La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 1 ottobre 2017

Ottobre

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Un tempo, era d’estate,

era a quel fuoco, a quegli ardori,

che si destava la mia fantasia.

Inclino adesso all’autunno

dal colore che inebria,

amo la stanca stagione

che ha già vendemmiato.

Niente più mi somiglia,

nulla più mi consola,

di quest’aria che odora

di mosto e di vino,

di questo vecchio sole ottobrino

che splende sulla vigne saccheggiate.

Sole d’autunno inatteso,

che splendi come in un di là,

con tenera perdizione

e vagabonda felicità,

tu ci trovi fiaccati,

vòlti al peggio e la morte nell’anima.

Ecco perché ci piaci,

vago sole superstite

che non sai dirci addio,

tornando ogni mattina

come un nuovo miracolo,

tanto più bello quanto più t’inoltri

e sei lì per spirare.

E di queste incredibili giornate

vai componendo la tua stagione

ch’è tutta una dolcissima agonia.
(Vincenzo Cardarelli)


Referendum Catalano

Quello che sta succedendo in Spagna è semplicemente vergognoso.

Il referendum sarà anche incostituzionale, dando così formalmente ragione alla Spagna, però reagendo in maniera violenta caricando semplici cittadini che manifestavano la loro volontà di votare in maniera pacifica, lo stato sovrano si è messo dalla parte del torto.

Che le motivazioni per opporsi all’indipendenza siano esclusivamente economiche, non è del tutto vero. Il PIL della Catalogna è sì molto alto, circa il 20% dell’intera nazione, ma è anche vero che è pure la regione maggiormente indebitata e che aveva già ottenuto nel 2012 sostanziose “iniezioni” di denaro per evitare il default. Quindi spende più di quanto produca, specialmente in sussidi ed assistenzialismo.

Per molti versi, la questione catalana mi ricorda quella del Sudtirolo.

Francisco Franco aveva proibito l’uso del catalano, come Mussolini aveva proibito l’uso del tedesco.

Così come allora il Sudtirolo non si sentiva italiano, così la Catalogna non si sente adesso spagnola. Concedendo l’autonomia, negata sotto Franco, poi concessa alla sua morte, infine ridimensionata fortemente nel 2010, molti guai si sarebbero evitati.

Il sentimento indipendentista non è quindi una rivendicazione nei confronti del popolo spagnolo, ma il sintomo della sfiducia verso il potere centrale. Concedendo di votare per l’indipendenza, si potevano porre le basi per una trattativa seria per varie concessioni autonomiste.

Non vorrei che con questa dimostrazione di forza si alimentasse invece la volontà di separazione dalla Spagna da ottenere in qualsiasi maniera, magari con la forza, promuovendo azioni terroristiche come quelle dell’ETA dei Paesi Baschi o quelli sudtirolesi degli anno ’60-’70.