La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 11 maggio 2018

La cipolla

Ben altro è la cipolla.
Non ha interiorità.
E’ di per sé cipolla anche in sezione
E fino al grado massimo della cipollità
Cipollinea di fuori,
cipollosa di dentro,
potrebbe in sé scrutare senza turbamento.
Dentro di noi selvatico ed estraneo
coperto a malapena dal velo della pelle,
si contiene un inferno
di anatomia in tormento,
nella cipolla invece c’è cipolla soltanto,
non viscere contorte.
Essa è più volte nuda
E uguale a sé fin nel profondo.
Non è contraddittoria la cipolla,
creatura riuscita la cipolla.
E’ semplice, alla prima sta dentro la seconda,
nella grande la piccola,
e poi la successiva,
cioè la terza e quarta.
Centripeta fuga.
Eco composta in coro.
La cipolla, ora capisco:
il più leggiadro ventre del mondo.
Da solo si adorna
Di aureole a sua gloria.
In noi – grassi, nervi, vene,
muchi e secrezioni.
E ci viene interdetta
L’idiota perfezione.

 

Wislawa Szymborska
Grandi Numeri

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Il “cavaliere delle rose”

E dopo Tonino, il personaggio che stazionava in Piazza delle Erbe con il suo motocarro “attrezzato” vendendo giocattolini e souvenir (del quale avevo scritto il 26 febbraio 2014), dopo una lunga malattia se n’è andato anche Filippo Rizzo, al quale avevano dato il romantico titolo di “cavaliere delle rose”.

Anche lui era un tipico personaggio della Bolzano di un tempo, e per circa 40 anni ha gestito il banchetto all’angolo di via Goethe con piazza Domenicani. Piccolino, rotondetto, sempre sorridente sotto i suoi baffoni, assai gentile (e per questo l’appellativo di “cavaliere” gli si confaceva benissimo), vendeva fiori, specialmente rose, che amava particolarmente, essendo anche i fiori preferiti dalla moglie deceduta anni fa, coltivandole anche nel suo giardino in Sicilia.

Personaggi della mia città, sconosciuti alle generazioni più giovani, ma che le persone di una certa età ricorderanno con simpatia e nostalgia.