La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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donne di una volta…

Trovato tra le carte di mia suocera…un libretto donatole dalla parrocchia in occasione del matrimonio.

DOVERI PARTICOLARI

Particolare dovere del marito è quello certamente del governo della casa, della famiglia.

Esso è il capo, a lui spetta la direzione, la provvidenza, la difesa.

La direzione deve essere amorevole, la moglie non è una schiava, ma una compagna e il marito deve avere per essa il rispetto che vuole per se stesso.

La provvidenza impone al marito di procurare alla moglie e alla famiglia quanto è necessario e conveniente secondo il proprio stato e la possibilità.

La difesa è per la debolezza della donna, che il marito non deve esporre a tentazioni nelle quali sono facili le cadute, portandola di qua e di là, mettendola a contatto con persone di dubbia fama. Difesa, non esigendo da essa cose che non si conciliano con la sua dignità e con la santità dello stato coniugale. La difesa impone anche la vigilanza sulla famiglia, e cioè sui figli, su quelli che frequentano la casa. Non per niente san Paolo paragona lo sposo a Gesù Cristo, egli lo fa per inculcare gli sposi cristiani d’essere per le loro spose quello che Cristo è per la chiesa.

Che se il marito è il capo, la sposa cristiana deve essergli sottomessa, né riguardare come un peso questo dovere. Sottomessa con la mente, uniformando la sua volontà a quella del marito; sottomessa colle sue opere non facendo nulla di nascosto o in suo pregiudizio, o in pregiudizio della sua autorità.

Nessuna smania di primeggiare nel governo della casa, nessuna smania di primeggiare nell’ossequio e nell’amore dei dipendenti e principalmente dei figli.

È dovere della sposa il cercare di piacere al marito e molte sono le ragioni che inducono un tal dovere. Questo lo deve adempire senza venir meno alla propria dignità, senza concedere ciò che è contro la legge santa del Sgnore.

Anche nel vestire deve sforzarsi di piacere, senza venir meno a quella modestia che è il più bell’ornamento della donna e senza aggravare di spese superflue il marito, il quale, se ama che la sua donna vesta con proprietà e decoro, l’ama di più se essa sa regolarsi colla economia e fare da sé senza toccare la sua borsa.

La donna saggia, la donna prudente che ama la sua casa, ne ama la proprietà e rinuncia volentieri a girare di qua e di là, rinuncia volentieri alle chiacchiere e ai pettegolezzi per attendere ad essa e farla prosperare.

Una casa ben ordinata diventa cara anche al marito il quale, se nella moglie non trova una creatura sommessa, dolce, paziente, interessata a piacergli, l’abbandona volentieri per passare le ore libere all’osteria, al caffè, al teatro, forse in qualche luogo peggiore.

Se ad una sposa cristiana toccherà di convivere colla suocera, colle cognate, faccia di tutto per conservare la pace, sacrificandosi anche un poco. Sarà tanto più cara al marito, tanto più preziosa alla famiglia.

Beh, spiegatemi come si possa conciliare il fatto di essere libera (la moglie non è una schiava) con l’essere sottomessa, compiacendo in tutto il marito, sottostando sempre alla sua autorità, restando sempre in casa, rinunciando alle proprie amicizie etc etc… Già, le donne erano esseri deboli che necessitavano della difesa del marito, difesa più spirituale e morale che fisica. soggette a mille tentazioni… Anche la Chiesa aveva allora ben poca considerazione delle donne… In poche parole, le donne dovevano essere dei fantocci, sempre disponibili e sorridenti senza nemmeno il diritto di lamentarsi…