La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Informazione

Leggo sul diario fb di persona che stimo e che conosco realmente (consigliere comunale della mia città) che dare in pasto ai giornali i dettagli degli stupri e delle violenze subite dai due fidanzati polacchi e dal trans è l’ennesima offesa portata alle vittime, che rivivono sulla propria pelle quei tremendi momenti e che non vorrebbero che i dettagli venissero resi pubblici.  Curiosamente sia il post che i like a questo ragionamento provengono da uomini (una forma di complesso di colpa per l’orrore compiuto da appartenenti al loro sesso?), mentre la maggior parte delle donne, me inclusa, si schiera a favore di un’informazione completa e dettagliata delle sevizie compiute su queste vittime. Secondo questo ragionamento allora queste persone non dovrebbero neppure essere chiamate inizialmente a deporre e successivamente a testimoniare in un processo per evitare loro un trauma psichico.
La dignità delle vittime, secondo me, la si tutela mantenendo il loro anonimato, e credo che l’offesa peggiore invece sia sapere che gli aggressori tra poco si aggireranno impunemente liberi per la città, almeno i minorenni.
Non dare notizia di questi scempi fa solo emergere l’ipocrisia del “politicamente corretto” che porta poi alla difesa del comportamento di queste bestie, alla depenalizzazione dei reati, alla mancata denuncia da parte delle donne che si vergognano di ammettere di essere state oggetto di violenza.

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