La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Dagli al razzista!

Se siete un conducente di bus e un extracomunitario vi picchia, sui giornali appare solo un trafiletto. Se per caso succede la stessa cosa ad un agente di polizia o ad un carabiniere, questi non può nemmeno reagire, e sulla stampa il fatto viene appena accennato.
Se siete pensionati “non colorati” e vi bersagliano con delle uova, nessuno vi considera.
Se venite rapinato in casa da rom o clandestini, la notizia passa inosservata.
Se un marocchino vi occupa casa o dei ragazzini rom bullizzano dei coetanei italiani, se una ragazza viene stuprata selvaggiamente, la notizia viene riportata ma già il giorno seguente non se ne parla più. Per avere l’onore della cronaca il fatto deve essere davvero efferato, come nel caso di Pamela, la ragazza stuprata e tagliata a pezzi …


Però, sia ben chiaro, nessuno parla di RAZZISMO, sono solo casi di ORDINARIA 
CRIMINALITÀ, anche perché gli extracomunitari, poverini, non sono a conoscenza delle nostre leggi e consuetudini…

Nel caso inverso però l’accusa di razzismo e xenofobia scatta immediatamente.
Undici casi in dieci giorni: ci stanno massacrando i timpani con vicende che in alcuni casi di razzista non hanno proprio nulla, come nel caso dell’atleta di colore a Torino il cui occhio è stato leggermente danneggiato da un frammento di guscio d’uovo (e non “selvaggiamente picchiata”, come subito ha twittato Matteo Renzi), o nell’altro caso dell’operaio ferito da un piombino, dove lo stesso ferito esclude il razzismo (e, tra l’altro, il feritore era un argentino). Lo stesso per il marocchino picchiato, e deceduto, non perché extracomunitario, ma semplicemente perché era uno scassinatore.
Certo, qualche stupido razzista si trova sempre, anzi mi stupisco che siano relativamente pochi, considerando l’alto numero di clandestini che siamo stati costretti ad ospitare dai precedenti governi.
Però, per i mass-media, allineati ad una certa linea politica, il clima di razzismo è colpa di Matteo Salvini.
Ma andate a quel paese, e restateci, giornalai da strapazzo.

4 Risposte

  1. L’uccisione per avvelenamento del cane di Amatrice e le aberranti aggressioni verbali e fisiche a persone (a persone, non c’è bisogno di altre qualifiche) di questi giorni sono due facce della medaglia del clima di violenza, sopraffazione e gratuita crudeltà in cui mi sembra sia regredito il Paese da tempo, che è verso la via dello sprofondamento se non si cambia rotta, iniziando da quella verbale. Si può sapere da dove viene tutto questo odio, questa frustrazione, questo accanimento contro tutti e contro tutto, questa incontenibile voglia di dare la colpa a qualcosa che non c’entra con voi e con le vostre vite di tutto quello che vi succede nella vita?
    Questa rabbia, magari analizzarla individualmente e cominciare a riflettere sulle responsabilità individuali piuttosto che sulle colpe altrui.
    Dare la colpa a qualcuno o qualcosa può scaricarvi la coscienza lì per lì, ma non vi leva la rabbia e la frustrazione, e soprattutto imprigiona ancora di più in ciò che non non si vuole.
    Ci vorrebbe un’educazione di massa in questo senso, una nuova alfabetizzazione non solo di tipo cognitivo, ma emozionale e sentimentale, soprattutto per le fasce adulte, che per ragioni culturali e di contesto sono rimaste indietro.

    Avrai notato che non parlo mai di politica, ma il tema della rabbia e dell’odio mi colpisce, indipendentemente dall’aspetto politico.

    "Mi piace"

    31 luglio 2018 alle 22:20

    • C’è una parola, nel tuo commento, che è anche la risposta a questo clima di odio: FRUSTRAZIONE. Frustrazione per aver perso, per non essere più al potere (quello che logora chi non ce l’ha), ed allora scatenano le loro quinte colonne per cercare di fare danni a spese degli avversari, che loro considerano NEMICI. E’ il tipico atteggiamento dei perdenti, non c’è altro da spiegare.
      Per Kaos invece, più che di odio parlerei di stupidità. Magari il cane abbaiando avrà dato fastidio a qualcuno, chissà…non c’è altra spiegazione.
      Un caro saluto lauraluna ❤

      "Mi piace"

      1 agosto 2018 alle 17:53

      • Non sono d’accordo sulla interpretazione di frustrazione l’intento del mio commento era quello di interrogarmi sull’origine della frustrazione che genera violenza, non dare interpretazioni politiche né commentare fatti di cronaca a cui peraltro non ho fatto volutamente riferimento (ho parlato volutamente genericamente di atti di violenza gratuiti su persone, senza qualifiche: semmai è chi ci legge un fatto di cronaca specifico che è bombardato dai mezzi di informazione).
        Mi rendo conto del decadimento drammatico dell’uso del verbo, della parola. C’è una violenza in alcune pagine che lascia perplessi (basti leggere gli insulti diffamatori a Boschi , Boldrini, Mattarella, solo per citare i più eclatanti). Meglio così, meglio non rendersene conto, forse si vive meglio, con la coscienza leggera
        . La mia battaglia è contro la moderna informazione. In ogni contesto, anche locale, tutto quello che viene scritto è parzialmente o totalmente fals0..
        Mi domando: non è una forma di violenza anche la manipolazione ai fini di gogna mediatica?
        Non è crudeltà becera?
        Oggi leggevo del regista Brizzi, scagionato dalle accuse di molestie. Abbiamo idea dei mesi che hanno trascorso lui e la sua famiglia, dopo decine e decine di processi mediatici e insulti sui social?
        Io mi interrogo sugli adulti che trascorrono il tempo sui social a insultare e usare l’ acidità e l’offesa con la leggerezza con cui io mi pettino al mattino.
        Io mi vergognerei.
        Eppur invece queste persone, imbevute di non si sa bene qual tipo di rancore, popolano i social e i media.
        Ci sono addirittura giornalisti che ci hanno costruito delle trasmissioni dove si usa il verbo così, vedasi La Gabbia di Paragone.
        Per me lui e la gente che mette sempre di mezzo la politica sono pure peggio di quelli arrabbiati e frustrati.
        Perché gli arrabbiati e frustrati vengono da loro beceramente usati.
        Sempre a parere mio.
        Cordialmente.

        Piace a 2 people

        1 agosto 2018 alle 21:59

  2. Io darei più la colpa ai giornalisti anziché ai giornalai 😁 Però hai ragione, la stampa è quella che è, è fatta per manovrare le masse e creare il clima che vuole…

    Piace a 1 persona

    1 agosto 2018 alle 08:14

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...