La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 28 aprile 2018

Un mondo diverso

C’è un mondo che non riconosco più.
Il mondo di chi, sotto forma del gioco della “pentolaccia” , spinge i bambini a spaccare la testa a Mussolini, di chi ritiene futile la vita di un bimbo disabile, di chi augura la morte a Napolitano, di chi raffigura Salvini appeso a testa in giù, di chi apostrofa gli avversari politici (anzi, i “nemici”) con appellativi che ne evidenziano i difetti fisici, di chi a scuola bullizza compagni e professori.
In quest’ultimo caso poi mi viene in mente il libro “Cuore” di De Amicis. I più giovani senza dubbio non lo conosceranno, pieno di retorica e buonismo imperante, anche se in ogni pagina si avverte il distacco tra le varie classi sociali, perché il popolino è sempre inferiore alla borghesia, e questa inferiore alla nobiltà.

La mia generazione però è cresciuta con questo libro, tappa obbligata delle “buone letture” permesse a noi bambini, specialmente i racconti mensili che parlavano di atti eroici o quantomeno valorosi compiuti da ragazzini.
Tra i vari personaggi del libro però c’era Franti, l’infame, che disturbava le lezioni, molestava gli altri alunni, irrideva i reduci di guerra durante le sfilate. Pessimo soggetto, anche se decenni dopo Umberto Eco ne scrisse l’elogio, considerando l’ambiente dal quale proveniva il disgraziato ragazzo.
Però a fine ‘800 non andavano molto per il sottile: se le intemperanze superavano un certo limite, lo scolaro veniva espulso “da tutte le scuole del Regno”.
Oggi invece per troppa condiscendenza si tende a perdonare, col risultato di non abituare i ragazzi al senso di responsabilità.
Questo non fa altro che alimentare la violenza, in quanto i giovani delinquenti sanno che la faranno comunque franca, per punizione li metteranno a svuotare i cestini a fine lezione o, se proprio l’hanno combinata grossa – tipo lo stupro di gruppo di una ragazzina loro coetanea – li costringeranno a seguire un corso di pizzaiolo.