La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Per incuria dell’uomo

alluvione-sardegna-19-novembreQuando si possiede un bene è ottima cosa curarlo al meglio perché si mantenga nel tempo affinché possa espletare le sue funzioni in maniera ottimale.

Così una casa periodicamente va ritinteggiata, la caldaia mantenuta in perfetta efficienza, gli impianti elettrici ed idraulici revisionati ed adeguati alle normative concernenti la sicurezza.

Anche l’automobile, oltre alle revisioni per legge, è bene sottoporla ai tagliandi della casa costruttrice provvedendo inoltre agli altri piccoli lavori di manutenzione quali il cambio dell’olio, il controllo degli pneumatici ed operazioni similari. Tutto quello che si spende in manutenzione si concretizza in un risparmio, evitando riparazioni molto più costose, procrastinando nel tempo l’acquisto di un nuovo bene.

 

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Pure il territorio va salvaguardato, ma i vari enti territoriali raramente se ne occupano. Ecco quindi una cementificazione selvaggia senza alcun controllo da parte degli enti preposti, corsi dei fiumi che non vengono dragati, pendici montane disboscate che causano la maggior parte delle catastrofi naturali che si verificano ad ogni pioggia: valanghe di fango, alluvioni, crolli di case. Da anni si parla di mettere in sicurezza il territorio per i rischi dovuti al dissesto idrogeologico, ma fino ad oggi nulla di concreto è stato effettuato. E le spese per riparare i guasti causati dal maltempo aumentano sempre più, ma quello che si poteva evitare e non può essere rimpiazzato è il numero di vite umane perse durante queste catastrofi.

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Acqua a catinelle

Quando uno possiede una cosa e ci tiene, cerca di conservarla al meglio.

Se qualcuno ha una casa, acquistata a prezzo di sacrifici, ovvio che ogni sua cura sia rivolta al suo mantenimento per non farla farla degradare.

Non è così per questa nostra disgraziatissima nazione dove tutto sembra, anzi va tutto a catafascio. Eccezion fatta per i terremoti che, nonostante i pareri di non so quali esperti, non possono essere previsti, molte altre disgrazie potrebbero essere evitate, quali gli allagamenti che periodicamente si ripresentano non appena le piogge sono più abbondanti del solito.

Premesso che anche la nostra rete idrica è praticamente un colabrodo e fa acqua da tutte le parti, molte zone andrebbero messe in sicurezza per evitare le esondazioni di fiumi e torrenti. Gli alvei andrebbero periodicamente ripuliti, gli argini rinforzati ed in qualche caso anche rialzati (senza incolpare le povere nutrie di eventi disastrosi). Pure determinati terreni andrebbero rimboscati favorendo il consolidamento del terreno tramite l’opera delle radici. Nel corso degli anni passati invece molti corsi d’acqua sono stati incanalati in letti artificiali di cemento favorendo l’incremento della velocità dell’acqua e l’opera di erosione, gli alvei si sono riempiti di detriti sia naturali che no, e sono stati concessi permessi di costruzione in luoghi molto pericolosi a rischio sia di allagamenti che di frane. Per non parlare delle città, dove i tombini dovrebbero essere stasati molto spesso, ma sovente questa operazione non viene eseguita.

Ed adesso vediamo alcune zone di Roma allagate, mentre nel letto del Tevere galleggia ogni sorta di immondizia, incluso un divano trasportato dalla corrente.

Tutti ad intervistare il sindaco Marino ed il suo predecessore Alemanno, che si rimpallano l’un l’altro le responsabilità, mentre sui telegiornali si susseguono i servizi sulla capitale. Nel frattempo i poveri alluvionati emiliani e toscani son negletti da tutti o quasi…

Le immagini dall'elicottero dei carabinieri

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