La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Libri

…Non esistono due libri uguali perché non sono mai esistiti due lettori uguali. E che ogni libro letto è, come ogni essere umano, un libro singolare, una storia unica ed un mondo a parte. “

Il vantaggio dei libri…era che potevi appropriarti delle vite, delle storie e delle riflessioni che racchiudevano, e quando finivi di leggerli, non eri mai la stessa persona di quando li avevi cominciati. Alcune di quelle pagine erano state scritte da persone molto intelligenti; e se le sapevi leggere con umiltà,pazienza ne desiderio di imparare, non ti deludevano mai. Persino quello che non capivi ti restava lì, in un angolino della testa; pronto ad assumere un senso nel futuro, trasformandosi in una scoperta bella o utile.”

Arturo Pérez-Reverte

La regina del Sud

Sarà per questo che preferisco leggere un libro ed immaginarmi i personaggi secondo la mia fantasia. Quando trasportano un libro in un film, sono più le volte che resto delusa da quelle in cui il film mi soddisfa pienamente, anche perché spesso, per esigenze di sceneggiature, la trama viene tagliata se non addirittura stravolta. Quindi,tranne poche eccezioni, preferisco sempre il libro.

La gente comunque si divide in varie categorie: quelle che prima leggono il libro e si rifiutano categoricamente di vedere il film, quelle che guardano solo il film disinteressandoci completamente del libro, quelli che invece abbinano la lettura alla visione del film (prima o dopo, non ha importanza), per sentenziare, solitamente, che il libro è meglio del film, mentre raramente dicono il contrario.

Però, se come diceva Alfred Hitchock il film non è un pezzo di vita ma una fetta di torta che va gustata sul grande schermo, il libro cosa rappresenta? Per me, un pranzo completo, dall’antipasto (rappresentato dalla copertina) al dolce, ossia il risvolto in terza pagina.


Shopping a Milano

Lo sapevo, ci sono ricascata. Mi ero ripromessa di non acquistare nulla in questi giorni, ma appena vedo una libreria non so resistere. Quindi l’altro giorno alla Mondadori di piazza Duomo ho acquistato “Spudorati” di Mario Giordano, tanto fresco di stampa da odorare ancora d’inchiostro.

E questo ci poteva anche stare. Poi il giorno seguente passo davanti alla FNAC… Mica posso ignorarla: è obbligatorio fare un giro, solo per dare un’occhiata, la quale occhiata si concretizza nell’acquisto di una decina di DVD, tra i quali un bel numero di Hitchock del periodo londinese, chicche che a Bolzano mica si trovano, ma “La signora scompare” e’ ancora irreperibile.

Sabato giretto verso piazza Piemonte e Wagner…e là c’è un’altra Feltrinelli (avevo evitato apposta quella di piazza Duomo, ma la tentazione qui a Milano è ovunque), quindi altra sbirciatina (?)…avrei svaligiato il negozio, ma mi sono limitata a qualche libro su Milano, tra i quali un giallo ambientato qui in città, di un certo Crapanzano, vedremo com’è,

ed una raccolta di racconti di Scerbanenco.

Forse è a quest’ultimo scrittore che devo l’amore per questa città. Da ragazzina leggevo il suoi gialli di nascosto dai miei, piuttosto crudi, quindi severamente proibiti, e mi immergevo in quelle atmosfere cupe e nebbiose, ma anche molto sanguinolente.

Anni dopo sono arrivati i libri (che chiamare gialli è riduttivo) di Biondillo e Colaprico – quest’ultimo le prime volte in tandem con l’anarchico Valpreda -, e leggevo i libri con una cartina sottomano, seguendo i vari itinerari, riconoscendo volta per volta le vie, le piazze, le zone descritte e diventavo così partecipe di quelle storie. Ed ancora oggi se vedo un libro ambientato in questa città, non so resistere: DEVO comprarlo, e fino ad ora un solo libro mi ha deluso (Delitti di ringhiera) per la sciatteria con la quale è stato confezionato. Peccato, perché sia la trama che l’ambientazione, un commissariato di polizia in una Milano dell’epoca mussoliniana d’anteguerra , erano molto interessanti. Ma la mia libreria preferita resta il Libraccio, quello di via Vittorio Veneto… Con l’odore polveroso dei libri usati e là ho scovato altri DVD e, tra i remainders ed i libri usati, due libri di Testori e di Vittorio Messori…e di questi ne parlerò un’altra volta…