La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 30 settembre 2017

Legge in salsa italiana

Via libera definitivo dell’Aula della Camera al Codice antimafia, 27 settembre 2017. Il testo Ë stato definitivamente approvato a Montecitorio con 259 voti a favore, 107 contrari e 28 astenuti.
ANSA/CLAUDIO PERI

L’estensione della legge antimafia ai reati comuni, (corruzione, stalking, reati contro la pubblica amministrazione etc) con i relativi provvedimenti restrittivi, quali il sequestro cautelativo dei beni quando si è ancora in fase di indagine processuale, è una vera stortura “all’italiana” .

Innanzitutto perché va contro il principio per cui l’imputato è da ritenersi innocente fino a che non venga provata la sua colpevolezza, poi perché, data la lungaggine dei processi italiani (vedi le recenti assoluzioni di Ottaviano Del Turco e Clemente Mastella dopo oltre otto anni di processi), si rischia – anzi, è quasi certo – che una persona, specie se è nel campo dell’imprenditoria, venga letteralmente rovinata sul piano economico e nessuno potrà ripagarle il danno subìto. Diciamo pure che è una legge in vero stile PD e che sarà gradita ai magistrati tipo quello che diceva che non esistono innocenti, ma solo colpevoli non ancora scoperti. Se non fosse che i firmatari sono appunto i piddini, sarebbe anche in stile con l’ideologia pentastellata, che però, per questione puramente ideologica,  non l’ha votata, unitamente a Forza Italia e Fratelli d’Italia, mentre la Lega Nord si è astenuta.

Una legge nata talmente male che già alcuni hanno ammesso che così non può essere valida e che dovrà essere cambiata, in quanto moltiplicherebbe i ricorsi ed amplierebbe il potere discrezionale dei magistrati. Il PD, ed in particolar modo la sinistra-sinistra, si fa in questo modo paladino dei Giusti, forse per ricrearsi una verginità dopo scandaletti vari (dalle banche agli ultimi consiglieri della Regione Lazio) che hanno interessato alcuni suoi esponenti.


Sogni

Quando si varca l’arco di ingresso al tempio dei sogni, lì, proprio lì, c’è il mare …

Luis Sepulveda