La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

10 ottobre 2021

Riprovevole ma comprensibile l’attacco alla sede CGIL a Roma durante la manifestazione contro il lasciapassare verde.

Riprovevole, perché la violenza è da condannare sempre e comunque.
Comprensibile, perché compito dei sindacati è difendere il lavoro ed i lavoratori, non ostacolarli imponendo loro delle misure che, se non osservate, potrebbero portare al licenziamento, e questo ha portato la gente, che non si sente più tutelata, all’esasperazione.
E a proposito delle dichiarazioni del leader della CGIL (“Violentato il mondo del lavoro” ) ricordo che il mondo del lavoro è violentato da chi, lautamente pagato per difenderlo, fa tutt’altra cosa.
Landini si rende conto che molti lavoratori perderanno il posto; che molte aziende ridurranno la produzione o addirittura chiuderanno; che molti lavoratori non possono o non vogliono vaccinarsi (non è infatti obbligatorio) e non possono sostenere esborsi sostanziosi per farsi tamponare ogni tre giorni?

Landini si faccia un bell’esame di coscienza e spero che molti lavoratori straccino la tessera sindacale.
Sempre a proposito delle dichiarazioni di Landini (“Squadrismo fascista”)…
Quando i bravi ragazzi dei centri (a) sociali lanciavano pietre contro negozi, banche e forze dell’ordine, bruciavano auto e cassonetti… Allora andava tutto bene? Ma in quel frangente da “quella parte” molti hanno fatto orecchio da mercante.

Del resto, sembra che l’assalto alla CGIL fosse già programmato, addirittura annunciato da qualche palco: se qualcuno non ha provveduto a proteggere la sede sindacale, la cosa puzza di bruciato.
Se poi, come qualcuno dice, tra gli assalitori c’erano infiltrati della Digos, molte cose dovrebbero essere riviste.

Da sempre, per ragioni di famiglia, parteggio per le forze dell’ordine, ma alla luce di quanto successo a Roma e  documentato dalla rete (ottime le riprese di Local Team), non posso che dissociarmi dall’azione vessatoria della polizia. C’erano ovviamente degli esagitati, come accade in ogni corteo, alcuni fermati addirittura dagli stessi partecipanti alla manifestazione. Sarebbe stato sufficiente bloccare quei pochi e lasciare che il corteo fluisse. Invece qualcuno dall’alto ha dato ordini esagerati, ed allora sono stati indirizzati getti di idranti e lacrimogeni contro le persone, tra le quali molte donne, ragazzini ed anziani. Triste vedere agenti in divisa, i cui stipendi sono pagati dai lavoratori in corteo, assalire gente inerme, spesso con le mani alzate per evidenziare la propria non violenza.

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