La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 8 aprile 2020

Il miracolo

Pasqua si avvicina, è tempo forse di miracoli.
Una botta da 770 miliardi di euro addirittura…
Già i primi 350 miliardi mi avevano dato da pensare: in pratica sono i 25 miliardi stanziati con il decreto Cura Italia che per effetto del moltiplicatore 14 (stabilito non si sa da chi e non si sa come e perché) dovevano diventare 350. In poche parole, io ti pago 100, tu con quei soldi paghi Tizio, che a sua volta paga Caio , quest’ultimo paga Sempronio, e i 100 sono diventati 400: chiaro no?
Beh, c’è chi moltiplicava pani e pesci, vuoi che un Giuseppi qualsiasi non possa moltiplicare i soldini?
Adesso si aggiungono gli altri 400 miliardi…un’impressionante potenza di fuoco (non ricordo le parole esatte di Giuseppi, ma il senso è quello). Il fatto è che i soldi non li tira fuori lo Stato, sarebbe troppo bello, li tirano fuori le banche, e le banche dove li trovano? Mica si possono piantare gli euro nel Campo dei Miracoli, come il Gatto e la Volpe volevano far credere a Pinocchio con gli zecchini d’oro. Eh no…le banche li prendono dai nostri depositi, quindi dai nostri sudati risparmi se non addirittura dai depositi composti dai nostri debiti, ossia dalle somme ottenute per mutui e prestiti vari. E non sono nemmeno 400 miliardi a fondo perduto: sono PRESTITI che andranno restituiti in sei anni con un interesse non superiore (dicono) allo 0,5%.
Quindi in sostanza i 400 miliardi sono solo delle garanzie che lo stato promette qualora i beneficiari non dovessero restituire quanto ottenuto. E se i beneficiari non li restituiscono, chi ci rimette sono sempre i cittadini, o con la decurtazione dei depositi bancari, o con l’imposizione di nuovi tributi.
Ah, dimenticavo…intanto della prima tranche di 350 (? 😀 ) miliardi nessuno ha ancora visto nulla…
Intanto sul fronte dell’Europa, tutto è ancora in alto mare per quanto concerne il prestito che dovremmo ottenere. Sono sicura che non ci concederanno mai gli Eurobond, in quanto questa soluzione ridurrebbe gli interessi passivi del nostro debito pubblico. L’Europa invece ha interesse a far indebitare ulteriormente l’Italia, che dal 1992 ha un AVANZO PRIMARIO, ossia la spesa pubblica è molto inferiore a quanto incassato dallo Stato per tasse e contributi AL NETTO DELLA SPESA PER GLI INTERESSI PASSIVI: sono questi ultimi che creano il nostro mostruoso debito pubblico.
In poche parole, all’Europa farebbe comodo ridurci come la Grecia, che ancora oggi con gli interessi sui prestiti ricevuti per risanare il suo debito foraggia buona parte delle banche europee, in particolare (guarda un po’), quelle tedesche, che sono sature di titoli spazzatura e devono recuperare soldi in ogni modo. Infatti, chiediamoci perché la tanto virtuosa Germania, ricca ed efficiente, persiste nel rimanere nella UE? Come se uno amministrasse una azienda solida e con capitale garantito e volesse per forza acquisire azioni di aziende semifallite non tanto solide…oppure la Germania è tanto buona e generosa?