La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 11 novembre 2020

Da un amico medico chirurgo

Ormai esiste solo il covid, non solo il caso patologico e sintomatico ma anche quel 90% di asintomatici con un organismo che, semplicemente non si accorge neanche di aver incontrato questo virus. Ogni giorno ci dicono quanti sono gli asintomatici, li chiamano “contagiati “, per un virus di cui non si sarebbero neanche resi conto, se, benevolmente, non fossero andati a dirglielo! Volendo fare un parallelo con le malattie cardiovascolari sarebbe come se ogni giorno facessero la conta di chi è in sovrappeso, di chi fuma, di chi ha un quadro lipidico sballato ecc ecc ecc, cioè di tutti coloro che sono stati “contagiati ” dai noti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, e quindi giù con i numeri, centinaia di migliaia di persone a rischio per accidenti cardiovascolari! Sarebbe come se ogni giorno dicessero quanti sono i “contagiati ” da HPV accertato virus a trasmissione sessuale causa del tumore del collo uterino, diffusissimo, e quindi immaginiamo ogni giorno uno che esce in tv e ti snocciola i milioni di “contagiati ” per HPV una percentuale dei quali candidati a sviluppare il cancro del collo uterino! Potrei continuare per ore, ma la differenza tra essere ossessionati da una sola ed unica malattia ed avere, invece, una reazione normale al pensiero della morte sta proprio nell’allargare il campo visivo e guardare TUTTO non solo una parte! Ed allora si scoprirà che è inutile pensare ossessivamente per ogni attimo della giornata sempre alla stessa cosa, si scoprirà che dovremmo proteggerci da mille altre malattie, scopriremmo che, solo oggi, 640 italiani sono morti di infarto ed iscut e 500 per cancro, mentre stavano tremando per il covid! E scopriremmo che se volessimo fare una seria prevenzione per tutte le malattie, come la Medicina prescrive, non avremmo più il tempo per vivere! Ogni giorno sarebbe dedicato alla prevenzione di questo e di quello senza nessuno spazio per niente altro!  Qui l’unico problema non è tanto una malattia che ha lo 0,5% di letalita’, il problema è che tagli selvaggi alla sanità hanno portato alla impossibilità di curare bene tutti, hanno sterminato gli ospedali, hanno trasformato i medici di famiglia in burocrati passacarte, in altre parole la sanità pubblica italiana è una nave che è capace di navigare solo in acque stagnanti, ma non appena incontra un po’ di mare mosso affonda! Questo è quanto, e se avessimo gli ospedali che avevamo 15 anni fa, se ci si fosse organizzati in questi 5 mesi di intervalli con team ad hoc che visitano e curano a casa la stragrande maggioranza dei casi che, è noto, non hanno bisogno di ricovero, sicuramente non ci sarebbe bisogno di mettere in galera 60 milioni di italiani, né di terrorizzare tutti con la litania quotidiana! Magari hanno avuto ragione in tutta l’Europa del Nord, in primis la Svezia! Nessuno nega che questo virus esista e dia dei problemi, ma affrontato e gestito bene non avrebbe provocato questa catastrofe sociale, economica, psichiatrica che durerà anni! Una catastrofe peggiore dello stesso virus!

I pronto soccorso sono intasati perché al primo starnuto, terrorizzati come sono, corrono tutti lì! Corrono tutti lì perché non hanno chi li cura a casa, solo qualche controllo telefonico dal medico di famiglia che lascia il tempo che trova! Oggi sappiamo tanto di più di questo virus, sappiamo anche individuare i casi suscettibili di evoluzione grave, ci sono particolari analisi che orientano bene in tal senso, ma non c’è un sistema sanitario minimamente preparato! Basterebbero dei team con il compito di visitare in casa, fare determinate analisi precocemente, distinguere i casi suscettibili di evoluzione grave da quelli che si risolvono con 3-4 giorni di febbricola e basta, ed a cascata non ci sarebbe la fila delle ambulanze e si potrebbero continuare a curare ed operare tutte le altre patologie, molto più serie, completamente dimenticate! Insomma, qui per non saper individuare i ladri e gli assassini stiamo risolvendo mettendo tutti in galera, così siamo certi di beccare anche i delinquenti! Ma non funziona così!


E novembre e dicembre e non è inverno

E novembre e dicembre e non è inverno,
non c’è più una stagione.
Foglie a terra, ma è polvere di scena,
alberi come quinte, un teatrino
con nulla d’imminente.
Gente per via, neon ai pianiterra, uffici,
mattino, pomeriggio, uguali, grigi.

Ma viene sera.
Stendi la mano sul tuo drink serale
e guarda:
il neon blu il barista il banco acciaio
corpi facce e le bocche cosa stanno bevendo,
ascolta quel che dicono, ci sei
e anche loro ci sono e ci saranno.
Felicità. È strano ci sia ancora,
questo riso segreto sotto il cuore,
la voglia d’essere
d’essere in mezzo agli altri,
e che tutto ha senso
e che c’è l’avvenire.

Anna Maria Carpi

Illustrazione di Michael Flohr