La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Le grandi manovre

Per non piangere, mi sto divertendo a leggere sui quotidiani e sul web le manovre dei nostri politicanti (non politici, si badi bene) per restare a galla e venire rieletti. Tutte queste mignatte (mignatte, non mignotte) senza pudore che cercano deroghe agli statuti dei propri partiti, sperano in collegi supersicuri, aspirano a trasmigrare in altre formazioni (altro che Scilipoti) per non cadere nell’anonimato più assoluto…

Tutti seguono con ansia le intenzioni di voto pubblicate dalle varie agenzie, tutti fanno calcoli per verificare la consistenza numerica delle varie coalizioni considerando quanti voti possa far acquisire o perdere un eventuale alleato.

C’è chi torna dagli antichi compagni, anzi, camerati, chi invece tenta di passare dalla camicia nera alle polo color arancio, altri, anzi altre non si rassegnano ad essere rottamate, sicure di poter dare ancora un contributo al paese (ed a loro stesse?).

Un personaggio in particolare sembra essere schivato (o schifato) da tutti, ma non è detto: in politica tutto può tornare utile, anche chi è abituato a mille giravolte, se è opportuno viene riciclato, anche il più abietto.

Uno spettacolo semplicemente immondo, di gente che aspira solo al proprio benessere, a far fuori il diretto avversario ancor prima che questi lo faccia prima di lui, litigando al modo dei capponi di Renzo.

Tutti poi con l’incognita, ormai non più tale, del Grillo impazzito…

Poi c’è il tormentone del “mi candido, no non mi candido”… E di “quello di Monti è stato un pessimo governo, ma se decidesse di mettersi a capo dei moderati mi ritiro…”mentre qualcun altro lo vede solo in funzione di terzietà, purché non gli sfili il seggio di premier da sotto al sedere…

Nessuno che abbia presentato uno straccio di programma. L’unica proposta di B1 è stata quella di abolire l’IMU sulla prima casa, mentre B2 come primo provvedimento vuole introdurre lo ius soli, quando anche negli Stati Uniti stanno pensando di modificarlo in senso molto restrittivo.

Solo Monti ha la sua “agenda”, e da quella non deroga, tasse ed ancora tasse come deciso dalla legge di stabilità e neppure una parola sull’aumento dell’appannaggio del presidente super partes (?), che decorrerà da gennaio, aumento di oltre 8.800 euro che si sommeranno ai circa 240.000 percepiti nell’anno in corso. Poca cosa, vero, ma dare un piccolo segnale di rinuncia sarebbe stato significativo. E nemmeno una parola sulle modifiche davvero importanti che avrebbero davvero consentito un risparmio di spesa, come l’accorpamento delle province, slittato a data da destinarsi, o alla riduzione sia del numero che dei compensi dei parlamentari. Nel frattempo le tasche degli Italiani sono sempre più vuote…

Secondo l’art.1 della “più bella del mondo” la sovranità appartiene al popolo… Però il balletto continua e noi, purtroppo, siamo solo semplici spettatori.