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In giro per Bolzano – passeggiata del Guncina

Se c’è una cosa della quale a Bolzano andiamo particolarmente fieri è il verde cittadino.

Innanzitutto le storiche passeggiate del Guncina, ideate dal sindaco di Gries, Lintner, e patrocinate dall’arciduca Heinrich d’Asburgo,

Heinrich d'asburgo

(Foto tratta dal sito “Bolzano scomparsa” di Ettore Frangipane)

 

portate poi a compimento dall’ingegnere Weyersberg, che ne progettò il tracciato, e dal Giardiniere Imperiale Conte Wenzel Vikary che studiò quali piante interrare.

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L’itinerario parte da Gries, antico borgo climatico ora inglobato nella città, particolarmente apprezzato per la mitezza della temperatura anche in inverno, arrivando quasi al paese di San Genesio; il percorso funge un poco anche da orto botanico in quanto ci sono moltissime varietà di piante, ognuna catalogata con la denominazione in tre lingue: italiano, tedesco e quello scientifico latino: piante tipiche del luogo ma anche varietà mediterranee, quali ad esempio  fichi d’India, palme ed eucalipti. Queste piante vegetano comunque bene, in quanto la collina è riparata dai venti del nord ed è molto esposta al sole, così il porfido, riscaldandosi, accumula calore, rilasciandolo nelle ore più fredde.

Lungo il percorso, panchine di legno per riposarsi, poste sul sentiero per ammirare il panorama o in angolini appartati. Panchine ormai intagliate con date e iniziali incise all’interno di cuori intrecciati o trafitti da frecce.

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Salendo, si può ammirare una bella veduta panoramica della conca di Bolzano e, sullo sfondo, il gruppo dolomitico del Catinaccio (Rosengarten).

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Gries, come ho scritto prima, era un centro climatico ed in esso sorgevano varie strutture alberghiere, caffè ed altri ritrovi frequentati dai turisti (tra questi  molti appartenenti all’aristocrazia austriaca), che vi affluivano numerosi. Molti tra i cittadini e frequentatori del paese offrirono contributi sostanziosi per la realizzazione della passeggiata; tra i più generosi ci fu appunto l’arciduca Enrico d’Asburgo, al quale fu intitolata l’opera. Il nobile purtroppo non fu in grado di presenziare all’inaugurazione di questa sua opera, avvenuta verso la fine del 1892, in quanto era morto poco tempo prima ed anche il busto a lui dedicato scomparve durante l’ epoca fascista.

A metà circa della passeggiata si trovava l’Hotel Germania, (purtroppo demolito tempo addietro)

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dove si interruppe la prima parte del percorso. Questo fu fatto infine proseguire nel 1899 fino all’hotel Reichrieglerhof.

Qualche anno di splendore ancora, quindi prima la Grande Guerra, poi l’avvento del fascismo fecero perdere importanza alla stazione climatica e pure la passeggiata (Heinrichpromenade) cambiò di nome, diventando semplicemente “passeggiata del Guncina”. Questa però restò sempre un’area molto curata dalla giardineria comunale, ed è ancor oggi apprezzata per la varietà di piante e per il panorama del quale si gode.