La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Parole…

Allora dovresti dire quello a cui credi», riprese la Lepre Marzolina.

È quello che faccio”, rispose subito Alice. “Almeno credo a quello che dico, che poi è la stessa cosa”.

Non è affatto la stessa cosa!” disse il Cappellaio. “Scusa, è come se tu dicessi che vedo quello che mangio è la stessa cosa di mangio quello che vedo!”


Amare prima se stessi…

«Ma tu mi ami?» chiese Alice. «No, non ti amo.» rispose il Bianconiglio.

Alice corrugò la fronte e iniziò a sfregarsi nervosamente le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita.
«Ecco, vedi? – disse il Bianconiglio – Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesci a volerti almeno un po’ di bene, cosa ti renda così imperfetta, frammentata. Proprio per questo non posso amarti. Perché ci saranno dei giorni nei quali sarò stanco, adirato, con la testa tra le nuvole e ti ferirò.

Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per noia, sbadataggine, incomprensione.

Ma se non ti ami almeno un po’, se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi si faranno letali e ti distruggeranno.
La prima volta che ti ho incontrata ho fatto un patto con me stesso: mi sarei impedito di amarti fino a che non avessi imparato tu per prima a sentirti preziosa per te stessa. Perciò, Alice no, non ti amo. Non posso farlo.»

Lewis Carroll – Alice nel paese delle meraviglie


Apparenza


alice-meraviglie

Se avessi un mondo come piace a me tutto sarebbe assurdo, niente sarebbe com’è perché tutto sarebbe come non è.

Cioè, se una cosa può apparire normale, normale poi non potrebbe essere.
Cioè, se vedi un qualcosa come appare, non dovrebbe essere … ciò che è.
I fiori parlerebbero e non ci sarebbe niente di strano, come non ci sarebbe niente di strano nel vedere un coniglio bianco con un panciotto e l’orologio.

Lewis Carroll