La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Dio stramaledica gli inglesi

Sono disgustata dall’atteggiamento perverso che l’Inghilterra sta giocando sulla pelle di un bambino. Permetteranno ai genitori di Alfie di portare a casa il loro figlioletto, ma non di trasferirlo in Italia.
Chiediamoci il motivo.
Forse i medici inglesi, visto che la malattia non è chiaramente diagnosticabile, hanno paura di un miglioramento, anche se lieve, delle condizioni del piccolo e temono di dover sborsare un sostanzioso risarcimento, avendo giudicata “futile” la sua esistenza? Non dimentichiamo che avevano sentenziato che senza respiratore Alfie non sarebbe sopravvissuto oltre 10-15 minuti, mentre 19 ore dopo il bimbo respirava autonomamente, anche se a fatica, tanto da autorizzare nuovamente l’uso del respiratore e l’idratazione.
Allora, pur di non ammettere lo sbaglio, ora gli viene consentito pure il ritorno a casa ma non il trasferimento al Bambin Gesù: in poche parole, credo (ma è una mia personale ipotesi) che in tal modo gli inglesi si augurino che il piccolo tolga da solo l’incomodo…
Nessun giudice dovrebbe impedire a dei genitori la speranza di poter curare proprio figlio. Il Bambin Gesù è un’ottima struttura riconosciuta a livello internazionale, e proibire al bambino di accedere alle terapie significa attuare un omicidio di stampo nazista.
E poi, con quale motivazione gli inglesi possono proibire l’espatrio? Alfie ed i suoi genitori non hanno commesso reati e non sono in stato di arresto, inoltre a tutti gli effetti il bimbo ormai è cittadino italiano.
Proprio per quest’ultimo motivo mi auguro che l’Italia – ed una volta tanto sono fiera del mio paese – attui al più presto tutte le misure in difesa di questo suo piccolo, nuovo cittadino.

3 Risposte

  1. Io sono in dubbio… non sono medica, ma ricordo che la malattia in questione era stata definita senza speranza di cure… non voglio parlare senza conoscenza certa, ma credo che a volte si perdano si vista le sofferenze a cui questo bambino è sottoposto, costretto a una vita legata ad un letto… è logico e normale che i genitori non vogliano arrendersi, ma se quel bambino non ha speranze di guarire, può essere un caso che abbia continuato a respirare da solo, e non trovo giusto accanirsi nel tenerlo incatenato… sono però contro i medici inglesi, perché non si può decidere sulla vita del figlio di una famiglia…

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    26 aprile 2018 alle 08:36

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