno passate nuovamente al vaglio della magistratura per verificare se ci siano state false testimonianze, il che significa nuovi processi ed altri soldi che lo stato dovrà sborsare dopo le ingenti somme spese per le intercettazioni.

Guarda caso, quando ci fu la famosa legge Severino sulla corruzione si disse che a beneficiarne sarebbe stato Berlusconi, però fino ad oggi l’unico che ne è  uscito fuori è stato Penati che, contrariamente a quanto aveva promesso, non ha affatto rinunciato alla prescrizione.

Lo stesso Pierluigi Battista, sul Corriere, fa notare come la condanna di Berlusconi non sia congrua e scrive che le condanne devono essere giuste e non “esemplari”, sottintendendo un certo desiderio di rivendicazione femminile, se non addirittura di vendetta. Altri mass media confrontano  con altre condanne e citano ad esempio Misseri e Scattone che hanno avuto condanne simili se non addirittura più lievi per reati molto più gravi.

Peraltro la condanna trasformerà Berlusconi in un martire… quindi piano con le esultanze di chi ora crede di essersene liberato.  


Dicono…

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… che Berlusconi sia il vero vincitore perché sarebbe l’artefice della rielezione di Napolitano.

Vincitore?

Ci ritroviamo una camera a forte maggioranza della sinistra, grazie al premio di maggioranza del porcellum (e che il PDL non si lamenti, perché prima gli andava bene), la presidenza delle due camere in mano alla sinistra (Grasso PD e Boldrini Sel), un Presidente della Repubblica ex PCI e tra poco un governo a guida Amato o, forse, Enrico Letta.

Certo che nulla è cambiato: la scelta di Napolitano era “obbligata”, e tanto di cappello a lui per aver accettato. Solo che adesso Bersani deve mangiarsi le mani e rimproverare se stesso. Se avesse accettato subito di fare un governo di larghe intese con il PdL, come si dovrà fare adesso – condizione posta da Napolitano per la sua ricandidatura -, invece di mendicare i voti dal M5S e farsi sbeffeggiare da tutti, il PD non sarebbe allo sbando e lui ne sarebbe ancora a capo ed il partito non sarebbe a rischio scissione. Sono rimasta sinceramente male vedendo le sue lacrime all’atto dell’elezione.

A me preme una forte maggioranza ed una buona opposizione, ma in Bersani è prevalsa la logica di partito.

Ma se Sparta piange, Atene non ride.

Berlusconi, checché tanti lo dicano, per mio conto non è il vincitore. Non ci sono vincitori, ma solo perdenti. Bersani per quanto esposto prima, e Grillo, che credeva di ricattare con la sua frase “se votate Rodotà si apriranno praterie per il governo”. Perde anche Sel, ritenendo conclusa la sua alleanza col PD, e che cerca ora di aggrapparsi a Grillo.

Vincente forse è il solo Napolitano, che si è dimostrato ligio alle istituzioni, e di fatto sta trasformando l’Italia in una repubblica di tipo presidenziale, in quanto tutto dipende da lui.

Speriamo bene…


Colpe

La colpa questa volta non è di Berlusconi
Il PD si è disgregato per questioni generazionali. I vecchi ben determinati a restare sugli scranni,  i giovani altrettanto determinati a prendere il loro posto,  ma anche disposti a cercare nuove soluzioni ed alleanze anche con gli avversari storici.
Però se Renzi era disposto a dialogare con il Pdl perché non ha sostenuto la candidatura Marini ed ha votato (così dice) il vecchio che più vecchio non si può Romano Prodi?


punti di vista

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Adesso mi prenderò della berlusconiana, e non lo sono, o della fascista, men che meno. Sono semplicemente anticomunista. Stop.

Tutti a scandalizzarsi della frase di Berlusconi che, pur esecrando giustamente le leggi razziali, ha riconosciuto che Mussolini qualcosa di buono l’aveva fatto.

L’OMNI per la tutela della maternità e dell’infanzia, fu una creatura del fascismo, come pure l’istituzione delle colonie marine per i bambini. Le bonifiche dei territori malarici pure, e sempre nel ventennio fu incentivata l’edilizia popolare, fino alla creazione di interi quartieri (Bolzano ne è un esempio) se non di intere città, Latina, già Littoria, testimonia ciò. Anche i sindacati trovarono il loro germe iniziale nelle corporazioni. Fu promossa pure l’istituzione dell’assicurazione per la malattia l’invalidità e la vecchiaia ed il sussidio di disoccupazione, mentre per l’istruzione venne varata la riforma Gentile e promossa la lotta all’analfabetismo.

Se un appunto deve essere mosso, forse è quello del momento scelto da Berlusconi, una giornata che doveva essere dedicata interamente al ricordo delle vittime dell’Olocausto (e mi viene una gran rabbia al pensiero che, nonostante le testimonianze, ci sia ancora gente che neghi questo sterminio).

Ma che le critiche peggiori vengano da una certa sinistra, dove hanno allignato personaggi come Stalin, Castro, Pol Pot e gente simile che si è macchiata di genocidio, fa riflettere quanto poca memoria storica ci sia in certe menti pervase dalla faziosità.

E che il comunismo non sia del tutto morto, lo si è visto durante il funerale di Prospero Gallinari: ex brigatisti, ex terroristi (ops… Compagni che sbagliano), con tanto di pugni alzati, bandiere rosse (alcune con falce e martello, altre con la stella delle BR) e cori, una vera e propria manifestazione politica a favore della lotta armata. Ma si sa, l’apologia del fascismo è reato, quella del comunismo no!

Ah, poi sono i “compagni” che non perdono occasione per sfilare con la kefiah a favore dei palestinesi contro Israele…

Nemmeno una parola invece da parte dell’ex camerata Fini che a suo tempo elogiò Mussolini come grande statista, per definire poi il fascismo come il male assoluto. Però sappiamo che lui va dove lo porta la cadrega…


Animal farm

Premesso che non mi importa un accidente di quello che si sono detti al telefono Napolitano e Mancino, e pure se fosse vero quanto certa stampa ha riportato, alzi la mano chi non ha mai sparlato al telefono di qualche conoscente o collega.

Premesso altresì che gli atti depositati presso certe procure diventano subito di pubblico dominio, e che mai si scopre il colpevole di queste mancanze, forse perché cane non mangia cane..

Dal sito de “il Jester” un’avvertenza: la polizia postale sbircia sui siti internet, blog, forum e su Facebook per valutare eventuali offese al capo dello Stato in merito alla questione delle intercettazioni telefoniche. Dato che le offese non vanno MAI bene, spero che sia consentito almeno il diritto di critica e di libera espressione delle proprie opinioni (art.21) e che si possa dire che le intercettazioni, tranne in casi di gravi delitti, non vadano MAI effettuate, e che se non vanno bene per Napolitano non avrebbero dovuto andare bene nemmeno nei confronti di Berlusconi, tanto più che riguardavano faccende private, a meno che non si voglia trasformare la democrazia con i metodi della Stasi (Le vite degli altri).

Però, assunto che tutti gli animali sono uguali, è pur vero che alcuni sono più uguali degli altri… basta che siano del colore giusto.

– Gli animali sono tutti uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri (Animal farm – George – Orwell) –


Il paese di Pulcinella

Certo è che siamo messi bene…

Vabbè che ci sono varie ondate di caldo ed è facile “sbroccare”, ma a tutto c’è un limite.

Nell’intervista a “der Spiegel” Monti dice che i governi hanno il compito di “educare” i parlamenti, e qui viene fuori il bocconiano che ci deve spiegare tutto, come appunto è nella sua natura di professore che tiene la lezioncina.

Gli stessi tedeschi, che lo consideravano uno dei loro (addirittura il “genero ideale”…sigh), hanno parlato di attacco alla democrazia, tanto che SuperMario ha dovuto poi ritrattare dicendo che è stato frainteso e che anzi il controllo parlamentare sui governi vada rafforzato….tutto ed il contrario di tutto, ed il nostro premier deve porgere tante scuse.

Ovvio che i tedeschi non siano disposti a finanziare il debito italiano, e nessuno lo pretende, ma Monti avrebbe dovuto ribadire con maggiore incisività che fino ad ora, in termini di PIL, abbiamo versato molto più della Crante Cermania e che ci siamo impegnati a versare ancora fior di soldoni per il fondo salva stati. Non solo, ma senza tutti questi esborsi, il nostro debito sarebbe inferiore e di molto.

Monti parla di un certo risentimento antitedesco in Italia, ma non si accorge, oppure fa finta di non accorgersi, che in realtà è esattamente l’opposto.

Spera poi di essere ricordato come colui che ha salvato il paese dalla rovina. Mah, leggendo i dati l’altro giorno sulla disoccupazione, ed oggi sulla recessione e del calo della produzione industriale, mi viene da pensare che forse ci sta rovinando lui.

Oggi esce un’altra intervista, questa volta al Wall Street Journal, in cui il premier dice che con Berlusconi lo spread sarebbe a 1200 (cavolo, nemmeno la Grecia è a tanto!). Un colpo basso che lo ha costretto a telefonare al suo predecessore per porgere le immancabili scuse e dire, come al solito, che era stato frainteso, e che i calcoli si basavano su ipotetiche proiezioni. Poi, come i bambini che reagiscono con i dispettucci, il PDL fa mancare il numero legale in aula per ben quattro volte: un comportamento davvero infantile, quello delle ripicche.

Infine ieri l’attacco di Di Pietro a Napolitano. Non mi sono particolarmente simpatici, né l’uno né l’altro, ma che a distanza di circa venti anni Di Pietro se ne venga fuori con la faccenda che Napolitano era legato ai poteri forti dell’URSS e di ricevere finanziamenti dai russi suona un po’ sospetto. Ma allora, se già in quel periodo il finanziamento ai partiti era illecito, perché lo stesso Di Pietro incriminò solo alcuni e non anche gli altri? Mistero….


“l’amica”

Intanto una precisazione: non sono “amica” del nano (come lo chiama Mario) o del puffetto, come lo apostrofa Nazzareno. Sono solo una persona alla quale non vanno le storture, specie se a pagarle siamo noi cittadini. E in quanto a simpatie politiche ormai non ne ho più per nessuno: metto tutti nello stesso calderone, fino a che non verranno fuori facce nuove, che non siano Grillo e compagni che sprizzano demagogia da tutti i pori e non sanno proporre nulla.

Berlusconi ha avuto recentemente altri processi risoltisi favorevolmente per lui, processi iniziati tanti anni fa. Per l’ultimo caduto in prescrizione, non per sua colpa, ma per la lentezza congenita della magistratura, per un altro c’è stata un’assoluzione piena ed un’altra ancora perché il fatto non sussiste. E per un “fatto che non sussiste” qualcuno ha imbastito un processo durato anni e costato fior di soldi alla comunità e con quale scopo? Quello di colpire il potente di turno. Non si contano poi i casi archiviati per strage e per associazione mafiosa.

Poi c’è il caso Ruby che resta tutt’ora in piedi. Ho già scritto che se a casa mia si presenta una tale Maria Rossi accompagnata da persona che conosco personalmente, non le chiedo certo di provarmi la sua identità mostrandomi un documento. Lo stesso credo abbia fatto Berlusconi. Se poi la Ruby in questione nega recisamente di aver avuto rapporti sessuali con l’ex premier, tanto che la Procura l’ha depennata dai testi d’accusa (resta per quelli a difesa), se un paio di testimonianze delle cosiddette “olgettine” si sono rivelate fasulle, comprovate da mail e sms a favore dell’imputato, se un’altra teste è stata smentita dai tabulati telefonici che la mostravano a chilometri di distanza da Arcore dove diceva di aver assistito a scene hard… sento puzza di bruciato.

Guardiamo in Francia, l’affaire Bettencourt… Nessuno ha toccato Sarkozy finché è stato all’Eliseo, ma appena è decaduto dalla carica, è partita l’inchiesta.

Quando mai potrà verificarsi una cosa simile da noi in Italia?

Ma finché ci sarà una certa magistratura, manovrata od orchestrata da certi partiti politici, ne dubito fortemente, perché se sei dalla loro parte sei nel giusto, se la pensi diversamente allora sei un povero imbecille che non capisce un emerito tubo.

E questo mi fa incavolare di brutto.


Ma chi glie lo fa fare…

… A Marchionne:

1 – di continuare ad investire in Italia, visto che lo strapotere dei giudici, a fronte di soli 19 ricorsi, vorrebbe obbligarlo ad assumere 145 iscritti alla FIOM, sindacato che a suo tempo non aveva nemmeno sottoscritto il contratto;

2 – di dover pagare le  innumerevoli ed esose tasse di Monti;

3 – di avere una legge sul lavoro alquanto sfavorevole rispetto all’Europa ed un costo del lavoro alquanto più alto.

… A Pizzarotti:

nell’insistere a governare Parma, visto che in oltre un mese non è ancora riuscito a formare una giunta, nominando solo 3 assessori, uno dei quali è dovuto dimettersi perché alle spalle ha dei precedenti per fallimento… Slow politics o immobilismo? Quando anche il web serve a poco per SAPER governare una città…

… A Berlusconi:

nel voler rientrare in politica attiva, quando è chiaro che anche nel suo schieramento che una sua eventuale rentrée è malvista anche dai suoi sostenitori.


provocazione

La butto là , come provocazione…

Mario mi ha risposto: “Schifani dice che Monti ha fatto quello che ha potuto”. No, Monti ha fatto quello che hanno voluto i parlamentari che si son ben guardati dal toccare i loro privilegi… Mica hanno la sindrome del Tafazzi!

Quindi, se, calato dall’alto, si mette su un governo tecnico, che debba far accettare a TUTTI le restrizioni, bisognerebbe pure esautorare temporaneamente le camere. Oddio, l’ho detto…significa DITTATURA, lo so, ma perché dobbiamo essere soggetti all’altra dittatura, da noi “liberamente” scelta con le elezioni, di quei cialtroni che siedono sugli scranni e che non perdono occasione per ingrassare sempre di più con metodi legali e no? E che salvano oggi un De Gregorio per parare il didietro domani a Lusi e Penati?

Se le misure non sono state prese allora, è stato perché ci mettevano il becco i sindacati, un giorno sì e l’altro pure, (CGIL in testa) minacciando e facendo scioperi generali.

Non dimentichiamo inoltre che adesso Bersani accetta supinamente misure ancor peggiori di quelle proposte da Berlusconi, e che lui col suo PD avevano sempre bocciato.

All’inizio Monti ha proseguito sulla falsariga di Berlusconi, le cui manovre erano state comunque approvate in sede europea, poi la Merkel , lei sì dittatrice, ha imposto il pareggio di bilancio in tempi brevissimi, ed è successo il patatrac, ed il premier si è visto costretto a racimolare soldi (dai soliti noti) senza proporre sviluppo.

Abbiamo un mercato del lavoro ingessato, che non attira investimenti, ora con la tassazione ancora meno. 

E nessuno cerca di mettere veramente mano a questo problema…parole, parole, parole, ma fatti non se ne vedono!


Quattro chiacchiere

Un giorno Monti dice che non si sente responsabile dei suicidi avvenuti per ragioni economiche in questi ultimi tempi ed incolpando i governi precedenti della voragine nei nostri conti pubblici. Il giorno dopo si corregge, scagionando Berlusconi, anzi riconoscendo che la strada che aveva intrapreso per il risanamento era quella giusta.

Sarà che ormai diffido di tutto e tutti, quindi mi viene da supporre che queste lodi, queste esternazioni da parte del Premier abbiano il solo scopo di consolidare la fiducia nel suo governo da parte del PdL.

E mi chiedo se sia davvero così indispensabile raggiungere il pareggio di bilancio in così breve tempo, a scapito della mancata crescita economica del paese. E mi chiedo anche se le cartelle esattoriali potrebbero essere più umane, concedendo maggiori rateizzazioni, senza gravarle di interessi passivi al limite dell’usura.

Riflessione finale… Monti dice che questo regime di sacrificio è l’Europa che ce lo chiede…L’Europa o la Merkel?

E se invece di far fallire la Grecia, estromettendola dall’Europa, dessimo un bel calcio nel deretano polposo alla Frau e buttassimo fuori lei e la grande Germania fuori dall’Unione?

(NB: sia ben chiaro che a me la Germania ed i tedeschi piacciono…è la Merkel che non sopporto!)


PENSIERINI


….maligni del giorno.

 

Napolitano esorta la CGIL ad agire nell’interesse del Paese… Ma non l’ha mai fatto quando al govermo c’era mr.B.

Forse perche’ Monti ed i suoi ce li ha imposti lui? Mah…mistero

 

Se si sbatte contro uno spigolo ci si fa male, ma incocciare in una spigola e’ assai peggio


I passi indietro

Un passo indietro

A novembre Berlusconi ha fatto il famoso passo indietro che tutti gli richiedevano. Non sto qui a considerare se abbia fatto bene o male. Dico solo che altri personaggi dovrebbero fare altrettanto.

Primo fra tutti Fini, che aveva promesso di dimettersi immediatamente dopo che Berlusconi se ne fosse andato, ma mantenere le promesse non e’ il suo forte, basti ricordare la questione dell’appartamento di Montecarlo.

Poi Bersani, per tutte le batoste che ha preso, ma anche lui si tiene incollato al cadreghino.

Infine Bossi, ormai attorniato dal cerchio magico ed avulso dalla realtà. Cerchio magico formato in parte dai “terroni” tanto invisi alla Lega, in primis la moglie seguita dalla Maraventano e dalla Mauro, che tanto ariana…ops padana non mi sembra. E guarda caso quasi tutte donne, a riprova che il tempo del celodurismo è ormai passato, forse anche a causa dell’età.


sempre parere personale

Mi addentro in un campo a me sconosciuto, comunque ci provo e dico la mia…se poi sbaglio correggetemi.

Reato di sfruttamento della prostituzione.

Adesso, sfruttare qualcuno significa ottenere profitti illeciti dall’attività di qualcuno. Ora, con tutta l’immaginazione possibile, non ce lo vedo mister B., con tutti i soldi che ha, a trarre profitti illeciti dall’esercizio di talune “signorine” che, tra l’altro consenzienti, venivano invece profumatamente pagate (per inciso: ognuno è libero di comportarsi come crede, se maggiorenne e consenziente, non sono certo qui a fare lezioni di morale!).

L’unica cosa su cui si potrebbe obiettare è la minore età di Ruby, e mi viene in mente il caso Ribery di cui avevo già scritto. L’avete vista? Sembrava davvero una minorenne sprovveduta? Lei stessa poi ha affermato che non c’era stato nulla, e quindi verrà citata come teste sia dall’accusa che dalla difesa.

Non so gli altri, ma se qualcuno mi si presenta in casa in compagnia di amici o conoscenti che frequento abitualmente, non gli faccio il terzo grado, non gli chiedo la carta d’identità. Se mi dice di chiamarsi Caio o Sempronio, così lo chiamo. Se mi dice di essere maggiorenne, gli offrirò pure bevande alcoliche (niente bungabunga da me).

Però non c’è solo Ruby. Ci sono anche le altre ragazze che sui vari siti e blog apparivano in vesti e pose provocanti ed ora giocano (probabilmente instradate abilmente dagli avvocati) a fare le santarelline. Una addirittuta con camicette abbottonatissime, occhiali da vista stile educanda, le mancano solo le treccine da bimba delle elementari.

Cito la buonanima di Totò…”Ma mi faccia il piacere!” a chi la vogliono dare a bere? Sono solo in cerca di notorietà e di un bel pacco di grana da estorcere (a proposito, anche l’estorsione è un reato).

Forse, e dico “forse”, si potrebbe ipotizzare il reato di favoreggiamento della prostituzione nei confronti di chi portò le signorine ad Arcore…forse.


Lo spread, questo sconosciuto…

Ormai quasi tutti sanno cosa sia lo spread, ossia il differenziale tra il tasso di rendimento di un titolo a rischio insolvenza ed un altro titolo sicuro preso a riferimento, ma pochi conoscono il perché delle sue fluttuazioni. In pratica la valutazione dello spread varia a seconda del quantitativo di titoli pubblici acquistati da parte della BCE. Il governatore della Bundesbank tedesca non vuole che la BCE acquisti titoli pubblici, invocando il Trattato di Maastrich, che sta alla base della moneta unica, ma se si analizza a fondo questo trattato, si vede che l’articolo 104 proibisce alla BCE l’acquisto di titoli solo se effettuato direttamente dagli stati emettitori di detti titoli, ma non l’acquisto sul mercato di titoli sul mercato,libero e quindi già in circolazione. Infatti se uno stato vende titoli direttamente alla BCE è come se avesse stampato carta moneta, alimentando la svalutazione, ma se la BCE acquista una parte dei buoni direttamente dai privati questo processo non avviene, anzi si disincentiva la vendita di detti titoli da parte dei privati che temono la perdita di valore degli stessi. In poche parole la BCE avrebbe il compito di stabilizzare il valore dei titoli, ma la Bundesbank lo proibisce, per salvaguardare le proprie banche. Adesso, per frenare o far discendere lo spread, non conta tanto la manovra economica, ma la voglia della BCE di acquistare i titoli dei paesi in difficoltà, sostenendo così l’Euro, e l’influenza che eventualmente potrebbe avere Mario Monti nello spezzare l’asse franco-tedesco che impedisce detti acquisti. In poche parole, tutti quelli che incolpavano il governo Berlusconi di essere causa dello spread alto, ora che con il governo Monti questo differenziale non scende ai livelli di qualche tempo fa, dovrebbero rimangiarsi tutte le cavolate dette in quest’ultimo periodo, specialmente ora che pure la Francia è sotto attacco, dato che, in termini percentuali (quindi non assoluti) il suo spread è aumentato del 380% contro il nostro 180%. Se poi consideriamo pure che fonti autorevoli bisbigliano (nemmeno tanto) che pure l’integerrima Germania da anni barerebbe sull’entità del proprio debito pubblico, escludento dal computo passività per circa 428 miliardi di euro, gererate dalla KfW, (Kreditanstalt fuer Wiederaufbau, una specie di Cassa prestiti che eroga mutui per la ricostruzione), superando perfino il nostro debito pubblico! In poche parole, sarebbe lo stesso escamotage utilizzato dalla Lehmann & Brothers, per cui i debiti della KfW, se non esigibili, dovrebbero essere rifusi direttamente dallo Stato. La nostra Cassa depositi e prestiti invece, con le stesse funzioni della KfW, oltre ad emettere titoli e libretti postali, emette anche obbligazioni non garantite che però sono coperte da garanzia pubblica e conteggiate nel nostro debito…

Viste le bastonate che ci stanno dando, ad iniziare dalle agenzie di rating che tutto fanno meno che il loro lavoro, sarebbe il caso di dire: “Senti da che pulpito viene la predica!”.


oggi 8 novembre 2011…

(immagine tratta da notiziario ANSA)

Era prevedibile il non raggiungimento della maggioranza al Governo e l’escamotage di approvare il disegno di legge del Rendiconto Generale ricorrendo all’astensione dal voto. Ho già etichettato come topi che fuggono i transfughi (quando si abolirà l’elezione “senza vincolo di mandato”, costringendo alle dimissioni chi cambia bandiera?), ma ho l’impressione che il Terzo polo abbia avuto il solo scopo di far cadere Berlusconi, sfangando però la responsabilità di andare al governo e mirando solo a mantenere il cadreghino grazie ad un eventuale governo di larghe intese (o di unità nazionale o di emergenza o tecnico o… etc etc) che scongiurerebbe nuove elezioni. Già’ perché Casini, da vecchia volpe democristiana, sa bene che nessuno possiede la ricetta per cambiare tutto in breve tempo, non c’è la bacchetta magica per risolvere i problemi, iniziando dallo spread a quasi 500. Un governo tecnico potrebbe solo far approvare misure popolari, ossia la tanto discussa patrimoniale, ma nessuna manovra cosiddetta strutturale, ad iniziare dall’età pensionabile e della modifica del mercato del lavoro. Esauriti questi fondi però si ricomincerà tutto daccapo, se non viene avvertita la necessità di diminuire le spese invece di aumentare sempre le entrate a mezzo le tasse.

Intanto si assiste al ritorno degli zombies, ossia Vincenzo Scotti (detto Tarzan per la sua capacità di saltare da una corrente all’altra nell’ambito della DC) e Paolo Cirino Pomicino. Si potrà dire che è il nuovo che avanza (sic!)…dato che il primo ha 75 anni suonati e l’altro solo 72 . Vabbè, anche Berlusconi ne ha 75 e Bossi 70, ma consideriamo che Casini è del 1955, Rutelli del 1954 e Fini del 1952, Bersani del 1951, Di Pietro del 1950, Vendola del 1958 e sono considerati giovani. Fa eccezione D’Alema che è del 1949…ma forse solo perché è da più tempo in politica pur essendo di solo un anno più vecchio di Di Pietro. Andreotti, che di primavere ne conta 92, resta a guardare…Poco da dire, gli ex DC sono come Highlander, che resisteva agli attacchi del tempo, eliminando gli avversari uno ad uno. Alla fine chi di loro resterà? Non ci resta che aspettare…



Così va il (nostro piccolo) mondo

Matteo Renzi va dicendo quello che in molti, me compresa, pensano e scrivono da parecchio tempo, ossia che l’opposizione è carente di idee ed è tenuta assieme solo dall’antiberlusconismo. Per queste sue affermazioni viene osteggiato anche dal partito cui appartiene, che lo ha “garbatamente” invitato a fare gavetta prima di poter accedere ai posti di comando. Se in linea di massima si può essere d’accordo con i “vecchi” che possono accampare a loro favore lunghi anni di esperienza nel campo politico, ragionando coerentemente invece bisogna chiedersi cosa hanno fatto di concreto i vari D’Alema, Bersani, Franceschini, Veltroni, Bindi e chi ne ha più ne metta (tralascio volutamente Prodi…). Cosa ci hanno saputo offrire? La litania che giornalmente ricorre è “Berlusconi deve dimettersi”, e se per certi versi si può anche convenire con questo, cos’hanno da proporre di diverso se non un governo di unità nazionale e quali decisioni prenderebbero? (a parte che non ce la vedo la Bindi concordare con Vendola o Casini con Di Pietro…). A Berlusconi viene anche imputata la crisi che ormai è planetaria e coinvolge tutti i paesi. In Spagna, Portogallo, Grecia ed Irlanda ( i cosiddetti PIGS) Berlusconi non c’è…eppure vanno male. Nemmeno la Francia con Sarkozy se la cava meglio di noi, anzi le sue banche sono molto più fragili delle nostre. Lo stesso dicasi della Merkel in Germania, e lo stesso Obama non verrà certamente rieletto.

Noi a nostro discapito abbiamo solo un enorme debito pubblico, che data ormai da decenni, e non è certo colpa di Berlusconi, tutti parlano di crisi ma le code non le fanno davanti ai negozi di pasta e pane o di frutta e verdura, ma davanti alle catene della Trony. Nel nostro paese annualmente vengono venduti 23 milioni di telefonini…

Alla faccia del prezzo stratosferico dei carburanti (oggi la blu super Agip costava  1,715 euro), le strade sono intasate dal traffico. In giro vedi bambini delle elementari attaccati al cellulare…qualcosa non mi torna. Tra le affermazioni ottimistiche del Premier e quelle ultranere delle Cassandre dell’opposizione, c’è una enorme zona grigia in cui si colloca di tutto e di più. Siamo un popolo che vive al di sopra delle proprie possibilità. In molti rinunciano al cibo, ma non all’ultimo gadget tecnologico o all’abbigliamento firmato. Compriamo meno libri e cultura, però guai a non rinnovare l’abbonamento alla palestra o a non partire in vacanza per destinazioni esotiche…

Diamo in conclusione più credito all’apparenza che alla sostanza, ma lo stesso mercato richiede questo: quante cose potrebbero essere riparate ma vengono buttate? Chi aggiusta più un ferro da stiro? Lo si butta e se ne compra uno nuovo. Il cellulare che abiamo non è provvisto di determinate funzioni? Via…e se ne acquista un altro! Ovvio che così si incrementano i consumi e in tal modo l’economia “gira”, ma fino a quando potrà reggere questo sistema?

E intanto da noi si incrementa il mercato delle vacche…solo che se è uno Scilipoti a lasciare l’IDV all’opposizione per appoggiare il governo Berlusconi si dice che il parlamentare è un traditore, se altri invece lasciano il PDL per andare all’opposizione, sono persone che dimostrano grande senso di responsabilità…Io li considero topi che lasciano la nave che affonda…

In conclusione, questa è l’Italia dei burattini, dei sor Tentenna, che decide di non decidere, rimandando ogni cosa sine die, e se putacaso qualcuno ha delle idee, subito lo bollano e lo invitano a non scalciare…


Chi è senza peccato scagli la prima pietra…

Il cardinale Bagnasco ha bacchettato, pur senza nominarlo, Berlusconi. Bene, la Chiesa fa esattamente il suo dovere, ci mancherebbe altro che approvasse il bunga-bunga e cosucce del genere…

Però..già, però…

A parte che in tempi remoti pure i Pontefici si davano ad allegre festicciole con donnine altrettanto allegre (basti ricordare papa Borgia), vabbè…erano tempi lontani…a parte che alcuni prelati si sono macchiati di quel crimine orrendo che è la pedofilia (e questo papa non fa che chiedere perdono a tutti per quanto è stato fatto)…

Non ho mai sentito nessuna rimostranza nei confronti di quel Clinton che usava “impropriamente” un sigaro con la stagista Lewinsky…vabbè, non era cattolico, transeat… Ma i Kennedy, irlandesi cattolicissimi (a parole) e grandissimi sciupafemmine (nei fatti), sono ancor oggi ricordati solo per le loro doti politiche, non certo per le loro trasgressioni sessuali. Vabbè…quella è l’America, non l’Italia…Addirittura una certa parte della sinistra rise del puritanesimo dell’America, quando saltò fuori l’intemperanza di Clinton, dicendo che certe faccende non dovevano influire sul governo, e criticò quanti lo incriminarono.

Sesso e potere sono quasi sempre andati a braccetto, si attraggono come una calamita la limatura di ferro….

Ma qui in Italia? In tempi passati i radicali hanno fatto eleggere una pornostar che ne combinava di cotte e di crude, e tra poco prenderà pure una bella pensioncina…I vizietti di Marrazzo…mai sentito qualche prelato condannare la cosa?

Solo il vescovo emerito di Grosseto, Giacomo Babini, ha espresso un parere a titolo personale (lui non è cardinale), sull’omosessualità di Vendola, dicendo che per lui è più grave essere omosessuali che andare a donne….

Chi è senza peccato….


Opposizione

Sentire Bersani che, come un disco rotto, continua a dire che il PD è pronto a fare un passo avanti a patto che Berlusconi ne faccia uno indietro (leggi “dimissioni”), fa subito pensare ad un ricatto.

Premesso che ormai il presidente del Consiglio una maggioranza ce l’ha, le parole di Bersani denotano solo che l’interesse primario di una certa parte di opposizione non è il bene del Paese, ma solo l’antiberlusconismo. Vengono addebitate al Governo anche le conseguenze economiche del crollo della Borsa, sottacendo il fatto che la crisi ha carattere mondiale, e che gli attacchi hanno carattere speculativo. Se al Governo dobbiamo imputare delle colpe, sono solo quelle di non avere il coraggio (ma io direi più propriamente la decenza) di abolire i privilegi della casta. Basta seguire qualche volta il “question time” per notare come spesso le aule siano semivuote, con gli “onorevoli” (?) intenti più spesso alla lettura di giornali o a smanettare su cellulari e computer che a seguire i lavori parlamentari. Queste sono le cose che fanno imbufalire la gente che tira onestamente la carretta per un decimo dei loro introiti. Allora ben venga la proposta leghista di un bel taglio al numero dei parlamentari, con gli introiti collegati al numero delle presenze. Ben venga la proposta di Di Pietro, che ha riproposto l’abolizione delle province, più volte bocciata dalla maggioranza, l’ultima volta con la colpevole astensione del PD.

Non concordo spesso con Di Pietro, ma almeno lui, pur ripetendo la stessa solfa del “passo indietro”, fa il lavoro che compete all’opposizione, presentare proposte, cosa che Bersani invece evita, limitandosi alla solita litania della richiesta di dimissioni del premier. Se oggi siamo i maggiori bersagli degli attacchi speculativi, è anche perché c’è una debolezza strutturale del nostro sistema, in quanto questa opposizione sembra solo voler affossare il Governo, dimostrando di non aver responsabilità né senso dello stato. Ma questo il PD sembra non volerlo capire…


l’avvocato d’ufficio

Adesso dite pure che non è vero… L’ennesima procura che accusa per l’ennesima volta Berlusconi. Poi dicono che non devo fare l’avvocato d’ufficio.

Le televisioni ed i giornali possono impunemente sbeffeggiarlo ed offenderlo, anche sul piano fisico, quasi che chiamarlo nano o psiconano come fa Grillo sia lecito; semplicemente trovo di cattivo gusto sfottere qualcuno per i sui difetti fisici, lo stesso Grillo dovrebbe per primo guardarsi seriamente allo specchio:non è certo fatto meglio del Berlusca!

Ma guai se qualcuno si permette di fare dell’ironia dall’altra parte… Iniziano le querele, e, ad esempio, Forattini ne sa qualcosa, pur essendo la sua solo satira e non insulti più o meno gratuiti.

Se però mr. B. prende il telefono, legittimamente, per lamentarsi, l’indagato diventa lui, in quanto viene inquisito il “cittadino” Berlusconi e non Berlusconi Capo del Governo…distinzione molto sottile…mah!

Mai nessuno invece che faccia partire una querela per le offese arrecategli, come invece è successo ieri per la vignetta su Libero in cui veniva raffigurato anche Napolitano, visto che il Quirinale ci costa un bel po’ di soldini..eh no, quello è il Presidente della Repubblica, quindi intoccabile.  

Il Presidente del Consiglio invece è uno zerbino su cui tutti possono pulirsi i piedi, mandando in onda testimonianze, telefonate, foto e quant’altro alla faccia non solo della privacy, del segreto istruttorio (in quanto molte di queste cose sono parte delle inchieste a suo carico), ma anche della legge che vieta espressamente di mettere sotto intercettazione il telefono di un parlamentare.

Perfino Giampaolo Pansa se ne è accorto, lui unica persona seria ed onesta di una “certa” sinistra, l’unico che abbia avuto il coraggio di denunciare i misfatti attuati dai comunisti nell’immediato dopoguerra nel “triangolo” rosso, l’unico che abbia documentato l’orrore delle foibe, l’unico che abbia saputo comprendere anche le ragioni dei vinti, i loro ideali traditi e mistificati. Dicevo, perfino Pansa si è accorto del linciaggio mediatico contro Berlusconi, tanto da dedicargli l’intero ultimo capitolo del suo libro ” Carta straccia”, dove chiaramente dice di non aver mai votato per mr. B., di non aver mai condiviso le sue idee e quelle del centrodestra ma che, in caso di elezioni anticipate, questa volta lo sosterrebbe, proprio per rivalsa alla faziosità dei suoi avversari.

Certi PM davvero dovrebbero vergognarsi, invece li premiamo con cariche pubbliche (vedi De Magistris), li osanniamo anche se sono quelli delle cause fatte solo per acquisire notorietà e che finiscono per scoppiare come bolle di sapone, come Woodcock…

Negli altri paesi le intercettazioni illegali vengono punite, ed il caso Murdoch ne è l’esempio lampante. Qui diventano di dominio pubblico senza che nessuno muova un dito, anzi, si condanna già prima, ancora senza processo.

Lo strano è che Murdoch è proprietario di stampa e televisioni ed è lui che ha fatto uso di intercettazioni illegali, mentre Berlusconi, pure lui proprietario, anche se a nome di familiari, di mass media è l’intercettato!


Punto di vista

Ricordo il fastidio che ho provato allorchè D’Alema disse che chi non aveva votato PD non aveva capito assoltamente nulla.

Lo stesso fastidio che provo adesso nel sentire Berlusconi affermare che chi vota a sinistra è senza cervello.

Ma i guru della politica ci prendono tutti per deficienti?


Un castello di carte

Adesso che il castello di menzogne di Massimo Ciancimino è crollato, tanto da costringere a richiederne l’arresto da parte dello stesso PM Antonino Ingroia , il quale aveva accettato TUTTE le sue “testimonianze” senza battere ciglio, e solamente perché è saltato fuori il nome di Gianni De Gennaro malamente appiccicato ad una lista di presunti collusi con la mafia, chi ci chiederà scusa?

Il magistrato che non aveva richiesto nessuna controprova delle balle sparate da quel bel tomo?

O Santoro che lo ha ospitato nella sua trasmissione senza verificare la veridicità dei fatti, come sarebbe compito di un qualsiasi buon giornalista?

Lo stesso Santoro che ieri sera nella sua trasmissione ha palesemente ignorato la notizia dell’arresto preferendo soffermarsi sull’ennesima barzelletta sconcia di Berlusconi? Vero è che ogni trasmissione necessita di una certa preparazione e che forse il tempo materiale mancava, però almeno un accenno, un trafiletto di un paio di minuti poteva almeno dedicarlo ad un fatto così eclatante!

Ma a suo tempo l’importante era trasformare Ciancimino in un eroe mediatico, denigrando al tempo stesso persone della levatura del generale dei Carabinieri Mario Mori, che aveva recentemente contestato l’autenticità dei documenti presentati dal Ciancimino, contraffacendoli con un software informatico mediante il classico copia-incolla.

Almeno Marco Travaglio, oggi, un piccolo articoletto lo ha dedicato, ad una notizia di tale levatura.

Certo è che tra una magistratura che prende per oro colato quanto raccontato dal figlio di un boss senza produrre prove concrete, e tra mezzi di informazione che tutto fanno meno che informare dopo un’attenta verifica dei fatti, siamo messi proprio bene!