La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Analfabeti funzionali

Improvvisamente quanti prima votavano PD ed ora hanno cambiato partito o non si sono proprio recati alle urne, si ritrovano ad essere “analfabeti funzionali” perché naturalmente “non hanno capito” il messaggio della sinistra. 

Quando voi politici appartenete ad un partito ed ai suoi alleati di governo ma non capite i veri bisogni della gente; 
– quando davanti alla realtà di un paese con disoccupazione, recessione, immigrazione incontrollata, esigenze delle popolazioni terremotate e al sacrosanto diritto di difendere se stessi, i propri cari ed i propri beni anteponete i diritti di chi delinque con le scuse più immotivata o le PRETESE degli ultimi arrivati, proponendo provvedimenti come lo ius soli, le unioni civili ed altre amenità; 
– quando per mantenere una massa enorme di immigrati massacrate la gente di tasse, incuranti dei suicidi, della chiusura di aziende e della perdita di posti di lavoro; 

– quando abbandonate le periferie al degrado e le città ai vandalismi dei vostri sostenitori;

– quando vi presentate con loden o giacca e cravatta e sfottete le felpe perché vi ritenete l’élite;

– quando sfruttate i risparmiatori rubando loro i risparmi per salvare (?) le vostre banche;
– quando per fini elettorali distribuite mancette varie; 
– quando non solo trascurate la sicurezza dei vostri cittadini ma legate di fatto le mani a chi è demandato a difenderli;  
– quando con voi in Europa l’Italia contava come il due di picche e vi pronavate davanti ai potenti che ci tacitavano con il piccolo aumento di un qualche contributo; 
– quando restate chiusi nella vostra torre d’avorio, convinti di essere nel giusto, ed in base ai vostri ragionamenti tacciate di razzismo, fascismo, sessismo ed omofobia chi non la pensa come voi;


– quando non avete capito tutto questo, voi privilegiati che non vivete tra la gente comune, non potete poi lamentarvi di come siano andate le elezioni.

E pure adesso che state analizzando le ragioni della batosta, non riuscite neppure a capirne il perché e tra le varie soluzioni proponete di cambiare il nome al partito e le tecniche di comunicazione, non le persone, le idee, i provvedimenti. 

Gli analfabeti funzionali siete VOI.

 


Analfabeti funzionali.

…ossia quelli che leggono ma non capiscono, oppure si fermano ad un titolo ad effetto senza nemmeno leggere l’articolo per intero.
Mi accorgo di averne tra i miei contatti fb, una in particolare che, in risposta ad un mio intervento in cui analizzando il fatto della povera Tiziana Cantone e do la responsabilità a chi ha diffuso in rete i suoi filmati, mi contesta addossando tutta la colpa alla ragazza apostrofandola con insulti vari e mi risponde postando questo link

https://nonsiseviziaunpaperino.com/2016/09/14/copromerite/

evidenziando questa parte

senza accorgersi che leggendo per intero l’articolo, in sostanza, mi si dà ragione in toto.

Riporto in parte qualche frase dall’articolo. Anche se volgari, riflettono in pieno il mio pensiero.

“Partiamo dal presupposto che uno che mette online un contenuto infamante senza il consenso della vittima (che sia o meno compreso un reato nell’equazione) è una merda. Senza giri di parole: è una merda, e basta.

Ma anche chi deride e condivide evitando accuratamente di empatizzare con la vittima ma simpatizzando coi carnefici, anche se non è una merda intera, ne è un discreto pezzo.”
(Omissis)
“Hai condiviso sghignazzando una cosa del genere? Sei un pezzo di merda.
Hai commentato con battutine pungenti? Sei un pezzo di merda.
Hai pensato “se l’è cercata”? Sei un pezzo di merda.
Non è tanto la risata che puoi esserti fatto nel privato al primo impatto con un qualsiasi evento, che sticazzi, non sto dicendo di non ridere delle cose ridicole. Certo, poi magari fermati a pensare. E poi magari fermati del tutto, prima di contribuire a rovinare la vita a qualcuno.

Perché in una società sana la vita rovinata ce la dovrebbero avere gli stronzi che umiliano, non gli umiliati, le cui disavventure private dovrebbero restare private, e in caso di diffusione a fare la parte del coglione non dovrebbe essere chi è dentro il video o la foto, ma chi è coglione davvero, ossia quelli che soffrono, a qualsiasi livello, di copromerite.”

MAI FERMARSI AL TITOLO AD EFFETTO.


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