La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Ancora…

Tristezza, rabbia, impotenza

La scia si allunga e ci ritroviamo ancora a contare le vittime.

Qualcuno magari li definirà anche eroi, ma erano solamente persone che volevano passare un pomeriggio piacevole, passeggiando in una delle città più belle della Spagna.
Soprattutto rabbia per la cecità di chi ci governa e che, magari, ostenta ancora quel sentimento intriso di melassa perbenista che trova ancora giustificazioni, facendo delle distinzioni in quanto non tutti gli islamici sono così. Certamente, lo so che non tutti sono così, però non ho mai visto manifestazioni SPONTANEE di islamici che deplorino apertamente gli atti di terrorismo, e quando intervengono, portano generalmente cartelli con la scritta “Not in my name” accomunando il terrorismo islamico alle azioni di rappresaglia israeliane che, in questo caso, non c’entrano una cippa.

Atti infami che colpiscono gente comune, che si diverte, che passeggia tranquillamente con la propria famiglia, gente comune, come tutti noi, che ha il solo torto di credere in un altro Dio o di non crederci affatto, un Dio che, a seconda della religione, promette cose fantastiche e meravigliose. Ed io mi rifiuto di aggregarmi a certe mandrie che vedono nei rappresentanti delle religioni di dettarci le regole di comportamento, come OGNI religione fa.

Voglio piuttosto governanti illuminati che pensino davvero al benessere della propria gente, che non tolgano alla nostra gente quello cui hanno sacrosanto diritto: di avere cure mediche, di avere una casa, di avere un’istruzione, una infanzia felice ed una vecchiaia serena. Invece i nostri governanti sono conniventi con chi arriva qui e ci toglie questi diritti, e allevano serpi velenose in seno, non so quanto coscientemente o meno, e dirottano i soldi destinati al benessere della nostra popolazione per finanziare le cosiddette “missioni di pace”, che invece foraggiano direttamente o meno le fonti del terrorismo che dilaniano la nostra gente.

Penso anche al sindaco di Barcellona, signora Ada Colau Bollano che, riferendosi ai fatti di Charlotteville e quindi al Presidente Trump, aveva dichiarato pochi giorni fa

Quando si seminano odio e razzismo crescono i mostri. Lo chiami come lo chiami, ma quello che è successo a Charlotteville è terrorismo. Difendiamo le nostre città dal fascismo e dal razzismo. La diversità ci rende più forti”. Precedentemente aveva pure detto che

“Barcellona è una città sicura in cui ragazze e bambini possono giocare nelle loro piazze e nelle loro strade”.

Era lei infatti la promotrice della manifestazione del 2016 “Refugees welcome” .

Invece di preoccuparsi di razzismo e fascismo avrebbe fatto meglio a pensare al terrorismo ed all’estremismo islamico, anche perché nella sua città ci sono interi quartieri in mani musulmane, con moschee, istituti bancari islamici, scuole coraniche, macellerie halal, e dietro a tutto ciò c’è la mano del Qatar.

Per inciso, il Qatar, uno dei maggiori finanziatori del terrorismo islamico e dei “Fratelli Musulmani” e della costruzione di moschee, fino al giugno scorso era pure lo sponsor del Barcellona Calcio.

Mi preparo mentalmente alle trasmissioni-fiume (già iniziate su qualche telegiornale), dove “esperti” ci diranno che non è una guerra di religione, che l’ISIS non è l’Islam (ma nessuno dice che alla base c’è il Corano, che tutto predica tranne che la pace); ci saranno le solite cose retoriche, i soliti minuti di silenzio, i soliti discorsi, i soliti fiori, gessetti, palloncini, canzoni.

Addirittura hanno invitato a non mettere sui social filmati delle vittime, ma di postare gattini. Per me, niente gattini..

.

Palliativi che non servono a nulla.

Invece serve svegliarsi, tagliare la testa al serpente, perché solo in questo modo non potrà più mordere.

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