La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per maggio, 2021

L’istante più bello

bacio lg_5666_Welcome_AdvanceL’istante più bello degli amori

non è quando si dice ‘ti amo’

è nel silenzio

ogni giorno spezzato a metà

è nelle intese

pronte e furtive dei cuori

nei finti rigori

nelle indulgenze segrete

nel brivido di un braccio

dove poggia una mano che trema;

nel libro sfogliato insieme,

un libro mai letto

nell’ora irripetibile quando con la bocca chiusa

il pudore dice tanto

e il cuore scoppia

aprendosi in silenzio come un bocciolo di rosa

l’ora in cui il mero profumo dei capelli

sembra un regalo conquistato …

l’ora della tenerezza squisita

che nel rispetto avvolge la passione.

Sully Prudhomme

Dipinto di Ron Hicks


La fine della scala

sola b9c07ba70090e85799b0816a3238eb2dSono passati dei giorni senza incontrarci.

Tu sei là, dietro il traguardo dei sogni,

in un orizzonte circondato di ignoto.

E io cammino, e vedo, e dormo,

consumando i miei giorni e trascinando il mio dolce domani,

che fugge verso il passato perduto.

I sospiri consumeranno i miei giorni finché tu torni?

Nazik al-Malaika


Anche le parole

chagall 67d67b862fb8463efdd60e11f818584fAnche le parole

vene sono

dentro di esse

sangue scorre

quando le parole si uniscono

la pelle della carta

s’accende di rosso

come

nell’ora dell’amore

la pelle dell’uomo

e della donna.

Ghiannis Ritsos

Dipinto di Marc Chagall


Paese

Nel guscio dei tuoi occhi
sverna una stella dura, una gemma eterna.
Ma la tua voce è un mare che si calma
a una foce di antiche conchiglie,
dove s’infiorano mani, e la palma
nel cielo si meraviglia.
Sei anche un’erba, un’arancia, una nuvola…
T ’amo come un paese.

 

Gesualdo Bufalino

 

Dipinto di Salvatore Fiumanò

 


La “divina” non c’è più.

https://youtu.be/SfDTvURzQHkhttps://youtu.be/SfDTvURzQHk


Destino

battente 621d978ad4dc80faf4a3586415e6c438Ma viene l’attimo quando
alla porta bussa il Destino
con la tua stessa mano.
Non puoi non aprirgli.
E mette in fuga il silenzio
con la voce tua.
Quel che è scritto per te –
con calligrafia incerta
sarai tu stessa a scriverlo.
Se per paura lo cancelli,
cancellerai il tuo volto
con il gesto tuo.
Il Destino prende dimora in te.
E dove potrai fuggire, tu,
più lontano dalla tua pelle?


Blaga Dimitrova


Ascoltavo la pioggia

pioggia-640x450Ascoltavo la pioggia

domandare al silenzio

quale fragile ardore

sillabava e moriva.

L’infinito tendeva

ori e stralci di rosso

profumando le pietre

di strade lontane.

Mi abitavano i sogni

odorosi di muschio

quando il fiume impetuoso

scompigliava l’oceano.

Ascoltavo la pioggia

domandare al silenzio

quanti nastri di strade

annodavano il cuore.

E la pioggia piangeva

asciugandosi al vento

sopra tetti spioventi

di desolati paesi.

Alda Merini


Pianure a maggio

Pissarro 5f840816c9714b20967b52b70dbff91dIn lucidi specchi

tra volti di nuvole bianche

si celano i grani

del riso.

Traspaiono strade

nel gracile bosco,

dai greti si porgono

al fiume.

Sugli alti viadotti

barcollano andando

lenti i carri

dell’erba recisa-

Antonia Pozzi, 2 maggio 1935

(da “Parole”, 1939)

Dipinto di Camille Pissarro


Nuovamente a Milano

Finalmente, dopo 448 giorni, si torna a viaggiare.
Ore 9.30, alle porte di Milano. Mi ritrovo a sorridere all’uscita della Gobba, poi viale Padova, un pezzo di Leoncavallo con il suo pavé sconnesso, quindi via Giacosa che fiancheggia il Trotter e, finalmente, via Rovereto.
Parcheggiare è praticamente impossibile, visto che stanno riqualificando la zona, predisponendo spazi per gli alberi a discapito delle auto dei residenti. Inoltre in una parte della via stanno ancora lavorando. Una botta di culo (si può dire ?) : una Toyota si sposta lasciandoci posteggiare proprio di fronte al portone di casa.
Ed eccoci nell’appartamento : entriamo con un po’ di apprensione, dopo che la portinaia ci aveva avvisato dell’incursione ladresca. In cucina va abbastanza bene: le antine dei mobili e i cassetti sono spalancati, ma è praticamente tutto abbastanza a posto. In camera invece è un vero disastro: hanno rovesciato tutto per terra in cerca di soldi e gioielli che, ovviamente, non c’erano. Però un vecchio portagioie, dove la mia amica conservava un po’ di bigiotteria, neppure tanto pregiata, è stato completamente svuotato. I ladri si sono dimostrati degli emeriti stupidi, portando via solo una cuffia wireless, ma dimenticando il trasmettitore, senza il quale ovviamente la cuffia non può funzionare. Inoltre hanno lasciato due lettori DVD nuovi, ancora imballati e neppure ingombranti, ed una stufetta pure nuova, sempre imballata.
In poche parole, è maggiore il disagio che il danno.
Per fortuna non hanno buttato a terra tutti i libri…


Mi adagio nel mattino

Claude_Monet_-_In_the_Meadow_Dans_la_prairie_1876_-_(MeisterDrucke-839309)Mi adagio nel mattino

di primavera.

Sento

nascere in me scomposte

aurore.

Io non so più

se muoio o pure nasco.

Sandro Penna

Dipinto di Claude Monet


Il mio cuore

ecf7ccd83b33750bf3508aa02b92e372Il mio cuore ha l’accesso stretto
il sangue non ci passa facilmente
o rigurgita o rimane dentro,
così gli altri non sanno
che passione ho per loro
che potrei
fermare anche gli ignoti per la strada
e dirgli
tutto quello che ho dentro e non mi passa –
e sarebbe la grazia.

Anna Maria Carpi


Sotto la pioggia camminava la primavera

pioggia a3f35f602c2694a6be260adb36ac566eSotto la pioggia camminava la primavera

con i suoi piedi esili e lunghi sull’asfalto di Mosca

chiusa tra gli pneumatici i motori le stoffe le pelli

il mio cardiogramma era pessimo quel giorno

quel che si attende verrà in un’ora inattesa

verrà tutto da solo

senza condurre con sè

coloro che già partirono

suonavano il primo concerto di Čajkovskij sotto la pioggia

salirai le scale senza di me

un garofano sta all’ultimo piano della casa al balcone

sotto la pioggia camminava la primavera

con i suoi piedi esili e lunghi sull’asfalto di Mosca

ti sei seduta di fronte a me non mi vedi

sorridi a una tristezza che fuma lontano

la primavera ti porta via da me ti conduce altrove

e un giorno non tornerai più, ti perderai nella pioggia.

Nazim-Hikmet


Di maggio

rosa b6159aadd332aa8fe3a3fc2db375b518Come quando di Maggio

sopra il ramo la rosa

nella sua bella età,

nel suo primo splendore

ingelosisce i cieli del suo vivo colore.

Mario Luzi


Gli animali del circo

PLANADVISER available exits - Yuko ShimizuGli orsi battono le zampe ritmicamente,

la scimmia in tuta gialla va in bicicletta,

il leone salta nel cerchio fiammeggiante,

schiocca la frusta e suona la musichetta,

schiocca e culla gli occhi degli animali,

l’elefante regge un vaso sulla testa,

e i cani ballano con passi uguali.

Mi vergogno molto, io – umano.

Divertimento

pessimo quel giorno:

gli applausi scrosciavano a cascata,

benché la mano più lunga d’una frusta

gettasse sulla sabbia un’ombra affilata.

Wislawa Szimborska


ALEXANDERPLATZ

In ricordo di due grandi…


Fiori di ciliegio

FIORI DI CILIEGIO a573fdf463fb106b909d6318fe102ef1Il fiore di ciliegio

non mi pare

che cada presto:

il cuore umano, invero,

muta senza aspettare il vento.

Ki No Tsurayuki


I papaveri

papaveri robert william Vonnoh Coquelicot-colorQuesto è un anno di papaveri, la nostra

terra ne traboccava poi che vi tornai

fra maggio e giugno, e m’inebria

d’un vino così dolce così fosco.

Dal gelso nuvoloso al grano all’erba

maturità era tutto, in un calore

conveniente, in un lento sopore

diffuso dentro l’universo verde.

A metà della vita ora vedevo

figli cresciuti allontanarsi soli

e perdersi oltre il carcere di voli

che la rondine stringe nello spento

bagliore d’una sera di tempesta,

e umanamente il dolore cedeva

alla luce che in casa s’accendeva

d’un’altra cena in un’aria più fresca

per grandine sfogatasi lontano.

Attilio Bertolucci

Dipinto di Robert William Vonnoth


da “L’arte di vivere”

conformismo (1)Tutto è diventato business, ogni cosa deve funzionare ed essere utilizzabile. Non esiste un sentimento di identità, esiste un vuoto interiore. Non si hanno convinzioni, né scopi autentici. Il carattere mercantile è l’essere umano completamente alienato, privo di qualunque altro interesse che non sia quello di manipolare e funzionare. È proprio questo il tipo di umano conforme ai bisogni sociali. Si può dire che la maggior parte degli uomini diventano come la società desidera che essi siano per avere successo. La società fabbrica tipi umani così come fabbrica tipi di scarpe o di vestiti o di automobili: merci di cui esiste una domanda. E già da bambino l’uomo impara quale sia il tipo più richiesto.

 

Erich Fromm

 


Mare calmo

mare calmo 9b0df51e42a16e95612fdbafc7da3b56Il mare è tutto azzurro.

Il mare è tutto calmo.

Nel cuore è quasi un urlo

di gioia. E tutto è calmo.

Sandro Penna

Immagine di Anne Packard


Felicità raggiunta

rasoio yulr3u9rlm-sul-filo-del-rasoio-vaccata_aFelicità raggiunta, si cammina

per te su fil di lama.

Agli occhi sei barlume che vacilla,

al piede, ghiaccio teso che s’incrina;

e dunque non ti tocchi chi più t’ama.

Se giungi sulle anime invase

di tristezza e le schiari, il tuo mattino

è dolce e turbatore come i nidi delle cimase.

Ma nulla paga il pianto del bambino

a cui fugge il pallone tra le case.

 

Eugenio Montale


Torno a ripetermi

virus download (1)Appurato che nell’aria il virus non si diffonde (lo ha detto persino Burioni, e chissà quanto gli sarà costato); assodato che il coprifuoco non serve ad una beata cippa (non voglio scadere nella volgarità); accertata anche la perfetta inutilità delle mascherine, cosa che l’OMS (come pure il dr. Ricciardi) aveva detto ancora ad inizio del contagio, vogliamo parlare anche delle misure incongruenti che abbiamo dovuto subire in oltre un anno?

A cosa serviva vietare i trasferimenti nelle seconde case?

Perché in bicicletta si poteva sconfinare nel comune attiguo, ma in macchina no?

Perché al bar o al ristorante si può togliere la mascherina, ma appena ci si alza è obbligatorio indossarla?

Perché a scuola c’è una frequenza ridotta, ma sui mezzi pubblici ci si può assembrare tranquillamente?

Perché studenti costretti a casa in quanto asintomatici non possono seguire le lezioni neppure tramite DAD in quanto sono considerati assenti per malattia?

Perché il ministro Speranza che ha una laurea in scienze politiche continua a discettare di sanità non avendone le competenze e con l’aiuto dell’AIFA reitera la terapia rivelatasi nociva (Tachipirina e vigile attesa)?

Quando l’impero comincia a scricchiolare, allora sforna leggi illogiche (libera interpretazione di Cicerone).


Don Chisciotte – 1

mulini

Sulla città
silenzi improvvisi.

Varchi
con un sorriso indefinibile
i confini:
sai le spine di tutte le siepi.

E vai,
oltre i fiati caldi degli uomini,
il sonno dopo gli amori,
l’affanno e la prigionia.

Su la petraia che è azzurra
come le corolle del lino,
liberata
canti correndo:

ma chiudi gli occhi
se in fondo al cielo
le ali bianche dei mulini
si dilacerano
al vento.

Antonia Pozzi

21 febbraio 1935


Alla finestra

13055e0ad8b8e85b64819199817f245bDatemi fame,
o voi dèi che sedete e date
ordini al mondo.
Datemi fame, dolore e mancanza,
chiudetemi fuori dalle vostre porte
d’oro e fama
con vergogna e fallimento,
datemi la vostra più meschina, sfinita fame!
Ma lasciatemi un po’ d’amore,
una voce che mi parli sul finire del giorno,
una mano che mi tocchi nella stanza buia
a spezzare la lunga solitudine.
Nel crepuscolo dello spettro del giorno
che offusca il tramonto,
una piccola errante stella d’occidente
che mi spinga fuori dalle mutanti rive dell’ombra.
Lasciatemi andare alla finestra,
e là guardare le figure del giorno all’imbrunire,
e aspettare, sapendo dell’arrivo di un po’ d’amore.

Carl Sandburg

Dipinto di Maurice Pirenne


A mia madre

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant’anni
e più la guardo e più mi sembra bella.

Non ha un detto, un sorriso, un guardo, un atto
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore,
farei tutta la vita il suo ritratto.

Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

Ah se fosse un mio priego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d’Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto.

Vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei
Vorrei veder me vecchio e lei…
dal sacrificio mio ringiovanita!

Edmondo De Amicis

BOCCIONI 9f36b8c0d4c10d8c215af63b7a5b249fDipinto di Umberto Boccioni (particolare)