La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Amore

Come chi gioia e angoscia provi insieme

gli occhi di lei cosí m’hanno lasciato.

Non so pensarci. Eppure mi ritorna

più e più insistente all’anima

quel suo fugace sguardo di commiato.

E un dolce tormento mi trattiene

dal prender sonno, ora ch’è notte e s’agita,

nell’aria un che di nuovo.

Occhi di lei, vago tumulto. Amore,

pigro, incredulo amore, più per tedio

che per gioco intrapreso, ora ti sento

attaccato al mio cuore (debol ramo)

come frutto che geme.

Amore e primavera vanno insieme.

Quel fatale e prescritto momento

che ci diremo addio

è già in ogni distacco

del tuo volto dal mio.

Cosa lieve è il tuo corpo!

Basta ch’io l’abbandoni per sentirti

crudelmente lontana.

Il più corto saluto è fra noi due

un commiato finale.

Ogni giorno ti perdo e ti ritrovo

cosí, senza speranza.

Se tu sapessi com’è già remoto

il ricordo dei baci

che poco fa mi davi,

di quel caro abbandono,

di quel folle tuo amore ov’io non mordo

che sapore di morte.

Vincenzo Cardarelli – dipinto di Charles Dwyer

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