La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

web e dintorni

Cambiamento

windows-10-heavenIeri mi sono decisa.

Dopo quasi un anno ho scaricato Windows 10.

Ci ha impiegato un sacco di tempo (il primo tentativo è andato a vuoto per via di Kaspersky che bloccava l’aggiornamento), ma ora è tutto a posto!

Finalmente!

Non ne potevo più di Windows 8, con le sue icone, tanto che preferivo usare il pc più vecchio che monta ancora Windows 7 ( quello l’ho lasciato così com’è perché mi ci trovo bene), se non addirittura il cellulare. Invece il vecchio “scassone” con l’obsoleto XP resta solo e sconsolato nella sua borsa: peccato, gli ero affezionata, ma tutto nella vita ha una fine.


Invidia

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Come si dice, l’invidia è una brutta bestia.
Apro Facebook stamattina, ed una delle prime notizie è quella che un paio di giorni fa Salvatore Aranzulla è stato depennato da Wikipedia su richiesta di vari utenti.
Per chi non lo sapesse, Aranzulla è un giovane programmatore siciliano che ha un sito seguitissimo, dove dispensa gratuitamente consigli a chi ha una limitata conoscenza del web (come la sottoscritta).
Grazie a lui ho risolto vari problemi che potevano sembrare insormontabili, ma lui spiega tutto con linguaggio molto semplice e per nulla tecnico. E mi ha permesso così di disturbare il meno possibile il mio “angelo custode” che mi ha aiutata in varie circostanze (mentre per i casi davvero gravi devo ricorrere ad Andrea, il mio tecnico vicino a casa).
Salvatore, oltre ad essere bravissimo nel suo campo, è pure dotato di molta ironia, ed ha preso la cosa per quello che è, tanto il suo sito continua ad essere seguitissimo, anzi, con questa iniziativa non hanno fatto altro che incrementarne la visibilità.
E poi, diciamocelo : Wikipedia sarà anche comoda da consultare, ma mica si crederanno di essere diventati l’Enciclopedia Britannica o la Treccani, visto che, pur cancellando Aranzulla, mantengono attive le voci di vari “tronisti” (che fino a qualche tempo fa neppure sapevo chi fossero ), di Wanna Marchi o di Fabrizio Corona, persone che interessano solamente i gossipari.
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Ed io voglio ricordare Salvatore riproponendo l’intervista fatta gli tempo fa da Stefano Lorenzetto.

http://m.ilgiornale.it/news/2015/01/11/fatturo-1-milione-di-euro-offrendo-consigli-sul-web/1081679/


Inviato dal Veloce promemoria


Santa pazienza

pazienza_4h84ror811-tutti-che-mi-dicono-porta-pazienza-ma-dove-cazzo-la-devo-portare_aGira da un po’ di tempo su internet, ma che condivido quasi interamente, in quanto esprime sia quello che penso, sia come spesso mi sento.

È una frase erroneamente attribuita a Meryl Streep, scritta in realtà da Josè Micard Teixeira. Di quest’ultimo non so molto, ho letto solamente che è un autore portoghese ma sembra che di memorabile abbia scritto solo questa frase ad effetto. Del resto, per diventare famosi, non serve scrivere tomi su tomi: a volte basta un aforisma dal tono giusto, e questo appunto lo è.

“Non ho pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante, semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita, in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce. Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura. Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride. Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare. Ho deciso di non convivere più con la presunzione, l’ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato. Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica. Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi. Non sopporto conflitti e confronti. Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili. Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento. Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare. I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali. Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza.”

L’unica parola che non condivido è quella che ho riportato in corsivo: trovo che stoni con il significato del resto dello scritto: che senso ha non accompagnarsi a chi non sa ELOGIARE? Chi elogia a volte lo fa per puro servilismo, per compiacere, ma probabilmente fraintendo io, dato che si accompagna ad “incoraggiare” e va quindi inteso come valutazione dei meriti che una persona ha, oppure, molto più semplicemente, è un errore di traduzione.

Per il resto…


Social

2015-10-29-1446154059-5297421-tumblr_inline_ngg32gNeXq1qk47puAl giorno d’oggi trovare qualcuno immerso nella lettura è sempre più raro. Ma talvolta nascondersi dietro le pagine di un quotidiano o di un libro non equivale al semplice desiderio di informazione o di cultura: spesso è solo voglia di estraniarsi dal mondo, di evitare di comunicare con gli altri. Succede spesso in famiglia, dove molte volte coniugi  o genitori e figli non usi al dialogo preferiscono affondare la testa tra la carta stampata piuttosto di parlare tra di loro. Al giorno d’oggi, questo costume è stato ormai sostituito dall’attaccamento compulsivo allo smartphone. 

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Dicono che internet sia deleteria perché la realtà virtuale  (concetto che è di per se stesso un ossimoro, in quanto qualcosa è reale oppure no) allontana e divide invece di unire le persone.
A prima vista sembrerebbe così, però ritengo che tutto sia valutabile caso per caso, a seconda delle persone e delle situazioni.
Tutti criticano (e l’ho fatto pure io)  gente di ogni età ed estrazione sociale che è  perennemente collegata ai social tramite il telefonino, in famiglia, nei locali, sui mezzi pubblici; questo non vuol dire che il virtuale debba per forza essere un male. I moderni mezzi di comunicazione spesso avvicinano, anziché dividere: ricevere un messaggio da chi non si sente da tempo è gratificante, specie se inaspettato.
Tramite i social, in oltre 10 anni, ho incontrato di tutto : persone meravigliose ed interessanti (che poi ho ritenuto naturale conoscere di persona, anche se con cautela) ed altre molto meno. A volte si suppone di instaurare un rapporto di amicizia e spesso si rimane delusi perché le aspettative comuni non coincidono o perché gli interessi, che ad un’analisi superficiale sembravano comuni, invece divergono. Il mondo di oggi, così frenetico, sembra diventato un fast food dei sentimenti, dove tutto si propone in fretta, si consuma in fretta, troppo in fretta, e spesso viene gettato via ancora prima di finire.

Però pur se virtuale, la rottura di un qualsiasi rapporto lascia sempre un fondo di amarezza, anche per la maniera in cui viene effettuata: un SMS, un messaggio in chat, una mail…forse perché ci impauriscono il confronto diretto con l’interlocutore, uno sguardo diretto, un gesto, le parole. 

Però la delusione, quando un rapporto finisce, è comunque tangibile, anche se solamente “virtuale”, perché delusioni e disillusioni sono sempre presenti, ma le emozioni no, quelle non passano…


Ritrovarsi

Yahoo fa sempre più pena. Già da quando ha chiuso i giochi migliori, quelli che usavo più spesso, l’ho abbandonato, ma adesso anche la nuova versione del messenger dal cellulare (che ritenevo ottima) è veramente pietosa, tanto che sto pensando di disinstallarla ed aggiungere a Skype quelle poche persone con le quali ho mantenuto dei contatti. Invece oggi ho trovato una gradita sorpresa: una richiesta di amicizia su Facebook da parte di Katrin. Avevo perso i contatti con lei da tre anni circa… Ricordavo con piacere le chiacchierate che facevamo giocando a literati. Chissà che non si possa ricostruire un legame come quello che c’è stato un tempo.


Inviato dal Veloce promemoria


Il ruf e la monnezza

Ruf e monnezza, ossia nei dialetti milanese e napoletano, la “SPAZZATURA”.
Mi girano un po’ le scatole,  anzi un po’ più di un po’, perché quando vedo girare certe foto mi incazzo di brutto, poi però mi dico che c’è solo da riderci sopra e da commiserare chi le ha postate, in quanto si tratta del classico caso del bue che dà del cornuto all’asino.
Inutile scrivere “Milano come Napoli… fate girare”.

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Innanzitutto questa di Milano è  una situazione “estemporanea “, un’immagine – tra l’altro risalente a circa due mesi PRIMA dell’inaugurazione di EXPO2015 – ripresa subito dopo un concerto (e qui ci sono solo da deplorare gli incivili che hanno lasciato cartacce ed altro per terra). I sacchi di immondizia invece, quelli BEN ACCATASTATI, sono quelli che attendono di essere ritirati per la raccolta differenziata porta a porta. Fino ad ora nessuno a Milano è stato costretto a bruciare la monnezza per strada come invece è  successo a Napoli ed altri comuni campani,

 

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2016-01-04_18.35.52situazione che, purtroppo, ha fatto il giro del mondo. Basta digitare su Google “Napoli monnezza” o “Napoli rifiuti” e si vede tutto il degrado raggiunto allora da questa città. Milano non sarà magari pulitissima,  però in questo caso  paragonarla a Napoli è veramente fuori luogo, con tutto il rispetto per i napoletani che devono  (o hanno dovuto) sopportare una simile situazione.

N.B. Digitando “Milano rifiuti” etc, appaiono certo alcune riproduzioni di Milano, ma moltissime altre appartenenti sia a Napoli che a Palermo, Roma ed altre città, inoltre altre, come ho potuto verificare, molte sono le foto di Napoli spacciate poi per immagini di Milano. Mi permetto quindi di riportare un breve estratto di un mio contatto FB, magistrato napoletano, che ben illustra, con vero senso critico, cosa significhi AMARE NAPOLI, vederne quindi anche le storture e soprattutto DENUNCIARLE e non restare passivamente ad assistere.

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Quindi, prima di pubblicare certe foto e fare certi paragoni, accendere il cervello e fare un briciolo di autocritica.


Il ritorno alla normalità

Finalmente, ritornata a casa a Bolzano, sistemate alcune cose e svolte diverse incombenze per lo più di natura finanziaria, posso nuovamente dedicarmi con calma ai vari blog che seguo…Li ho comunque controllati dallo smartphone e, qualche rara volta, anche dal PC che mi ero comunque portata dietro, però le gite a Torino ed al lago Maggiore, le giornate così belle a Milano talmente belle che invitavano a passeggiare per la città non mi hanno certamente invogliata a restare a casa. La sera poi era dedicata ad amici e parenti. Ora devo darmi da fare per recuperare il tempo perduto. 🙂 anche perché molto probabilmente a dicembre si tornerà nuovamente a Milano.


Perina

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Quando una giornalista già parlamentare di destra (non rieletta) e direttrice di AD Kronos pronuncia una simile frase, inorridisco.
Innanzitutto parla di Rom. Tra le minoranze in Ungheria solo l’1,9 è zingara. Quindi su circa 10 milioni di abitanti solo 190 mila risiedono in Ungheria e non vengono certo a rompere le scatole a noi. I Rom che si trovano in Italia provengono dalla Romania.
“Non hanno aderito all’euro “: chiamali stupidi. Loro hanno fatto un referendum (cosa a noi negata), ma lo stesso hanno fatto ad esempio Gran Bretagna e Danimarca.
Le nostre imprese delocalizzano là e tolgono lavoro ai nostri. Quando ci libereremo dalle pastoie imposte dai sindacati e da una tassazione esosa ,forse diventeremo competitivi pure noi (ma noi delocalizziamo anche in altre parti del mondo).
Poi “non producono nulla”. Basta interrogare Wikipedia per vedere che hanno un’agricoltura fiorente che occupa il 4% della popolazione, mentre il 32% è occupato nell’industria e ben il 64% nel terziario, prima fra tutte il turismo.
L’Ungheria è un paese dalle grandi tradizioni, e la sua popolazione ne va giustamente fiera.
Inoltre è un paese estremamente liberale: in esso convivono cattolici, luterani, calvinisti, ebrei, ortodossi.
Se la Perina avesse fatto un viaggio in quel paese, avrebbe notato le differenze tra un paese appena uscito dal regime comunista e quello di un paese che piano piano si è liberato da quel giogo. Quindi è perfettamente legittimo che gli ungheresi si sentano minacciati da una massiccia invasione, per non perdere quel minimo di benessere che si sono conquistati in questi anni.


Inviato dal Veloce promemoria


Inconvenienti

Tra l’altroieri e ieri, oltre tre ore di lavoro per scovare ed eliminare un malware che si era insinuato tra le estensioni di Google.

Maledetto! Però ti ho rintracciato e cancellato!


Sorprese

Ci sono le belle sorprese (Oh che meraviglia ! Come sono felice) 

bella sorpresa

e le brutte sorprese (Che disdetta! Proprio a me doveva capitare!). 

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Poi ci sono le sorprese e basta, quelle che fanno dire “Toh, e chi se l’aspettava”, ma niente di più. 

sorpresa

Questo perché quando riappare qualcuno sparito da tempo (un anno? due anni? A volte ritornano, come gli zombie) e su Facebook ti chiede l’amicizia – parola troppo impegnativa e che ho sempre detestato per quanto concerne i network –  mi chiedo a che scopo l’abbia fatto, specie dopo che sempre un paio di anni fa lo avevo cancellato da un altro suo sito.
Probabilmente la sua richiesta è frutto solo di un errore…ma per ora l’ho messo in “purgatorio”, ossia tra quelle conoscenze con restrizioni che quindi non possono accedere al mio diario quando è impostato su “amici”.
Se ha il coraggio, che si faccia vivo, ma ne dubito.


San Lorenzo

sanLorenzo


Tragedia greca

Letta sul web…mi è sembrata esplicativa, oltre che carina (e mi scuso anticipatamente per i termini un po’ forti)

– Yannis vive al disopra delle proprie possibilità giocando d’azzardo, andando al night ed a troje tutte le sere;

– Yannis va in rosso in banca;

– Yannis chiede un prestito al Babbo;

– Babbo presta i soldi a Yannis, ma a condizione che Yannis si dia una regolata e per un bel po’ mangi pane e cipolle;

– Yannis accetta;

– Yannis continua a giocare d’azzardo, andare al night ed a troje, però rinuncia al lunedì sera;

– Yannis va ancora di più in rosso;

– Yannis chiede un altro prestito a Babbo e promette di giocare d’azzardo, andare al night ed a troje solo il venerdì ed il sabato sera;

– Babbo accetta;

– Yannis ritorna a giocare d’azzardo, andare al night ed a troje, però solo due sere a settimana, e chiede un nuovo prestito a Babbo;

– Babbo si adira e non presta più soldi a Yannis;

– Yannis si arrabbia ed afferma: “Babbo, a queste condizioni non ce la faccio!”

Repubblica scrive un pezzo in cui dà la colpa alle politiche di austerità del babbo. La “ggente” si scaglia contro l’avido genitore, esaltando la reazione orgogliosa del bistrattato erede. L’editoriale sul Manifesto dà la colpa al neoliberismo. Borghi e Bagnai ce l’hanno col babbo perché non dà a Yannis i soldi del monopoli con su scritto “pagherò”.

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Questa l’ironia.

Vediamo invece il vero effetto della questione.

Tanti criticano Tsipras per la decisione del referendum: la decisione popolare è quanto di più democratico possa esserci, ma non è detto che sia la migliore e/o la più giusta. Quando si presentò alle elezioni, vincendole, il suo slogan fu “basta austerità”, ma questo appunto era solo uno slogan. Di fatto il nuovo governo greco non ha fatto nulla per stimolare il mercato del lavoro, liberalizzandolo, anzi, ha riassunto 4000 lavoratori statali che erano stati licenziati (e qui vedo forti analogie con l’assunzione dei 100mila precari nella scuola italiana e con la farsa della legge dello job act).

Se ripristini le precedenti condizioni, l’esito sarà sempre e comunque un aumento dell’indebitamento, ed è quello che è accaduto.

Molti sostengono che uscire dall’Euro e svalutando la moneta farebbe ripartire l’economia: nulla di più falso. Esiste quella cosa che si chiama “cambio”, e bisogna innanzitutto distinguere tra il cambio nominale (rapporto tra due monete) e quello effettivo o reale, che è dato dalla combinazione tra il cambio nominale e la reale produttività di un paese e la dinamica dei prezzi (mercato). Nel caso della Grecia, che ha un export praticamente nullo, si verrebbe a creare una fortissima svalutazione che non potrebbe essere in alcun modo compensata da un aumento di produttività, aggravata per giunta da costi molto elevati della pubblica amministrazione, da un regime di salari minimi obbligatori, da un sistema pensionistico insostenibile, da un corporativismo esasperato (e pure qui ci sono troppe analogie con la situazione italiana).

Non è affatto vero quindi che tornando alla moneta sovrana cesserebbe l’austerità. Anzi, la Grecia era già sull’orlo del fallimento ancora prima di entrare nell’area Euro.

L’esito del referendum è un’incognita: dovessero vincere i NO non si sa se gli stati creditori possano rinegoziare condizioni con Atene, la Grecia fallirebbe subito e sarebbe costretta ad uscire dall’Euro. Se invece vincessero i SÌ molti ministri hanno già preannunciato le dimissioni, e Tsipras e Varoufakis o chi per loro,visto che sarebbero sfiduciati in ogni caso, dovrebbero recarsi a Canossa a negoziare ulteriori condizioni.

La sostanza comunque non cambierebbe: la Grecia rimarrebbe comunque uno stato in default.

Le ripercussioni sugli altri paesi europei? La nostra situazione sarebbe molto difficile,nonostante le rassicurazioni di Padoan, perché siamo esposti per almeno 40 miliardi di euro. Non ci resta che sperare, in compagnia di Spagna e Portogallo.


Polemica

 

 

web2Sono polemica e lo so: un grande difetto che mi ha allontanato da molte persone, però mi ha anche permesso di tenere vicino quelle che contano, perché sanno che su di me si può fare affidamento. Una volta qualcuno mi ha definito, testuali parole, “rompicoglioni”: non mi sono certo arrabbiata,anzi l’ho preso per un complimento. 🙂

Non sono quasi mai quella che interrompe per prima le “amicizie”, (chiamiamo pure così i “contatti”, buoni o cattivi che siano), a qualunque network appartengano: l’avrò fatto forse un paio di volte nell’arco di una decina di anni: sono gli altri che se ne vanno, magari irritati dal mio caratteraccio o chissà da cos’altro, a volte senza alcuna spiegazione.

Una volta me la prendevo, ora ho capito che non ne vale assolutamente la pena. Non sono nemmeno così presuntuosa da pensare “non sanno cosa ci perdono a non mantenere la mia amicizia”, come invece facevano altri: semplicemente penso che se non vogliono restare non posso certamente trattenerli, quindi che vadano pure: amen.

Qualcuno a volte ritorna, la porta è comunque aperta perché resto in ogni caso affezionata alle persone che ho conosciuto, anche se ovviamente non si può aspettare la precedente accoglienza, non voglio però che si abusi di questa mia gentilezza e disponibilità scambiandola per dabbenaggine.

Il mondo del web è bello (?) perché è vario, ma ripetitivo: gli stessi comportamenti si registrano ormai in un sacco di persone: meglio non farsi ingabbiare, mantenere un certo distacco, prendere tutto come viene…


La fauna del web

Certo è che sul web si incontrano persone di tutti i tipi, altro che lo zoo .

C’è chi si presenta sotto varie identità, chi si fa passare per morto pur di non farsi più vedere, chi appare e scompare in continuazione, chi si fa passare per quello che non è…

Poco prima di Natale, mi ricontatta una persona che non sentivo da almeno un paio di anni. Lo avevo già cancellato, ma visto che la chat si era comunque aperta, ho risposto egualmente. Soliti convenevoli, mi dà un suo contatto di Facebook, gioca una partita a Scrabble, poi due rapide apparizioni per gli auguri delle festività , infine svanisce come se ne era arrivato.

Cancellato, come altri, pure da Facebook, anche perché non ha perduto il solito vizietto per farsi passare per quello che non è…

Ormai di questa fauna variegata non mi stupisco nemmeno più…anzi…certe situazioni mi fanno perfino ridere.

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Brigitta

Sono sempre stata restia a conoscere persone “incontrate” sui network…

Avevo fatto un’eccezione per Nazzareno quando aveva presentato il suo libro di poesie nel laboratorio di Mitti Piantanida sul Naviglio, ed in quell’occasione avevo incontrato un altro paio di persone delle quali seguivo i blog e con le quali mi sono sentita in sintonia.

Per facebook invece era diverso: ero fermamente decisa a non conoscere davvero nessuno, essendo un ambiente  molto differente da quello dei blogger…poi sul mio cammino è apparsa Brigitta.

Ci siamo intese subito, anche perché lei, pur essendo milanese è di origini altoatesine…

Da cosa nasce cosa, ci siamo date appuntamento (mio marito a dire il vero non era molto convinto, ma l’ho persuaso io a venire). L’unica condizione che ha messo è stata quella di non vederci a pranzo, ma solo per un caffè alla mattina, pensando di cavarsela in poco tempo. Alle 10 finalmente ci siamo incontrate, anche con Valeria, un’altra conoscenza…e così parlando e parlando, ridendo, scherzando, chiacchierando…due ore e mezzo sono letteralmente volate via…

Beh, speriamo davvero di poter ripetere questa bella giornata.


Perla dal web

A volte girando per il web si incappa in qualcosa che può essere benissimo applicato a situazioni passate. Come questa, ad esempio.

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Corollario:

Mai mandare a fanculo domani, chi puoi mandarci oggi. 


sono un drago!

Beh, qualche ora di lavoro, però sembra che sia riuscita a sistemare il pc…

Snap.do, maledetto…ti ho eliminato!

drago


Inconvenienti

Beh, ad un’estate bruttissima sta seguendo un autunno meraviglioso. Quindi funghi a volontà e passeggiate al Renon per i Torggelen( https://ombradiunsorriso.wordpress.com/2009/10/25/torggelen/  )…niente di meglio.

Solo che al ritorno dalle escursioni al computer posso starci poco e pure male. Su uno (quello che uso di più) si è installato un malware, ho impiegato un paio di ore per ricollegarlo ad internet, per motore di ricerca su Chrome si è installato snap.do , mi appaiono avvisi taskeng.ex e client.exe (???) e spuntano un sacco di pagine non richieste.

Fortunatamente su Explorer Google gira ancora…Uff…  non vorrei  doverlo portare in assistenza. Del resto mi diverto a cercare di risolvere i problemi, spero solo di non combinare troppo guai, visto che non sono poi così esperta…


T’ho fregato…per ora

Con calma mi sono messa a “trappolare” ed ho risolto il problema dei video. Ci si impiega un po’ di più, in quanto devo entrare dalla bacheca, ma almeno da là la schermata iniziale è rimasta identica!

Tiè…per adesso ti ho fregato, ma in futuro non cambiare più!


beep beep boop

Uffa che noia la scritta che da oggi appare su WordPress…cambiato tutto…

Avevo messo dei filmati di You tube…dopo un poco sono scomparsi ed appare silo il link…

GRRRRRRRRRRRRRRRRRR

 

AH…SONO SCOMPARSI ANCHE I TAGS!

Ma perché non lasciano le cose come stanno e cambiano sempre?


Censura

 

Avevo postato un video su Facebook dove si vedevano dei bambini e dei preadolescenti islamici addestrarsi all’uso di armi, pistole e mitra, per poi recarsi in madrassa a recitare il corano. 

Il video mi è stato cancellato, come pure una successiva versione ridotta fornitami da un contatto che ho postato anche qui su WordPress. L’ho riproposto su Facebook per la terza volta, classificandolo per i soli amici e per ora resiste. Non so chi abbia richiesto la cancellazione, se è qualcuno contrario a che questi fatti vengano a conoscenza dell’opinione pubblica oppure se sia opera della stessa Facebook. In quest’ultimo caso, la cosa mi dà ancora più fastidio perché su questo sito su vedono a volte esimie porcherie o cose stucchevoli o palesemente false.

La verità è fastidiosa, sempre…

 

 


Democrazia

Democrazia

Discussione su Facebook con un tale che asseriva che la Boldrini fosse figlia del famoso Comandante Bulow.

Confesso: a suo tempo pure io avevo dato credito a questa notizia e a tal proposito avevo anche scritto un post a marzo di questo anno, rettificandolo successivamente appena mi sono accorta che la notizia era fasulla.

Il tizio in questione, quando gli ho mostrato gli estremi dell’inesattezza di quello che aveva scritto, prima si è detto orgoglioso di essere sempre stato fascista e poi mi ha apostrofato con l’epiteto di sporca zecca comunista.

Ebbene: l’accusa non mi tocca, anzi mi scivola addirittura via in quanto comunista non lo sono.
Ho ribadito solo che comunismo e fascismo molto hanno in comune (non per altro Mussolini proveniva dal socialismo).
Ambedue sono regimi totalitari, ambedue si reggono su una struttura rigidamente gerarchica dove si fa carriera non tanto per le proprie capacità ma per l’acquiescenza e l’accondiscendenza nei confronti dei superiori, ambedue hanno una burocrazia elefantiaca, ambedue sono la negazione della libera iniziativa e della libera impresa, ambedue hanno una polizia politica che spia il movimento di ciascun cittadino.

Caspita… ma allora in che epoca viviamo adesso? Possiamo ancora parlare di democrazia?


Inviato dal Veloce promemoria


la sfortuna

È come vedere il film francese “La capra”, o il suo remake americano “È tutta fortuna”… Sono scalognata, lo so. Sono quella che finisce la bombola del gas alle 19.30 del sabato, o alla quale si guasta lo scaldabagno alla vigilia di Natale o che deve essere ricoverata per un’otite il giorno di ferragosto o che si frattura la caviglia mentre è in ferie (naturalmente in Ungheria) o l’unica del condominio cui si danneggia il televisore per la scarica di un fulmine … Per non parlare se compro qualche cosa da montare a casa: alla sedia del PC ad esempio mancava una rotella ed alla cyclette non funzionava il display elettronico, per non parlare di altre cose, per sentirsi spesso dire dai fornitori “E’ il primo caso che sento”, già, e capita proprio a me. Tutte cose alle quali ormai ho fatto il callo. Ed ora, nuovamente sotto ferragosto, improvvisamente il cellulare non si collega più ad internet e l’assistenza, naturalmente, è chiusa per ferie.

A me toglietemi tutto, ma non internet… senza Google sono persa…anche se non lo consulto, deve però essere sempre ed immediatamente disponibile: per la posta, per l’informazione, per il meteo, per il blog, per semplice curiosità…Ma la necessità aguzza l’ingegno, e così , dopo aver ripristinato un vecchio cellulare, mi sono messa sotto i pini al fresco a trappolare con il cinese finché ho risolto il problema… certo che la semplicità del Nokia non ce l’ha nessuno, ma a cellulare donato non si guarda in bocca.


arrivano i soldi!

Bene bene…ho aperto la posta elettronica ed ho appena saputo da una certa signora Anne Sedes che potrei essere la beneficiaria di un lascito di ben 3,5 milioni di dollari, somma che però dovrebbe essere utilizzata per finalità benefiche, e che attualmente è depositata in una banca di Abidjan, Costa d’Avorio.

Poiché la signora in questione è molto religiosa e seguace della Bibbia, io, profondamente agnostica, non credo proprio che potrò accettare questo incarico, anche perché nessuno fa niente per niente e l’incarico di amministratore dovrebbe essere ben retribuito…o no?

E poi c’è il fatto di come detta signora sia venuta a conoscenza del mio nome, ma probabilmente una voce divina l’avrà indirizzata a me però questa volta la voce divina ha toppato pienamente scegliendo una con le mie idee…

Certo è che la poveretta è messa assai male: un cancro, un ictus e, per concludere, deve pure fare la dialisi… Non le difetta però l’immaginazione e la convinzione che tutti gli altri siano dei cretini.

Peccato, con 3,5 milioni di dollari, con i tempi che corrono, lo spread che sale, le tasse che aumentano etc etc.. mi sarei davvero fatta un’ottima beneficenza!

(naturalmente è la solita spam, che si può anche trovare in internet digitando donazione Anne sedes…c’è da farsi qualche risata, anche in considerazione del pessimo italiano usato!)