La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Motivo per cui…

Motivo per cui non seguo più Anno Zero.

Sono agnostica, ma ho il massimo rispetto per i sacerdoti, e sono la maggior parte, che esplicano la propria missione in tante zone disagiate. La volgarità di certe vignette non merita commento.

Il quotidiano cattolico «Avvenire» ha pubblicato ieri come editoriale, in prima pagina, la testimonianza di un prete anti-camorra, don Maurizio Patriciello, uno dei protagonisti nella lotta alla criminalità organizzata citato anche da Roberto Saviano nel suo fortunato libro Gomorra. Don Maurizio, parroco di San Paolo Apostolo a Caivano, nella diocesi di Aversa, ha messo in pagina tutto il suo dolore, prima che la sua indignazione, per quanto accaduto giovedì scorso durante la puntata di «Annozero», il programma di Michele Santoro, dedicata interamente al caso Ruby. Al termine della trasmissione, Vauro ha infatti mostrato alle telecamere una vignetta raffigurante Benedetto XVI che parla di Berlusconi e dice: «Se a lui piacciono tanto le minorenni, può sempre farsi prete». Un greve riferimento agli scandali della pedofilia. Don Patriciello ha scritto: «Sono un prete, non sono un pedofilo», osservando come «per bastonare Berlusconi», si faccia «ricorso alla calunnia», mentre Santoro e tutti gli altri «ridono». «Ridono di un dramma atroce e di innocenti violentati. Ridono di me e dei miei confratelli sparsi per il mondo impegnati a portare la croce con chi da solo non ce la fa. Ridono sapendo che tanta gente davanti alla televisione in quel momento si sente offesa in ciò che ha di più caro e soffre. Soffre per il Santo Padre offeso e perché la menzogna, che non vuol morire, ancora riesce a trionfare». «Vado a letto deluso e amareggiato – scrive il sacerdote – sempre più convinto che con la calunnia e la menzogna – decrepite come la befana o come le invenzioni di qualche battutista e di qualche sussiegoso giornalista-presentatore televisivo – non si potrà mai costruire niente di nuovo e stabile». Don Patriciello spera che sempre più persone dicano che «non si può continuare a infangare impunemente quegli onesti cittadini dell’Italia e del mondo che sono i preti».