La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Legittimo dubbio

A pensare male forse si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

Se invece di aumentare l’IVA, avessero “solo” (si fa per dire) aumentato le accise sui carburanti, tutto questo casino sarebbe successo ugualmente? (e intanto, per effetto dell’IVA la benzina aumenta comunque!)


Il miracolo

Adesso che la gente acquista meno benzina, il prezzo della stessa inizia a scendere. Varie compagnie, Agip, Esso, Q8, hanno lanciato le iniziative “weekend”, diminuendo in maniera sostanziosa (una ventina di centesimi circa) il prezzo alla pompa nonostante il costo del barile sia rimasto invariato e le accise siano aumentate. Ovvio che il consumatore accorto farà il pieno in quei giorni e cercherà di farlo durare almeno per tutta la settimana. È accaduto allora il miracolo che tutti aspettavano. I signori petrolieri per anni ci avevano turlupinato dicendo che non era assolutamente possibile calare il prezzo anche quando il petrolio ribassava, tirando in ballo i cambi, la rete di distribuzione troppo capillare e quant’altro c’era, ma erano immediatamente pronti a rialzarlo con l’aumento del costo al barile. Alla faccia della concorrenza, agivano tutti unidirezionalmente, quasi un trust mascherato, ma ora le leggi di mercato hanno finalmente risvegliato la concorrenza tra di loro. Meglio vendere maggior quantità di carburante ad un prezzo lievemente inferiore (e qui scatta la guerra sui centesimi fra le varie compagnie) o lasciare il prezzo invariato e vendere meno, molto meno carburante?  


Benzina

Come se non bastassero gli aumenti del carburante per svariati motivi, quali conflitti nei paesi petroliferi, contingentamenti della produzione voluti dall’OPEC, fluttuazioni del cambio del dollaro – e poi, cessate le cause raramente si verifica una diminuzione e, qualora avvenga, sarebbe sempre inferiore all’aumento effettuato – per finanziare il cinema adesso la benzina aumenterà di un “modestissimo” importo (ma di quanto?). Fosse per me triplicherei il prezzo dei biglietti dei film di bassa e mediocre qualità per finanziare il cinema d’autore che diventa sempre più raro…

Nel frattempo, sempre tramite le accise, continuiamo a finanziare la guerra , ma non la “missione umanitaria” di adesso, bensì quella Eritrea del 1935!!!