La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Doppio passaporto

Quante polemiche per il doppio passaporto che dovrebbe essere consegnato, su richiesta, a quanti, di lingua tedesca o ladina, ne facciano richiesta.

Allora ho fatto delle ricerche su internet, ed ho scovato una cosuccia interessante, trovando la legge 8 marzo 2006 n.124.

Bene, con la succitata legge si permette alle persone già residenti dal 1940 al 1947 in terre che furono italiane come l’Istria e la Dalmazia, territori diventati jugoslavi in forza dei trattati di Parigi del 10 febbraio 1947 e di Osimo del 10 novembre 1975, di ottenere la cittadinanza italiana in aggiunta a quella attualmente posseduta, beneficio esteso ai loro discendenti.

Quindi una cosa è buona e giusta se la permettiamo noi ma non va bene invece se a richiederla è un altro stato straniero nei confronti di persone che nella mia provincia parlano la lingua tedesca. 

Ho sempre ribadito, pur essendo io italiana, che il Tirolo è tedesco.

Un po’ di storia.

Il primo conte di Tirolo di cui si abbia notizia è Mainardo II che nel 1259 ereditò la contea dal padre Mainardo I, mentre al fratello Alberto I spettarono i territori di Istria, Gorizia , Friuli.

Il Tirolo era un territorio posto in posizione strategica tra le ricche zone di commercio venete e padane ed il nord Europa. Mainardo II si adoperò per rendersi indipendente dai principati vescovili di Trento e di Bressanone, sminuendo nel contempo l’influenza della nobiltà locale con l’assegnazione dei territori ai contadini e l’affidamento di compiti amministrativi a persone anche di censo plebeo. Finanziariamente favorì una tassazione basata più sui dazi e sulla zecca piuttosto che sulle rendite fondiarie, privilegiate dalla nobiltà.

Il Tirolo divenne quindi una nazione che, per quanto piccola, era finanziariamente solida, con una moneta forte, la cui economia si reggeva più che altro sugli scambi commerciali e sulle estrazioni di argento e salgemma. I confini del Tirolo stabiliti in quell’epoca da Mainardo rimasero pressoché immutati fino al 1918.

Le varie vicissitudini politiche e le successioni dinastiche, troppo lunghe da riferire, portarono il Tirolo ad essere governato dagli Asburgo.

La sconfitta degli Asburgo ad opera di Napoleone nel 1805 determinarono una scissione della contea del Tirolo: una parte venne assegnata alla Baviera, l’altra, che gravitava attorno alla zona di Bolzano, fu assegnata invece al Regno d’Italia Napoleonico, costituendo il dipartimento dell’Alto Adige (ecco da dove proviene il nome, non certo un’invenzione del fascista Ettore Tolomei come molti credono).

Già in quel periodo si verificarono insurrezioni, specie ad opera di Andreas Hofer che, per l’indipendenza della sua patria, combatté contro francesi e bavaresi, finché venne arrestato e fucilato a Mantova.

Con la Restaurazione e la conseguente caduta di Napoleone, il territorio venne riunito, ma passò interamente sotto il regno d’Austria (1814), divenuto poi impero austro-ungarico (1867),

Come si può notare, il Tirolo non fu mai italiano in senso stretto: fu solo il trattato di Saint-Germain del 1915 a smembrarlo, assegnando la parte meridionale del Tirolo all’Italia solo per il principio della “frontiera naturale” costituita dalla catena delle Alpi, senza tener conto della lingua e delle tradizioni della gente che abitava questo territorio. Territorio quindi “assegnato” e non conquistato, dove non venne sparato neppure un colpo…contrariamente a quanto pensano alcuni che confondono il Trentino – pur appartenente in parte al Tirolo, ma prevalentemente italofono – con l’Alto Adige.

La concessione del doppio passaporto è, per mio conto, una questione puramente formale, in quanto ormai in Europa vige la libera circolazione tra gli stati membri. Semplicemente restituirebbe un’identità a chi a tutt’oggi si sente tirolese a tutti gli effetti.

Un ultimo appunto, Suedtirol, come dice una nostra politica, ist nicht Italien (il Sudtirolo non è Italia), però, aggiungo io, non è nemmeno Austria: è Tirolo e basta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...