La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per marzo, 2021

Io può

Totò diceva : “C’è chi può e chi non può. Io può”
E possono pure loro, non so in base a cosa.


Mentre quasi tutti gli italiani sono impossibilitati a spostarsi se non per giustificati motivi, le sardine vanno in massa a Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

Io non posso recarmi a Padova o a Milano per visitare i parenti, ma a Bibbona Conte  si incontra con Grillo  (chissà che avranno scritto sull’autocertificazione, visto che nessuno dei due è una figura istituzionale).


 

 

 

 

 

 

 

 

Poi c’è il pluritatuato Fedez, quello arruolato dal precedente governo per spiegare ai giovani che è necessario disinfettarsi le mani, mettere la muser… opps, la mascherina e soprattutto mantenere la distanza, però viene fotografato nel momento in cui abbraccia non si sa chi mentre, a rigor di legge, io non potrei abbracciare i miei figli o mia nipote perché non conviventi.

 

 

 

 

 

 

 

Eh già, c’è sempre qualcuno che può, essendo “più uguale” degli altri.


A te ritornerò

Sino a che il mare tutto si dissecchi
e le rocce si fondano nel sole;
io sempre t’amerò, angelo caro,
finché scorra la sabbia della vita.
Addio, per poco addio, dolce mio bene;
sian pur mille fra noi leghe di mare
io a te ritornerò, unico Amore.

Robert Burns

 


Aforisma da Etica e Morale

L’uomo libero non è colui che pensa che tutte le opinioni siano ugualmente vere o false; questa non è libertà ma debolezza mentale. L’uomo libero è colui che vede gli errori con la stessa chiarezza con cui vede la verità “.

 


Gilbert Chesterton

 

 

 


Nonni e nipoti

Stanno rovinando i nostri figli e nipoti, il nostro futuro…

Costringere i bambini all’uso della mascherina (*) per tutto il periodo in cui stanno seduti in classe, magari sugli scomodissimi e dannosi banchi a rotelle (*pratica che recentemente il TAR del Lazio ha dichiarato illegittima, ritenendo sufficiente il distanziamento di un metro), costringerli a non frequentarsi, a non giocare tra di loro, a non abbracciarsi, a non litigare, a non condividere con gli amichetti i bei momenti assieme alle merendine, è semplicemente demenziale.

Come è demenziale rinchiudere gli adolescenti in casa, davanti allo schermo di un PC, invece di uscire, fare sport, amoreggiare come si è soliti fare in quella età, andare in discoteca a ballare, passare un’ora al bar davanti ad una coca ridendo e scherzando, fare “caciara”, tipico di quella età.

Invece i soloni dicono che bambini ed adolescenti sono causa del contagio dei loro nonni e che, vedendolo morire, verrebbero assaliti dai sensi di colpa.

Bene, i nonni, da che mondo è mondo, per legge di natura, sono sempre morti e moriranno, e non si è mai pensato di incolpare per questo i nipoti. Ci sono nonni che si sono beccati un’influenza tramutatasi poi in una polmonite che li ha portati al decesso, o altre malattie innocue per bimbi ed adolescenti e letali per i loro anziani congiunti. Invece nessuno pensa a quegli anziani reclusi nelle case di riposo o nei reparti di lungodegenza (non-covid) , che muoiono anzitempo per la tristezza e per l’isolamento cui sono costretti: per un ultraottantenne un lungo periodo di non-vita è ancora peggio della morte fisica. Speravo che qualcosa cambiasse, ma dopo un anno siamo sempre al punto di partenza


Sperduto

Desolato e solo
tutta la notte sul lago

dove la nebbia e la foschia s’insinuano,
il fischio di un battello
chiama e implora senza fine
come  un bimbo perduto
che piange e si lamenta
cercando il seno del porto,
gli occhi del porto.

 

Carl Sandburg


Bestiario

 

Un gallo facinoroso
è il sole dentro il tuo pugno:
fa subbuglio di piume d’oro.
Ma nella ingannevole acqua
delle tue palpebre piomba
un bruno falco, s’acquatta
un’atterrita colomba.

Gesualdo Bufalino


Non è mica la morte che importa

Non è mica la morte che importa,

è la tristezza, è la malinconia.

Lo stupore.

Le poche buone persone che piangono nella notte.

La poca buona gente.

 

Charles Bukowski

Illustrazione di Safet Zac


Un salto di qualità

Il bel salto del M5S…dalle parolacce di Grillo (i famosi Vaffanculo days) e della Paola Taverna (Merde! – chissà come la definirebbe l’esimio professor Gozzini) i pentastellati si danno una ripulita e indossano il completo blu e la pochette di Conte, chiamato a dirigere gli “scappati di casa” come vengono definiti i grillini.

Del resto, nella filosofia del Movimento “uno vale uno”, un professore universitario (per altro mediocre in politica) può davvero andare a braccetto con gli urlatori professionali, specie se il più urlatore di tutti ora indossa un casco non si sa bene per cosa: paura del Covid? Distanziamento dai giornalisti e dalle loro domande imbarazzanti? Allusione a Marte (i grillini non sono più marziani…). Resta il fatto che dietro a quella visiera Grillo è rimasto stranamente zitto.


Primo marzo 2021

Esattamente un anno fa mio marito ed io tornavamo a casa da Milano, giusto in tempo per non restare bloccati in quella città, ed iniziavamo la nostra lunga prigionia. Per gente come noi, abituata a recarsi almeno un paio di volte all’anno se non addirittura tre in quella città per periodi di circa un mese, e che faceva almeno un viaggio all’anno all’estero, è stata davvero dura.

Non parliamo poi del primo lockdown, tappati in casa come topi, uscendo solo per acquistare le cose necessarie, mentre i balconi erano tutti costellati di tricolori e bandiere arcobaleno con la scritta “andrà tutto bene” e molte persone cantavano allegramente guardando strade e piazze deserte non immaginando lo sfacelo che ci aspettava.

A distanza di un anno è cambiato poco o nulla. La primavera scorsa dovevamo chiudere per poter essere liberi in estate, tanto che qualcuno ha perfino usufruito del bonus vacanze. In autunno, causa le aperture estive, le restrizioni sono riprese, chiudendo per poter aprire a Natale e Capodanno, il che non è stato. Ora chiudono in questo periodo e salteremo pure la Pasqua.

C’è una marea di (scusate il termine) cagasotto che plaude alle chiusure, a fronte di persone che non possono lavorare e non percepiscono alcun reddito…ah già ora non ci sono più i ristori ma ci sono i sostegni…resterà il fatto che saranno sempre briciole in confronto a quanto percepivano prima.

Eravamo in mano ad una massa di incompetenti, inizialmente scusabili perché nessuno era a conoscenza di questa disgrazia che ci era piovuta sulla testa, ma che hanno continuato sulla stessa strada in materia di prevenzione, di protocolli medici errati, di vaccini e piani vaccinali da predisporre, per chi li vuole seguire. Forse adesso qualcosa si sta muovendo, anche se è notizia recente che ci sono interi stock di vaccini INUTILIZZATI. Ormai anche la speranza che qualcosa migliori sta andando a farsi friggere.

Un anno è passato e nulla è praticamente cambiato,