La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

La luna e Nuova York

Ci incontravamo tutti i giorni
nello stesso posto.
Spartivamo versi, sigarette,
e a volte un romanzo d’avventure.
Buttavamo pietruzze
dal ponte, dove mangiavano
gli operai della fabbrica di vetro.
Le dicevo che la terra è rotonda,
mia zia strega e la luna un pezzo di rame.
Che un giorno sarei andato a Nuova York,
la città che abbonda di cose strambe,
dove i gatti vagabondi
dormono sotto le automobili,
dove c’è un milione di mendichi,
un milione di luci,
un milione di diamanti.
Nuova York, dove le formiche
ci mettono secoli a scalare l’Empire State
e i neri passeggiano per Harlem
vestiti con colori chiassosi
che stillano lucido d’estate.
Sarei andato per ristoranti
fino a trovare un cartellino:
“Cercasi ragazzo per lavare i piatti.
Non si richiede titolo universitario”.
A volte avrei mangiato un sandwich,
avrei raccolto mele in California,
avrei pensato a lei quando saliva in ascensore
e le avrei comperato un vestito simile al neon…

Mi stava per baciare quando
suonò la sirena della fabbrica.

(Mario Rivero)

Una Risposta

  1. Adoro i poeti sudamericani.

    Piace a 1 persona

    18 ottobre 2017 alle 21:41

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