La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Responsabili

Sono responsabili.

Parlo dei nostri politici, governanti e parlamentari.

Sono responsabili non solo dei naufragi che avvengono prima che i presunti profughi vengano raccolti dalle navi delle ONG, ma anche di quello che succede qui in Italia.

Sono responsabili degli accoltellamenti che avvengono tra disperati nei centri di prima accoglienza, come del suicidio dell’immigrato del Mali che si è impiccato alla stazione di Milano, come se non bastassero i suicidi dei nostri imprenditori, disoccupati, pensionati..

Immigrati che sperano di trovare qui condizioni migliori, ma che dopo una prima sistemazione vengono lasciati a loro stessi, e quindi c’è un aumento esponenziale anche della microcriminalità che colpisce i nostri connazionali più deboli.

Non sarebbe quindi meglio creare delle fonti di informazione per far conoscere cosa aspetta questi disperati? E non sarebbe meglio allestire, con l’aiuto dell’Europa, dei campi di smistamento direttamente in Libia, previo accordo con quella nazione?

Tralasciamo il fatto che probabilmente per trattare con la Libia stiamo dalla parte sbagliata, quella di Al Serraj, gradito all’ONU ed alla UE, contrariamente alla fazione governata dal generale Haftar, più organizzata militarmente e che controlla anche i giacimenti petroliferi, sostenuto da Russia ed Egitto.

Tornando ai campi, c’è solo da dire che l’Europa chiude le frontiere e, per scaricarsi la coscienza, ci passa un bel pacco di soldi, però mai tanti quanti ne servono per mantenere tutta la gente che arriva. E quei soldi fanno gola non tanto alle ONG, quanto alle varie organizzazioni mafiose che gestiscono il businnes degli immigrati: alloggio, vitto, argent-de-poche in primis, ma anche assistenza legale per ottenere lo status di rifugiato, assistenza medica, mediazione culturale, non ultimo il caporalato dove quei poveracci vengono letteralmente schiavizzati, con il risultato di abbassare quei salari bestiali che percepivano i nostri braccianti che, negli immigrati, trovano pericolosi concorrenti.

Ricordiamo che Buzzi, nel processo per Mafia capitale, diceva che l’immigrazione rendeva più della droga.

Allora il governo cosa studia? Undici centri per i rimpatri da dislocare in varie regioni con 100 posti ciascuno: 1.100 in totale, quando in un giorno a volte ne avvivano tre volte tanto e quando le pratiche per l’identificazione solo lunghe e farraginose.

Solo durante il ponte di Pasqua ne sono sbarcati 3000, in questi ultimi due giorni altri 6000. Ad oggi ne sono sbarcati 45mila , oltre il 30% in più dello scorso anno.

Di questo passo non so dove e come andremo a finire.

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