La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Venezuela

Ci sono cose che mi fanno davvero imbestialire, ed una di queste è la mistificazione dei fatti.

L’altro giorno, 29 marzo, Maduro in Venezuela ha praticamente esautorato il Parlamento, che di fatto da tempo non aveva più poteri, instaurando la dittatura.

Il primo giorno un trafiletto sull’ANSA, nessun accenno sui telegiornali, poi alla sera finalmente un brevissimo servizio (molto breve, mica si parlava di cose importanti, meglio parlare di Trump e dei dazi – anche su questo ci sarebbe da ridire – tanto il Venezuela è lontanissimo).

Repubblica titola Venezuela nel caos (boh…i ribelli sono i soliti facinorosi, quelli che inscenano casini: mica vorrai contestare quella buon’anima di Maduro che pensasolo al bene del popolo, neh?). E a chi danno lacolpa? “all’aggravio dovuto al calo del prezzo del petrolio!” .

Nessuno che ha il coraggio di dire che la gente è letteralmente ridotta alla fame, manco fosse in Corea del Nord, e che l’inflazione viaggia al ritmo del 400% annuo…

Il barile d’accordo è sceso a 50$, contro i 100$ di qualche tempo fa, però ai tempi di Chavez era comunque circa tre colte tanto del 1999 quando Chavez andò al potere.

Il Venezuela galleggia praticamente su un mare di petrolio, e nel corso degli anni i petroldollari si sono accumulati: che fine hanno fatto?

Nessuno che abbia il coraggio di dire che sono stati spesi per accumulare consensi e per azioni di “socialismo reale”, praticamente bruciati.

Poi mi capita di leggere un post di Fabio Marcelli, dirigente CNR, giurista internazionale,- che in questo caso ha la mente ottenebrata dall’ideologia, – e la prefazione che ne fa sul suo profilo facebook

Stretto tra l’aggressione esterna, marcata anni fa dall’incredibile e illegittima decisione statunitense di dichiarare il governo venezuelano “un pericolo” per la propria sicurezza nazionale, le difficoltà di liquidare un passato storico difficile fatto di corruzione, criminalità, inefficienza e dipendenza dalla rendita petrolifera, e l’egoismo di oligarchie inferocite per la perdita di privilegi e commercianti speculatori, il governo di Nicolas Maduro resiste e mette a segno taluni successi significativi, anche se certamente c’è ancora molto da fare. Tale resistenza è oggi punto di riferimento fondamentale per l’intera America Latina, vittima di un tentativo di restaurazione dei poteri tradizionali, e tutte le forze che nel pianeta si oppongono al disastro del neoliberismo. “

e questo, a seguire, è l’articolo

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/30/venezuela-il-rinascimento-latinoamericano-contro-dittature-e-neoliberismo/3476928/

Successi significativi avere gli ospedali senza medicinali e dotazioni minime di emergenza, neonati senza latte, addirittura scatole di medicine con capsule VUOTE ? Un paese dove chi può scappa a gambe levate, dove gli scaffali dei supermercati sono desolatamente vuoti…

Ho letto molti commenti al suo articolo…nessuno di questi benevolo.

Marcelli chiama questo il Rinascimento latino-americano dovuto alla rivoluzione Bolivariana? Che vada lui a vivere i Venezuela, ma senza portarsi dietro nulla.

Bel Rinascimento, quello in cui, in un Paese che galleggia sul petrolio, l’inflazione è a tre cifre, si fa la coda per il pane e mancano beni fondamentali come i farmaci.

E dove i golpe sono buoni e giusti, purché siano del colore giusto, ossia rosso.

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