La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per luglio, 2017

Jeanne Moreau ci ha lasciato

Elle avait des bagues à chaque doigt,
Des tas de bracelets autour des poignets,
Et puis elle chantait avec une voix
Qui, sitôt, m’enjôla.

Elle avait des yeux, des yeux d’opale,
Qui me fascinaient, qui me fascinaient.
Y avait l’ovale de son visage
De femme fatale qui m’fut fatale
De femme fatale qui m’fut fatale

On s’est connu, on s’est reconnu,
On s’est perdu de vue, on s’est r’perdu d’vue
On s’est retrouvé, on s’est réchauffé,
Puis on s’est séparé.

Chacun pour soi est reparti.
Dans l’tourbillon de la vie
Je l’ai revue un soir, aïe, aïe, aïe,
Ça fait déjà un fameux bail
Ça fait déjà un fameux bail

Au son des banjos je l’ai reconnue.
Ce curieux sourire qui m’avait tant plu.
Sa voix si fatale, son beau visage pâle
M’émurent plus que jamais.

Je me suis soûlé en l’écoutant.
L’alcool fait oublier le temps.
Je me suis réveillé en sentant
Des baisers sur mon front brûlant
Des baisers sur mon front brûlant

On s’est connu, on s’est reconnu.
On s’est perdu de vue, on s’est r’perdu de vue
On s’est retrouvé, on s’est séparé.
Dans le tourbillon de la vie.

On a continué à toumer
Tous les deux enlacés
Tous les deux enlacés.
Puis on s’est réchauffé.

Chacun pour soi est reparti.
Dans l’tourbillon de la vie.
Je l’ai revue un soir ah ! là là
Elle est retombée dans mes bras.

Quand on s’est connu,
Quand on s’est reconnu,
Pourquoi s’perdre de vue,
Se reperdre de vue ?

Quand on s’est retrouvé,
Quand on s’est réchauffé,
Pourquoi se séparer ?

Et tous deux on est reparti
Dans le tourbillon de la vie
On a continué à tourner
Tous les deux enlacés
Tous les deux enlacés.


Mensa scolastica

Alcuni sanno che considero certi politici grillini, incapaci come pochi, alla stregua del fumo negli occhi. Alcuni sanno pure che sono vegana ma che non consiglio questa disciplina alimentare a bambini ed adolescenti che abbisognano di proteine nobili.
Tutto il baillamme che stanno facendo sui giornali e sui network per UN pasto vegano AL MESE proposto nelle scuole torinesi dalla giunta Appendino  mi sembra francamente esagerato.
A tutti  i disinformati che credono che i vegani si nutrano solo di erbette ed insalatine,  faccio notare che moltissimi piatti italiani sono vegani: pasta e fagioli, spaghetti al pomodoro, “risi e bisi”, minestrone, bruschette, peperonata, caponata di melanzane e via dicendo…una piccola deroga può essere concessa per la spolverata di parmigiano o pecorino.
Non vedo quindi dove ci sia lo scandalo per un (ripeto: UN) pasto vegano al mese.

Lo scandalo semmai è nell’aver pubblicizzato questa iniziativa e nell’obbligo di parteciparvi: si fossero limitati a scrivere sul menù : “oggi pasta e fagioli, lenticchie, carote in insalata, pane e frutta”, nessuno ci avrebbe fatto caso.


Charlie

Mi chiedo se i figli appartengano ai genitori (o a chi li cresce) oppure allo stato che decide chi deve vivere, morire, essere curato.

Nei panni dei genitori del piccolo Charlie non so come avrei reagito. Senza dubbio, sapendo che delle possibilità di miglioramento erano probabili, avrei tentato il tutto e per tutto. Adesso non so se odiare più certi medici o certi giudici. Certo, odiare, perché se una possibilità poteva esserci, doveva essere tentata quando ancora c’era tempo. Però i medici avevano DECISO ancora a novembre che il bimbo dovesse morire, e tra corsi e ricorsi si è arrivati al luglio di quest’anno, quando ormai tempo non ce n’era più. I medici certamente non potevano fare marcia indietro sulla diagnosi fatta all’inizio, dato che erano stati i genitori a trovare, tramite internet, il luminare esperto di malattie mitocondriali. Anzi è palese che i medici non abbiano nemmeno cercato delle cure per curare il piccolo, ritenendo inutile cercare di salvare la sua vita: a questo punto siamo arrivati all’eugenetica ed al malthusianesimo, ritenendo degni di vivere solo quanti sono potenzialmente sani e capaci di apportare beneficio alla collettività senza essere di peso.

I giudici dal canto loro avrebbero almeno potuto consentire ai genitori di portare il figlioletto a morire nella loro casa, ma con varie scuse e pretesti questo non è stato consentito e, dato che neppure in ospedale poteva essere attuata questa “eutanasia di stato” (il ventilatore infatti viene disattivavo solamente in caso di morte accertata o su richiesta esplicita del malato, in questo caso dei suoi tutori legali ossia i genitori), è stato disposto di farlo UCCIDERE in una struttura per malati terminali. Scuse più assurde di quelle accampate per non trasportare il bimbo nella sua casa non ne ho mai sentite: il ventilatore non sarebbe passato dalla porta d’ingresso, (affermazione rivelatasi poi falsa), il problema delle scale, quando l’appartamento era al pianterreno, il trasporto in ambulanza su strade sconnesse (?) strade simili a quelle che sarebbero state percorse per arrivare all’hospice… Una serie di divieti e dinieghi che avrebbero fiaccato la resistenza di chiunque.


Per il piccolo Charlie ❤ 


Senza titolo

Contemplo il lago silenzioso
che la brezza fa rabbrividire.
Non so se penso a tutto
o se tutto mi dimentica.

Nulla il lago mi dice
né la brezza cullandolo.
Non so se sono felice
né se desidero esserlo. 

Tremuli solchi sorridono
sull’acqua addormentata.
Perché ho fatto dei sogni
la mia unica vita? 

(Fernando Pessoa – Canzoniere)


L’ennesimo schiaffo 

L’ennesimo schiaffo.
No, non ce l’ho con Macron perché ci danneggia. Lui giustamente fa gli interessi della Francia. La stessa cosa avevo scritto nei confronti della Merkel e di altri politici esteri.
Ce l’ho con i nostri politici, bravi solo a parlare, parlare, parlare…poi si calano le braghe e si mettono a 90°, ed intanto sorridono mentre glielo (anzi ce lo) mettono in quel posto.


Cancellare…

Cancellare tutto del quadro da un giorno all’altro


essere nuovi ad ogni nuova alba,


in una perpetua rinnovata verginità dell’emozione: 


questo, e solo questo, vale la pena di essere o di avere,


per essere o avere quello che imperfettamente siamo.


Questa alba è la prima del mondo.

Fernando Pessoa


Bambini

Sarebbe bello parlare con i bambini che eravamo e chiedere loro cosa ne pensano degli adulti che siamo diventati.

Juan Felipe Gabanhia


Fumo negli occhi

Al momento, non so come voterà la Camera per la proposta della riduzione dei vitalizi ai parlamentari, dato che ne stanno ancora discutendo.

Però ritengo che sia solamente il solito espediente “furbetto” del PD che, tutto ad un tratto, presenta questa legge, già ideata dal M5S, per acquisire consenso popolare e naturalmente ci sarà una marea di creduloni che cascherà nel tranello senza valutare le conseguenze di questo gesto. Innanzitutto, c’è già pronta una marea di ricorsi da presentare alla Corte Costituzionale che, ovviamente, decreterà l’incostituzionalità del provvedimento in quanto la retroattività non può essere prevista. Nel malaugurato caso che questo provvedimento venga approvato e che passi il vaglio della Corte Costituzionale, si verificherebbe un precedente pericoloso per moltissimi italiani già andati in pensione che potrebbero vedersi decurtato l’assegno pensionistico che verrebbe ricalcolato esclusivamente con il sistema contributivo anche in sede retroattiva. Infatti se passa il principio che ogni diritto acquisito può essere revocato, potranno toglierci un sacco di cose.

Un conto sarebbe dimezzare un vitalizio di 5mila euro, altro invece dimezzare una pensione di 1000 euro, senza contare che le tasse già versate su quella pensione non verrebbero di certo restituite.

Ovvio che i vitalizi pregressi siano semplicemente vergognosi, specialmente se corrisposti a gente che in parlamento ha messo piede magari per un solo giorno (è successo anche questo) ed è giusto che la norma che li ridetermina venga attuata da questa legislatura in avanti ma, parlando obiettivamente, essi rappresentano solo una goccia nel mare degli sperperi italiani. La norma è solo un meschino imbroglio in previsione non tanto delle prossime elezioni quanto della prossima legge di stabilità che inizierà ad essere approntata dopo il periodo estivo e che ci costerà “lacrime e sangue”. Nel frattempo PD e M5S furbescamente si litigano la paternità del provvedimento di questa gretta messa in scena ad uso del “gregge” che li ascolta.


Campana a morto

 

Presi il mio cuore
e lo posi nella mia mano,
lo guardai come chi guarda
grani di sabbia o una foglia.
Lo guardai pavido e assorto
come chi sa d’esser morto;
con l’anima solo commossa
del sogno e poco della vita.

Fernando Pessoa