La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 22 febbraio 2018

La candidata

La miniscissione del PD in provincia di Bolzano è apparsa anche sulla stampa nazionale.

Qualcuno ha voluto farla apparire come una pura questione economica, legata ai rimborsi, ma in effetti non è così: i consiglieri e gli assessori comunali sia del capoluogo che di altri paesi altoatesini hanno abbandonato il PD, costituendo un’altra formazione politica di centrosinistra (Bolzano Democratica) in segno di dissenso verso le candidature imposte dall’alto, in particolare quella di Maria Elena Boschi, che è stata paracadutata qui in quanto quello di Bolzano, grazie ai voti della SVP (il partito di lingua tedesca), è un seggio sicuro. Comunque la Boschi, tanto per essere certa di venire rieletta, corre anche nei seggi di Sicilia 1-02, Sicilia 2-03, Sicilia 2-01, Cremona-Mantova e Lazio. Non ci ha nemmeno provato a candidarsi in quello che sarebbe stato il suo seggio naturale, quello di Arezzo, grazie alle vicende di Banca Etruria nella quale è stata implicata. Sarà divertente vedere i tedeschi duri e puri votare una che nel 2014 si era espressa decisamente contro le autonomie, ma in molti casi i miei conterranei votano secondo le indicazioni del partito, ossia con le fette di speck sugli occhi.

Molti scissionisti hanno rilasciato dichiarazioni pungenti nei riguardi del PD nazionale.

La vicenda Boschi pesa, ma questa decisione è la somma di anni di forzature contro la minoranza” (Monica Franch).

Ho provato a stare nel PD per occuparmi di sanità. Vogliono solo servi” (Claudio Volanti)

Lascio il partito per coerenza. Nonostante l’impegno del segretario provinciale Alessandro Huber ci siamo trovati due candidati paracadutati. È una questione di metodo. Sono venuti meno i princìpi del confronto e del cambiamento per i quali all’epoca ho aderito al PD. “ (Mauro Randi)

Tutti poi deplorano l’esclusione della deputata uscente Luisa Gnecchi dalle candidature.

Il rottamatore Renzi sta finendo di rottamare tutto il suo partito.


Portami lungo viali vuoti

Portami lungo viali vuoti,
parlami di qualche sciocchezza,
pronuncia vagamente un nome.
I lampioni piangono l’estate.
Due lampioni piangono l’estate.
Cespugli di sorbo. Una panchina umida.
Amore mio, resta con me fino all’alba,
poi lasciami.
Rimasto come un’ombra offuscata,
vagherò qui ancora un po’,ricorderò tutto,
la luce accecante, il buio infernale,
io stesso fra cinque minuti sparirò.

(Boris Ryžhij Barisovich)