La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Ascoltavo la pioggia

pioggia-640x450Ascoltavo la pioggia

domandare al silenzio

quale fragile ardore

sillabava e moriva.

L’infinito tendeva

ori e stralci di rosso

profumando le pietre

di strade lontane.

Mi abitavano i sogni

odorosi di muschio

quando il fiume impetuoso

scompigliava l’oceano.

Ascoltavo la pioggia

domandare al silenzio

quanti nastri di strade

annodavano il cuore.

E la pioggia piangeva

asciugandosi al vento

sopra tetti spioventi

di desolati paesi.

Alda Merini


Rosa di maggio

rosa george frederic wattsf3cfae41cacf4cd418311326e89fc08bL’alba si è fatta

profumo di rose.

Rosa di maggio,

abbarbicata sul muro vetusto;

affresco di vita

corroso dagli scherni del tempo.

Tappeto di petali bianchi

sul selciato di dolci primavere.

Fra gli agrumi imbiancati

dai fiori,

mano nella mano di mio padre,

stretta, stretta,

al richiamo del cuore di mamma,

ansioso, protettivo.

Diventeranno frutti copiosi,

allieteranno tavole imbandite

tra gli amici dell’allegria,

svaniti nei rivoli

del più salubre inganno.

In fondo, oltre la siepe,

scorgere i ceppi temprati dagli anni;

offrono ancora nuova vegetazione,

nuove foglie, tenere e indifese,

al soffio di vento.

Alda Merini

dipinto di George Frederic Watts


Nel cerchio di un pensiero

Nel cerchio di un pensiero
a volte mi riposo sognando
e lí sta il tuo peccato
perché mi entri nel corpo
e il corpo si appassiona
gridando di un’estasi che non è sua
altri giovani amanti diciamo
che sono presenti
nei tuoi baci nelle mie disattenzioni
infatti su di me hanno camminato
le ombre dei morti
di coloro che sono inceneriti
in un letto
e non hanno mai avuto niente.

Alda Merini

 


Ti aspetto

Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza
no, è qualcosa di più:
un gesto di morte fissa
che non ti so regalare.


Alda Merini Illustrazione di Sergio Cerchi


Senza titolo

A
volte succedono cose strane,

un
incontro,

un
sospiro,

un
alito di vento

che
suggerisce nuove avventure

della
mente e del cuore.

Il
resto

arriva
da solo,

nell’intimità

dei
misteri del mondo.

 

Alda Merini


Ho conosciuto in te le meraviglie

Ho conosciuto in te le meraviglie
meraviglie d’amore sí scoperte
che parevano a me delle conchiglie
ove odoravo il mare e le deserte
spiagge corrive e lí dentro l’amore
mi sono persa come alla bufera
sempre tenendo fermo questo cuore
che (ben sapevo) amava una chimera.

Alda Merini


L’anima innamorata

Tu non sai: ci sono betulle che di notte levano le loro radici, e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano o diventano sogni.

Pensa che in un albero c’è un violino d’amore.

Pensa che un albero canta e ride.

Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita.

Te l’ho già detto: i poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.

Alda Merini, L’anima innamorata.


Vedessi com’è grande

Vedessi com’è grande
il pensiero del mare
dove il mio dolce amore
oggi è andato a pescare
Vedessi com’è grande
la vela del pensiero
eppure sono sola
come un vecchio mistero
vedessi che coralli
ci sono in fondo al mare
e lui non mi ha pescato
perché doveva andare
vedessi come piango
un pianto universale
un amore così bello
non doveva far male.


Alda Merini


Io non ho bisogno di denaro


Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti, di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti…
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini


Di notte mentre dormo

Di notte

mentre dormo

o tento di dormire

con le mie mani calde

io tocco le lenzuola

e vorrei una presenza

che mi colmasse il cuore.

Invece è solo buio

e ho paura del giorno

e invece è solo sera

e tremo del mattino.

Ma di notte ti vedo

genuflesso al mio lato

e hai l’incandescenza

della stella cometa.

Alda Merini


da “La carne degli Angeli”

Così l’angelo che si fa demone,
il demone che si fa angelo,
il male oscuro,
la paura del male
diventano l’inferno vivo della mente.
E allora si sente il palpito divino
di una rinascita che non è più possibile,
e su queste rive di canto
nasce forse l’espansione di una lingua
che non conosce nessuno,
e di cui non parlerà mai nessuno.
Mentre la poesia è distanza
Tra corpo e corpo,
Mentre la poesia è amore.


Alda Merini


Senza titolo

Non avessi sperato in te

e nel fatto che non sei un poeta

di solo amore

tu che continui a dirmi

che verrai domani

e non capisci che per me

il domani è già passato.

Alda Merini


Lettere

Rivedo le tue lettere d’amore

illuminata, adesso, dal distacco;

senza quasi rancore…

L’illusione era forte a sostenerci;

ci reggevamo entrambi negli abbracci

pregando che durassero gli intenti,

ci promettemmo il “sempre” degli amanti,

certi nei nostri spiriti d’Iddii…

E hai potuto lasciarmi,

e hai potuto seguire un’altra luce

che seguitasse dopo le mie spalle!

Mi hai suscitato dalle scarse origini

con richiami di musica divina,

mi hai resa divergenza di dolore,

spazio per la tua vita di ricerca

per abitarmi il tempo di un errore…

E mi hai lasciato solo le tue lettere

onde ne ribevessi la mia assenza…

(Alda Merini – Fiore di poesia)


Notte

Sei la finestra a volte verso cui indirizzo parole di notte, quando mi splende il cuore.

(Alda Merini)

 


Alla tua salute, amore mio

Amore,
vola da me
con l’aeroplano di carta
della mia fantasia,
con l’ingegno del tuo sentimento.
Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d’albero più alta
per darti frescura e riparo.
Fa’ delle due braccia
due ali d’angelo
e porta anche a me un po’ di pace

Alda Merini, Alla tua salute, amore mio


Vorrei poter suonare quei violini

Vorrei poter suonare quei violini
che solo a notte adeguano le stelle
e dirti che così vicini
possiamo amare tante cose belle;
ma tu ti rifugi nel silenzio
delle tue stanze e non odi oscuro
questa divina musica lontana
che sì mi batte in cor tanto sovrana
che mi fa meraviglia delle stelle
(a te ho dato le cose mie più belle) 

Alda Merini

 


Egli mi ama

Egli mi ama, ed io
che gli offersi spavalda
la difesa assoluta di uno sguardo
superante se stesso,
io che fui temeraria
al punto di non credere alla forza
del possesso maligno,
ora ch’egli mi oppone
uno sguardo altrettanto dilatato,
indietreggio spaurita,
mentre mi affiora al labbro incontrollato
il < credo > antico e nuovo della carne.

Ora non ho più occhi
perché il mio modo di guardare è spento.

Alda Merini


Sentire

Mi piace il verbo sentire…
Sentire il rumore del mare,
sentirne l’odore.
Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra,
sentire una penna che traccia sentimenti su un foglio bianco.
Sentire l’odore di chi ami,
sentirne la voce
e sentirlo col cuore.
Sentire è il verbo delle emozioni,
ci si sdraia sulla schiena del mondo
e si sente…

 

Alda Merini


Il mio passato

Spesso ripeto sottovoce

che si deve vivere di ricordi solo

quando mi sono rimasti pochi giorni.

Quello che è passato 

è come se non ci fosse mai stato.

Il passato è un laccio che 

stringe la gola alla mia mente

e toglie energie per affrontare il mio presente.

Il passato è solo fumo

di chi non ha vissuto

Quello che ho già visto 

non conta più niente.

Il passato ed il futuro non sono realtà ma solo effimere illusioni.

Devo liberarmi del tempo

e vivere il presente giacché non esiste altro tempo

che questo meraviglioso istante.

 

Alda Merini

 

 


Sorridi

Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà
un bacio di mamma,
un battito d’ali,
un raggio di sole per tutti.

Alda Merini

 


Tra le tue braccia

C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte,
dove rimani senza fiato,
per quanta emozione provi;
dove il tempo si ferma e non hai più l’età;
quel posto è tra le tue braccia
in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non smette mai di sognare…
Da lì fuggir non potrò
poiché la fantasia d’incanto risente il nostro calore e no…
non permetterò mai ch’io possa rinunciare…
a chi d’amor mi sa far volare.

Alda Merini


A Franco Basaglia

Il vento, la bora, le navi che vanno via
il sogno di questa notte
e tu
eterno soccorritore
che da dietro le piante onnivore
guardavi in età giovanile
i nostri baci assurdi
alle vecchie cortecce della vita.
Come eravamo innamorati, noi,
laggiù nei manicomi
quando speravamo un giorno
di tornare a fiorire
ma la cosa più inaudita, credi,
è stato quando abbiamo scoperto
che non eravamo mai stati malati.

Alda Merini


Canto alla Luna

“La luna geme sui fondali del mare,
o Dio quanta morta paura
di queste siepi terrene,
o quanti sguardi attoniti
che salgono dal buio
a ghermirti nell’anima ferita.
La luna grava su tutto il nostro io
e anche quando sei prossima alla fine
senti odore di luna
sempre sui cespugli martoriati
dai mantici
dalle parodie del destino.
Io sono nata zingara,
non ho posto fisso nel mondo,
ma forse al chiaro di luna
mi fermerò il tuo momento,
quanto basti per darti
un unico bacio d’amore.”

Alda Merini


I folli

“Fu nel parco di un manicomio che incontrai un giovane con il volto pallido e bello, colmo di stupore.
E sedetti accanto a lui sulla panca, e dissi, “Perché sei qui?”
E lui mi rivolse uno sguardo attonito e disse: 
“E’ una domanda poco opportuna, comunque risponderò. 
Mio padre voleva fare di me una copia di se stesso, e così mio zio. Mia madre vedeva in me l’immagine del suo illustre genitore. 
Mia sorella mi esibiva il marito marinaio come il perfetto esempio da seguire. 
Mio fratello riteneva che dovessi essere identico a lui: un bravissimo atleta. 
E anche i miei insegnanti, il dottore in filosofia, e il maestro di musica, e il logico, erano ben decisi: ognuno di loro, voleva che io fossi il riflesso del suo volto in uno specchio.
Per questo sono venuto qui. 
Trovo l’ambiente più sano.
Qui almeno posso essere ME stesso”.
E di scatto si volse verso me e chiese: “Anche tu sei qui a causa dell’educazione e dei buoni consigli?”.
Ed io risposi: “No, sono qui in visita”.
E lui disse:” Ah, ho capito. Vieni dal manicomio dall’altra parte del muro”

(Kahlil Gibran – Il Folle)