La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 28 agosto 2019

La poltrona innanzitutto

Come al solito, ho delle perplessità.

Perché i ministri Trenta e Toninelli hanno firmato, congiuntamente a Salvini, il divieto di ingresso nelle acque territoriali della nave  Eleonore, battente bandiera tedesca, come invece avevano fatto precedentemente con altre navi ONG, specie dopo la figuraccia fatta con i migranti di Open Arms, con minorenni che non erano tali e malati che si presentavano sanissimi.

La Trenta, relativamente alla nave Open Arms arrivò a dire che “la politica non deve dimenticare l’umanità”, mentre questa volta il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane della Eleonore “è un atto dovuto”.

Come mai nessun politico si è mosso per il salvataggio di quelle “povere persone”, perché non è stata promossa nessuna inchiesta per sequestro dei poveri migranti, mentre la stessa magistratura sta indagando sull’uso della moto d’acqua da parte del figlio di Matteo Salvini (però nessun magistrato fino ad ora si è mosso per il figlio di Giuseppe – o Giuseppi?- Conte sull’aereo che portava il padre a Biarritz)?

Riflettendo bene, credo che tutto dipenda dal fatto che né il M5S – nella persona dei due ministri succitati – né il PD, cui appartiene gran parte della magistratura che fino ad oggi ha inquisito in più riprese il ministro dell’Interno, ha interesse a generare clamore relativamente al problema dell’immigrazione, uno dei punti fermi della Lega e di Salvini.

Se Trenta e Toninelli non avessero firmato, se si fossero comportati come nei casi precedenti, tutta l’attenzione si sarebbe spostata sul fatto che i partiti protagonisti del probabile prossimo governo giallorosso sono favorevoli all’immigrazione e che quindi si sarebbe ripresentata la situazione precedente al governo Conte, ritornando al periodo di Renzi e Gentiloni, quando si verificò la maggior parte degli ingressi di extracomunitari in Italia.

Quindi si guardano bene dal far guadagnare ulteriori consensi, anche solo teorici, a Salvini, il che rivela chiaramente che il principale pensiero di questa gente non è tanto la salvezza dei poveri migranti, quanto la salvaguardia delle loro poltrone.