La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Idlib

Sto cercando di capirci qualcosa, ma le fonti di informazione sono le più disparate e spesso in contraddizione. Le uniche notizie che non prendo per certe sono quelle fornite dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, sconfessato più volte per aver fornito informazioni false, “Osservatorio” tra l’altro composto da una sola persona che risiede a Londra.

Un’idea però me la sono fatta.

L’ultima strage in Siria non credo sia opera di Assad.

Ricordo che nel 1988 Saddam sterminò ad Halabja migliaia di civili curdi usando iprite, acido cianidrico e gas neurotossici: il numero è imprecisato, però si parla di un MINIMO di cinquemila morti. Nonostante oggi quest’episodio venga da tutti riconosciuto come un crimine contro l’umanità, all’epoca la comunità internazionale non mosse un dito contro l’Iraq – allora alleato degli Stati Uniti -, dimenticandosi di applicare le sanzioni previste dal capitolo 7 della Carta Onu. Dopo l’invasione irachena del Kuwait del 1991 – che causò l’intervento americano in quella che si ricorda come la Prima guerra del Golfo – la maggior parte dell’arsenale chimico di Saddam Hussein fu distrutto. Parte di quello che rimase fu trovato dai soldati americani e iracheni dopo il 2003.

Da ciò si evince che i gas e le armi chimiche in generale vengono usate per attuare stragi su vasta scala, non certamente per provocare nemmeno un centinaio di morti (da 58 le vittime allo stato attuale sono salite a 74).

Assad dovrebbe aver consegnato il suo arsenale chimico ancora nel 2014 (ricordo la famosa nave che doveva transitare per il porto di Gioia Tauro e le proteste dei nostri ambientalisti). Si potrebbe anche supporre che abbia ancora delle riserve, ma i controlli del’OPAC sembra siano stati molto accurati, è invece probabile che i ribelli affiliati all’ISIS abbiano potuto mettere le mani su quel che restava dei depositi iracheni.

Poi (mio marito ha un a certa esperienza in questo campo), ci sono vari tipi di armi chimiche. Le notizie di questi giorni, che provengono esclusivamente da siti jihadisti o dei “caschi bianchi” loro contigui, parlano di SARIN, uno fra i più tossici tra gli agenti chimici e con un tempo d’azione rapidissimo, venendo assunto sia per via respiratoria che per contatto cutaneo. Vedere i “soccorritori” che intervengono quasi subito con semplici mascherine da medico sul viso e senza maschere antigas ed a mani nude, mi dà da pensare.

Non ci sono notizie di bombardamenti e nemmeno avvistamenti di aerei; l’area nella quale ha agito il gas è piuttosto limitata, caso assai strano data la volatilità dello stesso. Come ho scritto sopra, i gas vengono utilizzati per “stragi di massa” proprio per questa loro peculiarità. In ospedale poi, che si suppone in piena emergenza data la situazione, c’è chi invece di curare i feriti ha il tempo di twittare ed addirittura di postare video…

Assad poi non sarebbe così stupido da promuovere un simile, vigliacco attacco proprio mentre si registra l’inizio di segnali di distensione con la comunità internazionale.

E in questo scenario, ci inserisco pure l’attentato a San Pietroburgo, che mira ad indebolire la leadership di Putin. In sostanza si sta creando un “cattivo Assad” per colpire il suo principale alleato.

L’unica cosa certa è che questa sporca guerra si fa sulla pelle degli innocenti.

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